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Newsletter del 6 giugno 2026 a cura di Lorella Beretta
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l’esecutivo marcia spedito sul nucleare come soluzione al fabbisogno energetico: reattori di piccola taglia detti ingannevolmente di “nuova generazione” benché basati sulla fissione nucleare, già rigettata dai cittadini con due referendum abrogativi nel 1987 e nel 2011. Con l’aggravante della bocciatura, alla Camera, di un emendamento che chiedeva l’esplicita esclusione del nucleare per la guerra.
L’esecutivo – e di conseguenza il Parlamento, che ne è ormai l’espressione – marcia spedito anche sulla legge elettorale, senza toccare la Costituzione ma violandone i principi fondanti, come la rappresentanza parlamentare, l'uguaglianza del voto, l'equilibrio tra Parlamento e Governo e il ruolo del Presidente della Repubblica.
Un processo di "de-costituzionalizzazione" in atto su tutti i fronti: ne aveva scritto mesi fa Daniela Padoan, presidente di Libertà e Giustizia dal 2023, riconfermata all'unanimità nell'Assemblea nazionale dei soci che si è tenuta sabato 30 maggio a Bologna.
Libertà e giustizia anche sociale e ambientale, è stato ribadito da Padoan, che ha legato il proprio nuovo mandato a un allargamento dei temi consolidati dell'associazione alle questioni dell'ecologia e dei diritti dell'ambiente e della salute pubblica. Per questo l’associazione ha aderito al Trattato per la non proliferazione dei combustibili fossili che è alla base della Conferenza internazionale di Santa Marta.
E per questo la newsletter di oggi è una sorta di monografia che ospita riflessioni in materia ambientale, tema sul quale si gioca lo stato di salute delle democrazie. |