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Libertà e Giustizia

Newsletter del 9 maggio 2026
a cura di Lorella Beretta

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Ci viene ripetuto da anni che senza un leader forte non esiste possibilità di vittoria politica. Che ogni progetto collettivo deve necessariamente tradursi in un nome, in un volto, in una competizione personalizzata capace di catturare l’attenzione mediatica e polarizzare l’elettorato, prima ancora di aver costruito un pensiero comune.

È la logica messa in discussione da un appello contro le primarie firmato da molti di noi di Libertà e Giustizia, mentre è stata incardinata alla Camera una proposta di legge elettorale che presenta ampi profili di incostituzionalità, con un premio di maggioranza tale da rendere ineffettivi il principio di rappresentatività e il reale esercizio della democrazia parlamentare 

Negli Stati Uniti, invece, Trump agisce direttamente sui collegi. 

Quella di oggi è una newsletter monografica per ragionare insieme sulle varie forme di autoritarismo elettorale e impegnarci perché la democrazia torni a essere partecipazione, come impongono il risultato referendario di marzo e le straordinarie mobilitazioni di questi ultimi mesi.

Le letture condivise di questa settimana, di cui trovate i link, sono tutte incentrate sulla libertà d'informazione. 

Buona lettura.

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Costituzione   
Contro le primarie, per l’unità dell’opposizione
Un appello chiede che l’opposizione apra un vero dialogo con la società civile per costruire un’alleanza di governo e un programma fondato sulla Costituzione: qui il testo, con i primi firmatari, e il link per sottoscriverlo.
 
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Costituzione   
Superare il maggioritario: per una nuova centralità della rappresentanza
di ANTONIO FLORIDIA. Perché l’Italia deve superare i sistemi a premio e tornare a un proporzionale selettivo che rafforzi Parlamento, partecipazione e qualità della democrazia. E perché l'opposizione deve fare una dura battaglia procedurale per rallentare o impedire l’approvazione della legge.
 
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Costituzione   
Un “Programma comune” per il “campo largo” 
di RODOLFO SARACCI. La discussione tra i partiti su primarie e leadership è fuorviante: la priorità dovrebbe essere costruire insieme un programma credibile per il Paese, capace di unire le forze e parlare a chi oggi non si riconosce nell’offerta politica.
 
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Costituzione    Osservatorio Autoritarismo   
La tenuta della democrazia in Italia dopo il referendum e prima del voto
di ANTONIO D'ANDREA. Le primarie sono una distonia per chiunque prenda sul serio il sistema costituzionale di governo parlamentare. E spingere nella direzione di un’investitura popolare del leader rischia di svuotare di senso la partecipazione al voto politico, non mettendo gli elettori nella…
 
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America Watch    Osservatorio Autoritarismo   
Manipolare le elezioni nell’era di Trump. Parte prima: il gerrymandering
di OTTORINO CAPPELLI. Ridisegnare i collegi elettorali: in vista delle elezioni di mezzo mandato, il presidente americano Trump sta mettendo in atto la forma più antica di manipolazione del voto per predeterminare l’assegnazione dei seggi.
 
Letture condivise

 Querele temerarie. Tempo scaduto: l'Italia non ha recepito la direttiva Ue. Le associazioni scrivono a Nordio. Il Fatto Quotidiano, di Martina Castiglioni  

 Querele temerarie. I cronisti vanno tutelati, ora l'Italia recepisca la direttiva Ue anti Slapp. Domani, di Sielke Kenner 

 Prima l'F.B.I. ha perquisito la sua abitazione. Poi lei [Hannah Natanson] ha vinto il Pulitzer. New York Times, di Erik Wemple  

 Le foto della fame e della devastazione causate nella Striscia di Gaza dai bombardamenti israeliani: il Pulitzer a Saher Alghorra. Pulitzer.org  

 Politico, The Telegraph, Build: l'editore impone il sostegno incondizionato a Israele. InsideOver  

 "Fabbrica di bugie": cosa farà Péter Magyar a proposito dei media di Stato ungheresi? The Guardian, di Ashifa Kassam e Flora Garamvolgyi, da Budapest  

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