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Newsletter del 19 settembre 2026 a cura di Lorella Beretta
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«Studi di scienza politica hanno dimostrato che le autocrazie sono più stabili quando indicono elezioni», scrive il New York Times, per la firma di Paul Sonne, in un editoriale dedicato alle elezioni parlamentari russe in corso questo fine settimana, da venerdì a domenica. «Perché gli autocrati sono interessati a ciò che le persone pensano», è il titolo. Sulle schede, tuttavia, ci sono solo i nomi dei candidati che sostengono il regime di Putin e favorevoli alla guerra contro l'Ucraina. In Ucraina, invece, per ora le elezioni sono sospese. L'altro momento elettorale atteso, come noto, è quello americano di novembre, le midterm sulle quali il presidente Trump sta investendo energie e fondi, strategie e investimenti. Questo fine settimana si esprimono anche gli elettori tedeschi di Berlino e del Meclemburgo-Pomerania dove l'AfD è in testa: un test importante dopo il successo della destra in Sassonia.
La destra italiana intanto è lacerata su ballottaggi e preferenze, data del voto e alleanze.
Su tutto impera il pericolo di un'intelligenza artificiale incontrollata o meglio controllata da gruppi di potere, come denunciato dagli stessi sviluppatori di AI, e la progressiva abitudine alla particolare forma di indifferenza che è nella dematerializzazione dei corpi e della realtà.
Restano pratiche di democrazie e di antifascismo: parola e pratica da ritrovare, risignificare, difendere.
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