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Newsletter del 24 aprile 2026 a cura di Lorella Beretta
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Che senso ha oggi, per noi, celebrare la festa della Liberazione?
Il 25 aprile è dirci antifascisti, capaci di riconoscere forme vecchie e nuove di coercizione, razzismo, violenza sistemica, censura.
È difendere la Costituzione e lo Stato di diritto. È dirci europeisti e internazionalisti, in risposta all'ascesa delle destre nazionaliste e autoritarie nel nostro paese e nel mondo.
È conservare la memoria di fronte a un revisionismo che diventa di Stato. È dire che i persecutori non potranno mai essere equiparati ai liberatori, i militi della Repubblica di Salò ai partigiani.
È sapere, ogni giorno, il valore della libertà e il suo prezzo.
È scegliere la pace, ostinatamente, ricordando che madri e padri costituenti – sopravvissuti e testimoni del Secondo conflitto mondiale – misero il ripudio della guerra a fondamento della Repubblica.
Saremo nelle piazze, in tutta Italia, a dire, con la nostra presenza e il nostro corpo, che siamo una comunità, che la Liberazione è una festa che nessuno ci potrà togliere, e che questa festa non dura un giorno soltanto, ma misura le nostre intere esistenze.
Buon 25 aprile.
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