La notte della Repubblica

Le Istituzioni hanno fatto la loro parte, la Costituzione ha vinto, il Privilegio è stato cancellato. L’unico vero problema per la democrazia italiana è la scelta di Silvio Berlusconi e dei suoi uomini di sollecitare una crisi istituzionale. Questa volontà risulta chiarissima dagli attacchi al Quirinale e dal tentativo di trascinare il capo dello Stato, che ha sempre rispettato il suo ruolo di superpartes, in uno scontro politico come non si era mai visto nella storia della Repubblica. Nella pur breve storia della nostra democrazia ci sono già state altre notti della Repubblica, ma non vi è possibilità di paragone con quello che stiamo vivendo oggi, a causa di un capo del governo, deciso a mantenere quel potere senza confini che gli ha permesso per molti anni di non render conto del suo operato né alla giustizia, né al controllo della libera stampa, mentre Umberto Bossi minaccia guerra all’unità d’Italia. Libertà e Giustizia si rivolge ai partiti, ai movimenti di opposizione e ai singoli cittadini responsabili, affinchè in queste ore gravi sia mantenuto il massimo di unità e di coscienza istituzionale. Soltanto compatti nel respingere qualunque ulteriore ricorso a forzature e stravolgimenti della Costituzione sarà possibile riprendere il cammino per superare anche questa volta la notte della Repubblica.

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