Caso Contrada: attaccano Di Pietro, ma per Berlusconi è “servitore dello Stato”

Si sono scagliati contro Antonio Di Pietro perché ripreso in una foto, in una caserma dei carabinieri, mentre cena con alcuni alti ufficiali e con l’allora questore Bruno Contrada, alcune settimane dopo indagato e poi condannato per collusioni con la mafia. Di Pietro ha raccontato, in un’intervista a “Repubblica-TV” che quella foto risale al 1992. Si era recato a Roma per svolgere alcuni atti istruttori (era l’epoca di Mani Pulite) e venne invitato a pranzare nella caserma dei carabinieri: Dice Di Pietro: “”A quella tavola ci sono un colonnello, un generale, un questore e un altro colonnello, di qua ci sono altri rappresentanti dei carabinieri, chi l’ha organizzata non è un noto criminale ma il comandante dei carabinieri di allora”. Contrada era un questore, anche se sarà arrestato 9 giorni dopo. Le foto le hanno fatte gli stessi carabinieri. L’attacco del Pdl è furioso. Ma cosa diceva negli anni scorsi Berlusconi della vicenda di Contrada? Ecco due suoi giudizi.Nel 2001 (al governo c’era il centro sinistra):“Contrada è un uomo dello Stato, per il quale avevano garantito con testimonianze personali alcuni dei più fedeli servitori dello Stato. L’assoluzione è una notizia che rassicura, e che ci fa pensare che l’Italia, e la sua magistratura migliore, è andata molto più avanti di tutti coloro che, in patria e all’estero, fanno della giustizia penale l’uso e l’abuso che sappiamo. Non deve più succedere quello che è successo a Bruno Contrada: oltre due anni di carcere preventivo, una vita professionale e un’immagine umana distrutte, e tutto per le propalazioni calunniose di alcuni criminali”.Il 14 gennaio 2008 Berlusconi sostiene la raccolta di firme, promossa da Lino Jannuzzi e Gustavo Selva, per chiedere la grazia (mai concessa da Napolitano, pressato da più parti) a favore di Contrada:“ E’ una battaglia che Lino Jannuzzi sta facendo – disse Berlusconi – e credo sia una battaglia che merita tutto il nostro appoggio: non si può pensare che chi è stato condannato per le accuse di chi ha contribuito a far arrestare, un servitore dello Stato, possa essere dimenticato e trattato in questo modo.

È qualcosa che francamente non si può accettare”. Di Pietro é stato ad una cena dieci giorni prima che su Contrada si abbattesse l’inchiesta della magistratura e non ne sapeva nulla, si occupava d’altro. Berlusconi ha espresso giudizi impegnativi in difesa di Contrada. E allora come la mettiamo?

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