Sos governo, ecco i risultati

Il sondaggio SoS governo // Meglio un governo allargato a singoli transfughi del centrodestra che una grande coalizione alla tedesca come invece piacerebbe a Tremonti. Soci e simpatizzanti di LeG non si scandalizzano davanti all’operazione simpatia lanciata da Prodi ai delusi della Cdl. Nel sondaggio SoS governo il 48 per cento di chi ha votato sceglie di “ampliare la maggioranza solo sulla votazione di alcune leggi (per es. in tema di politica estera e finanziaria) accogliendo i voti di singoli esponenti dell’opposizione”. Segue a ruota l’opzione “lasciare la maggioranza così com’è, blindando le situazioni a rischio con voti di fiducia” che raccoglie il 37 per cento delle preferenze. Bocciata senza appello, invece, l’ipotesi che piace a Tremonti; “Modificare la maggioranza passando prima dalla crisi di governo. Costruirne una sul modello della grosse Koalition tedesca” ottiene solo il 2,5 per cento dei 478 voti totali. Non convince nemmeno l’altra ipotesi, quella di “allargare la maggioranza attraverso il coinvolgimento di una forza di centro dell’opposizione, modificando di fatto la composizione parlamentare uscita dalle urne e con il rischio di perdere il sostegno della sinistra radicale” che guadagna solo 63 preferenze, poco più del 13,18 per cento del totale dei voti.

Il sondaggio è chiuso, ma la discussione è in corso. Per primi, il capogruppo dell’Ulivo al Senato Anna Finocchiaro e il sottosegretario Enrico Letta avevano espresso preoccupazione per l’esiguità dei numeri a Palazzo Madama e, dopo le dichiarazioni a favore di un dialogo con l’opposizione su specifici argomenti di Franco Marini e del Presidente Napolitano, è arrivata anche l’apertura da parte di Fausto Bertinotti. Il governo, per avere un margine di sicurezza, è stato costretto al voto di fiducia (missioni italiane in Afghanistan) o, addirittura, a cercare larghe intese con l’opposizione come nel caso dell’indulto. La Cdl reagisce piccata. Michele Vietti, portavoce nazionale dell’Udc: “L’appello rivolto da Prodi a parlamentari del centrodestra perchè si facciano calamitare dal suo governo è patetico. Tutti nella maggioranza e nell’opposizione sanno benissimo che non è ipotizzabile un soccorso, individuale o di gruppo, all’attuale coalizione di governo, le cui contraddizioni dovranno esplodere completamente prima che si aprano nuovi scenari nella politica italiana”.
Critico anche il coordinatore di Forza Italia, Sandro Bondi che giudica grave “che il Presidente del Consiglio solletici “operazioni di trasformismo politico”. ”Prodi lancia un’operazione politica ostile e minacciosa nei confronti dell’opposizione – incalza Bondi – . Probabilmente perché l’unica cultura politica che conosca e’ quella dell’abigeato politico”.
Mentre per il segretario della Democrazia Cristiana, Gianfranco Rotondi “quello che propone Prodi è un inno al trasformismo, fa rima più con il giolittismo che con il bipolarismo”.

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