“Senza memoria non si difende la democrazia”

Leggeranno i nomi delle vittime e poi osserveranno il silenzio dietro lo striscione “Noi non vi dimentichiamo”. Sabato 9 maggio, in concomitanza con la celebrazione al Quirinale della Giornata delle vittime del terrorismo, il circolo LeG di Roma organizza un presidio per ricordare chi fu ucciso negli anni di piombo: «Senza memoria non si difende la democrazia», lancia l’appello il coordinatore romano Massimo Marnetto. Invitate dal presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, al Quirinale per la prima volta si incontreranno anche Licia Rognini, vedova del ferroviere Giuseppe Pinelli precipitato da una finestra della Questura di Milano tre giorni dopo la strage di piazza Fontana, e Gemma Capra, vedova di Luigi Calabresi, il commissario ritenuto responsabile della morte di Pinelli e per questo ucciso nel 1972. Per il presidente della Repubblica, la loro presenza sarà «un segnale di pacificazione». L’intento di Napolitano è infatti «mettere l’accento sul fenomeno dello stragismo e in particolare sulla Strage di Piazza Fontana perché il Paese non dimentichi».Mentre centinaia di famigliari delle vittime saranno riunite al Quirinale, LeG organizzerà il presidio per la cittadinanza: «Dieci diverse voci leggeranno il comunicato “Rompiamo il silenzio” poi, durante il silenzio militare, saranno letti i nomi di alcune fra le 378 vittime – spiega ancora Marnetto – e ricorderemo le stragi di piazza Fontana, Bologna e piazza della Loggia».

In chiusura, l’inno nazionale e l’intervento di Vittorio Occorsio, nipote del giudice Occorsio, vittima del terrorismo. Per tutti, l’appuntamento è alle 10 all’obelisco di piazza Montecitorio.

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