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Newsletter del 18 luglio 2026 a cura di Lorella Beretta
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Il governo chiede la grazia per un gioielliere che, con una pistola detenuta illegalmente, ha ucciso due rapinatori e ferito gravemente un terzo quando i tre erano già all'esterno del negozio e in fuga. Ministri e sottosegretari della maggioranza hanno iniziato una raccolta di firme dopo la sentenza con cui la Cassazione ha confermato la condanna in Appello a 14 anni e nove mesi di detenzione. In nessun caso la grazia, facoltà esclusiva del presidente della Repubblica, può diventare, in un paese democratico, una clava sui tre gradi di giudizio previsti dalla legge, per meri fini elettorali.
Il presidente statunitense Donald Trump accusa pubblicamente la Cina di aver rubato i dati degli elettori e di aver così compresso l'attendibilità dei voti elettronici e postali. Da settimane, su questo sito e in questa newsletter, raccontiamo i tanti meccanismi messi in atto dalla Casa Bianca per seminare il sospetto e gettare le basi per la contestazione dei risultati elettorali, in caso non fossero favorevoli ai repubblicani.
Manovre sul voto anche in Italia, con la nuova legge elettorale sulla quale la maggioranza s'incrina ma passa alla Camera. L’obiettivo è mantenere il potere per mezzo di uno smisurato premio di maggioranza che non riflette in alcun modo la volontà espressa dagli elettori e riduce ulteriormente l’opposizione a funzione testimoniale nelle due Camere.
Una china di cui si può ravvisare l’inizio nella repressione di venticinque anni fa. A Genova. La newsletter di oggi parte proprio da lì, dal G8 e da piazza Carlo Giuliani, con un punto di Danilo De Biasio, direttore della Fondazione Diritti Umani. |