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Newsletter del 20 giugno 2026 a cura di Lorella Beretta
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questa settimana è morto Carlo Ginzburg, «figura fondante della microstoria», ha titolato il francese Le Monde; «il grande storico che ha guardato dove nessuno volgeva lo sguardo», il titolo del catalano Ara; «colui che ha raccontato la Storia dei vinti», il New York Times aggiungendo, nel sommario, il suo contributo «ad andare oltre la narrazione dei grandi eventi e dei grandi leader, entrando nelle menti e nei cuori dei contadini». Articoli di ricordo e tributo sono stati pubblicati in tutto il mondo, dove lo storico torinese era conosciuto e studiato.
La microstoria era per lui non solo l'attenzione alle storie minori ma una ricerca degli indizi, dei dettagli apparentemente insignificanti, attraverso una «lettura lenta». Nell'epoca delle immagini, aveva applicato questo concetto anche ad esse, invitando a «instaurare un passo diverso». A leggere la realtà, insomma, più lentamente.
Nella chiusura di questa newsletter si registra uno scontro diplomatico e personale (e social) tra Italia e Stati Uniti. «Io e l’Italia non imploriamo mai», ha affermato la presidente del Consiglio. Un L’État c'est moi al rovescio? O la convinzione di incarnare la Patria? Nella settimana in cui Caritas ha diffuso i dati sulla povertà: in dieci anni, il numero di chi chiede aiuto è cresciuto del 48%, mentre l'aumento tra gli ultra 65enni è stato del 191%. Tante le famiglie con figli: il 52% del totale degli interventi di sostegno. Lo stato di bisogno cresce soprattutto al Nord, dove sono sempre di più i lavoratori poveri. |