|
Newsletter del 18 aprile 2026 a cura di Lorella Beretta
Gentile {name},
è un periodo complicato. Confuso. Pericoloso. Ma anche entusiasmante.
Non è passato nemmeno un mese dal referendum e dalla vittoria del No, alla quale hanno contribuito, impegnandosi fino allo stremo, mondi diversi che ci hanno consegnato uno scenario radicalmente cambiato. Mondi che stanno cercando le strade per continuare ad agire insieme in difesa della Costituzione, dello Stato di diritto e del diritto internazionale.
Il Governo italiano ha perso pezzi e credibilità – cosa che costituisce un’evidente fonte di imbarazzo – ed è indebolito nella sua pur determinata strategia di accentramento del potere. Donald Trump fa i conti con un progressivo indebolimento dello schieramento che lo ha finora tenuto saldamente al potere nonostante le inaudite minacce e invettive con cui continua a mettere a repentaglio pace e sicurezza sul pianeta.
Quanto all’Europa, la sconfitta di Viktor Orbán pesa non solo sulla realtà ungherese ma su tutta la galassia sovranista e autoritaria che ha finora visto in lui un punto di riferimento. Oggi a Milano quella destra estrema, nazionalista e razzista si ritrova – pur orbata del trionfo del principale fautore del gruppo europeo dei Patrioti – riunita all'urlo di "remigrazione", un termine pieno di odio e privo di senso. Il progetto era manifestarsi, provocatoriamente, alla vigilia del 25 aprile, il giorno in cui festeggeremo la Liberazione dal nazifascismo. Il risultato sarà contarsi, tra balbettii e defezioni, avendo incassato il No dei cittadini europei al progetto di sconvolgimento degli equilibri democratici con cui si vorrebbe mettere in atto un "regime change" mondiale. Un pericolo ancora vivo, davanti al quale però ci sono ben visibili anticorpi. In questa newsletter ne iniziamo a esaminare alcuni.
Buona lettura. |