Porcate e mezze calzette

Non c’è pace per il centrodestra in questa fine di legislatura. E’ come se improvvisamente tutti o quasi tutti i leader della Casa della Libertà fossero stati colti dall’impulso inarrestabile di mostrare al mondo di che pasta sono fatti. Pasta scadente, si direbbe, delle mezze calzette. Così al cittadino in buona fede che sta prendendo le sue decisioni sul voto non rimane che riflettere su una mortificante realtà: al potere in questi interminabili cinque anni c’è stata una “categoria” (termine usato dal cavaliere per definire le donne) di mezze calzette.Non adopro questa definizione in senso ironico o sdrammatizzante; no davvero. Le mezze calzette al governo in tempi difficili in tutti i sensi possono recare danni tremendi e questo è avvenuto. L’ultima notizia riguarda la Lega: cacciata dal gruppo di Indipendenza e Democrazia della quale era parte al Parlamento Europeo. Colpa di Calderoli certo, per la sua maglietta razzista. Ma non solo. Evidentemente il tasso di sopportabilità dell’indecenza è più basso in Europa che in Italia, almeno nell’Italia di Berlusconi. E che dire dell’uscita del medesimo ex ministro sulla legge elettorale? “L’ho scritta io, ma è una porcata. Una porcata fatta volutamente per mettere in difficoltà una destra e una sinistra che devono fare i conti con il popolo che vota”.Insomma, questa legge vergognosa che rischia di rendere assolutamente ingovernabile un Paese che ha bisogno di un governo saldo e deciso dopo il disastro della destra, è pessima nel giudizio di chi l’ha fatta e comunque l’ha fatta così a bella posta.


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che rivendica il diritto di autore sul misfatto ammette che di porcata trattasi e non d’altro. Ma che dire di tutte le mezze calzette che l’hanno seguito e hanno votato la porcata?Viene da piangere. E se la legge elettorale è una porcata, come definirebbe Calderoli un altro frutto del suo ministero, la nuova Costituzione? Una porcata immensa? Una porcata mai vista? Anch’essa punta a rendere ingovernabile il Paese, sfido chiunque a riuscire a varare una singola legge col meccanismo previsto, che non sia immediatamente contestata, che valga davvero per tutti, che non venga cancellata nello sfibrante duello fra Stato e Regioni (non parliamo del resto…). Ma anche qui, pessimo Calderoli, ma mezze calzette tutti gli altri, deputati e senatori che hanno finto di credere che fosse una riforma seria e l’hanno votata. Tranne affermare poi, come ha fatto Follini davanti a industriali e costituzionalisti, che “le riforme istituzionali che abbiamo messo in campo hanno disarticolato il processo istituzionale”. Ma bravi, non c’è che dire.In sostanza le mezze calzette del centrodestra hanno lavorato per cinque anni solo ed esclusivamente per portare vantaggi al premier e danni incalcolabili al Paese. Ma visto che le mezze calzette amano sparare cifre e vantarsi di traguardi raggiunti, vorrei davvero sapere quanto è costato al Paese il tempo speso dal parlamento a fare leggi che poi dovranno esser cambiate o abrogate, perché non di leggi si tratta, ma di semplici porcate.

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