Comitati per la Costituzione a Roma per il 18 novembre

Cari amici, come sapete, l’Esecutivo del Comitato promotore del referendum, rispondendo a sollecitazioni di numerosi comitati locali, ha deciso di indire per il 18 novembre, a Roma, una assemblea nazionale dei delegati dei comitati per la difesa della Costituzione. L’Assemblea sarà presieduta dal Presidente Scalfaro, e avrà inizio alle 10 del mattino, in una sala ancora da definire. Si è deciso di lasciare liberi i comitati locali di decidere se farsi rappresentare da uno o più delegati, con una preferenza per una rappresentanza plurima, che consenta di raggiungere l’obiettivo di una partecipazione ampia e qualificata. Il risultato del referendum è stato netto e inequivocabile, e ha confermato che la grande maggioranza delle italiane e degli italiani continuano a vedere nella Costituzione repubblicana il fondamento della nostra democrazia e la garanzia dei diritti e delle libertà di tutti. Ma – come dimostra anche il recente quaderno del “Mulino” dedicato al referendum – non mancano, anche tra coloro che hanno contrastato la controriforma bocciata dal referendum, interpretazioni riduttive. Certo, nessuno di noi, come ha ribadito il Presidente Scalfaro introducendo la riunione dell’esecutivo del Comitato promotore del referendum il 18 ottobre scorso, pensa che dall’esito del referendum discenda il blocco di qualsiasi proposta di modificazioni al testo costituzionale, e tanto meno il blocco di riforme istituzionali a Costituzione invariata.

Ma deve trattarsi di modifiche puntuali e specifiche, coerenti con i principi e i valori fondamentali della Carta del 1948, e largamente condivise da una larga maggioranza nel Parlamento e nel Paese; non di una nuova grande riforma, intesa a sostituire la Costituzione repubblicana con un testo largamente nuovo, e ispirato a principi e valori fondamentali diversi e incompatibili con quelli che l’hanno ispirata. Di questo innanzi tutto vorremmo discutere: dunque dell’interpretazione del risultato del referendum, della necessità di rispettarne le indicazioni, e delle iniziative da intraprendere per evitare che la volontà espressa dalla maggioranza degli italiani venga travisata o elusa.Ma più in generale pensiamo si debba riflettere sul lavoro che va compiuto non solo per difendere i principi e i valori della Costituzione, ma anche per farli conoscere e comprendere (innanzitutto dai giovani, e dunque nelle scuole), e per promuoverne l’attuazione. Abbiamo per questo deciso di invitare all’Assemblea il Ministro per le riforme istituzionali Vannino Chiti, e il Ministro dell’Istruzione Giuseppe Fioroni, che hanno in questi mesi dimostrato attenzione e sensibilità a questi temi. Ascolteranno il nostro dibattito e – se credono – ci diranno la loro opinione e le loro intenzioni. Siamo in attesa di una loro risposta, che speriamo positiva.Da ultimo, ma non per ultimo, vorremmo tornare a discutere delle iniziative e dell’azione da svolgere per “mettere in sicurezza” la Costituzione, per rifondare e assicurare “la stabilità e la supremazia dei suoi valori fondamentali” (come è detto, bene, nella prima pagina del programma di governo dell’Unione), per evitare di trovarci di nuovo, in futuro, di fronte a tentativi di demolirla a colpi di maggioranza.

La strada maestra che avevamo indicato, già nell’Assemblea del Coordinamento nazionale “Salviamo la Costituzione” del 2 ottobre 2004, è quella di una modifica dell’articolo 138, che renda sempre necessaria una larga maggioranza qualificata per approvare leggi di revisione costituzionale e che renda sempre possibile il referendum popolare per confermare o bocciare la modifica approvata dal Parlamento. Lo stesso strumento è riproposto con forza (e reiteratamente) dal Programma dell’Unione, nelle sue prime pagine. Ma sembra oggi incontrare resistenze e obiezioni.Quanto precede è naturalmente solo una traccia di larga massima per un dibattito al quale ciascuno potrà apportare nuove idee, proposte, esperienze e riflessioni. Saranno naturalmente molto utili, di qui al 18 novembre, iniziative regionali e locali, come quella, di grande rilievo e spessore, organizzata dal Comitato di Firenze per il pomeriggio del 6 novembre.Contiamo di farvi avere entro la settimana tutti i necessari dettagli organizzativi.Con i più cari saluti

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