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Newsletter del 13 giugno 2026 a cura di Lorella Beretta
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nella scorsa assemblea annuale dei soci abbiamo fatto il punto sulla presenza digitale di Libertà e Giustizia. Una presenza consolidata tramite il sito e questa newsletter, inaugurata due anni fa. In un panorama di crisi dei media tradizionali, i nostri lettori sono aumentati in modo sensibile, così come i click, i tempi di lettura, i contributi e gli approfondimenti che riceviamo e pubblichiamo ogni settimana. È una comunità, la nostra, sempre più solida e aperta. Per questo vi ringraziamo e vi invitiamo a partecipare segnalandoci argomenti da approfondire, realtà da esplorare, “firme” da ospitare.
Nella newsletter di oggi vi proponiamo due riflessioni attorno all'enciclica di papa Leone XIV, che ci interroga sul rapporto tra umanità, tecnologia e potere. È solo l’inizio di un dibattito che implica non rimandabili interrogativi costituzionali, etici, politici. E che porta inevitabilmente a quello che è il nostro focus: la crisi democratica, il rischio autoritario.
Ne parliamo, oggi, guardando all’erodersi, anche a sinistra, di quella che fino a non molto tempo fa era la comune pregiudiziale antifascista. Crediamo sia una postura che l’opposizione ha il dovere di rinsaldare, di fronte al significato della piena riabilitazione di Almirante, alla dimenticanza di Salò, alle continue spallate contro l’equilibrio dei poteri a favore di un “leader”, alle chiamate in piazza allo slogan di “remigrazione”, alla lobby dei cacciatori ormai prossima a ottenere l’introduzione per legge dei richiami vivi per gli uccelli migratori. Manifestazioni di una cultura del nemico, dell'odio, della violenza e del conflitto che dividono le persone, indebolendole. |