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Libertà e Giustizia

Newsletter del 14 marzo 2026
a cura di Lorella Beretta

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ancora una settimana di campagna per il No al referendum sulla riforma della magistratura. Non della giustizia, come erroneamente e spesso strumentalmente si tende a dire, ma della magistratura. 

Una riforma che non renderà la giustizia «più uguale per tutti» come promette lo slogan che campeggia su alcuni mega manifesti di forze politiche del centrodestra: l'effetto si abbatterà invece sulla magistratura, che sarà meno autonoma dalla politica. E di conseguenza si abbatterà sui cittadini, soprattutto i più fragili, i più esposti. Sono gli stessi esponenti dell'esecutivo a ripeterlo a gran voce, fin dalla prima ammissione del 3 novembre del ministro Nordio, sorpreso che «una persona intelligente come Elly Schlein» non capisse «che questa riforma gioverebbe anche a loro nel momento in cui andassero al governo». 

Della giustizia si occupa la Costituzione. 

Ha ricordato ieri Silvia Calamandrei, nipote di Piero: «L'8 gennaio 1947 la seconda Sezione della seconda Sottocommissione della Commissione per la Costituzione prosegue la discussione sul potere giudiziario. Calamandrei, Relatore, riafferma innanzi tutto la sua netta convinzione della necessità di concedere l'autogoverno alla Magistratura. Per avere una giustizia effettivamente funzionante e distaccata dalla politica, è necessario, a suo avviso, avere organi che siano in grado di applicare il diritto in modo eguale in tutti i casi, tecnicamente preparati e in condizione di giudicare con serenità e imparzialità. A questo fine occorre adottare il sistema dell'autogoverno; lasciare cioè ai giudici la facoltà di nominarsi, promuoversi e governarsi».

 

Prima di lasciarti alla lettura e a quest'ultima settimana decisiva per raccogliere ogni singolo voto - sapendo che in questo referendum non c’è quorum, ma vince chi prende anche un solo voto in più - ti ricordiamo che mercoledì 18 marzo si terrà a Roma, in piazza del Popolo, dalle 17 in avanti, la manifestazione di chiusura della Campagna del NO. 

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I passaggi di soglia che ci precipitano nella “democrazia decidente” di Meloni
di DANIELA PADOAN. Continue spallate comunicative, passaggi di soglia che introducono parole e concetti destinati a farsi senso comune e, una volta rotti gli argini, politiche di governo. La campagna elettorale della destra, e del Sì, vuole cambiare la Costituzione e anche il vocabolario.
 
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Referendum e giustizia. Quelle “carriere” che la Carta ha voluto lasciare da parte
di NANDO DALLA CHIESA. Uno degli obiettivi della riforma è di natura semantica e sostanziale: scolpire in Costituzione la parola "carriere" tenuta fuori dai costituenti. Così nel linguaggio (e nella natura) della Costituzione viene giù una diga. Invisibile forse, ma diga.
 
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Sorteggio invece del voto per punire i magistrati: da cancellare con il NO
di MARCO PEZZONI. Riemergono un pensiero e un indirizzo reazionario accompagnati al disprezzo del Diritto, al culto della forza militare e del riarmo, alla tecnologia in vece della democrazia, al controllo sociale sempre più securitario.
 
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Voce dal sen fuggita
«Votate Sì e ci togliamo di mezzo la magistratura che sono plotoni di esecuzione». Il comunicato stampa di Libertà e Giustizia sulla frase della Capo di Gabinetto del Ministero della giustizia.
 
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I centri in Albania alla Corte di giustizia UE, al tempo del referendum sulla magistratura
di FULVIO VASSALLO PALEOLOGO. La continua ricerca di casi per attaccare la magistratura non perde occasione a ogni sentenza che tuteli i diritti dei migranti, richiedenti asilo, rifugiati.
 
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Trump e la “guerra a pezzi” contro la magistratura. Quinto pezzo: la Grand Jury
di OTTORINO CAPPELLI. La Corte gli ha detto picche sui dazi, i procuratori progressisti hanno creato FAFO e la Grand Jury si è opposta su una serie casi. E Trump alza i toni contro la magistratura. Il bilanciamento dei poteri resiste ma è…
 
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NO KINGS: 27 e 28 marzo a Roma
Due giorni di iniziative contro guerra, riarmo e deriva autoritaria. Il 27 il concerto, con adesioni in aumento, e il 28 il corteo nella capitale in contemporanea con Londra e Stati Uniti. Libertà e Giustizia aderisce.
 
Riforma giustizia: le opinioni

 ✒️ Rosy Bindi «Il NO è contro il pericolo di svolta autoritaria» ▫︎ di Carlo Bertini, Il NordEst

✒️ Michele Ainis «Metodo e merito: ecco perché voterò NO» ▫︎ la Repubblica

✒️ Michele Ainis «Ma questa riforma ha troppi punti critici» ▫︎ di Bruno Mirante, Quotidiano nazionale

✒️ Dacia Maraini «Vedo una voglia di punire i magistrati e limitare la loro libertà» ▫︎ di Conchita Sannino, la Repubblica

✒️ Corrado Caruso «No al sorteggio in Costituzione» ▫︎ Giustizia Insieme

✒️ Giso Amendola «Autoritarismo e poteri dello Stato: cosa cambia davvero con la riforma della giustizia» ▫︎ di Rossella Puca, Global Project

✒️ Riccardo Marone «Voterò un NO problematico» ▫︎ la Repubblica ed. Napoli

✒️ Benedetta Tobagi «Altro che autonomia: comanderà la politica» ▫︎ di Antonio Petrucci, Quotidiano nazionale

✒️ Maurizio De Giovanni «Bocciare la riforma targata Nordio è difendere la democrazia» ▫︎ di Bianca De Fazio, la Repubblica ed Napoli

 ✒️ Fondazione Di Vittorio «5 motivi per votare NO» ▫︎ sito Fondazione Di Vittorio

✒️ CNCA Lombardia «Il NO al referendum» ▫︎ Cnca.it

✒️ Missionari Comboniani «Al referendum costituzionale del 22 e 23 marzo votiamo NO» ▫︎ Nigrizia

✒️ Gesuiti «Prospettive incerte: votiamo NO» ▫︎ Aggiornamenti sociali

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100 e più opinioni e ragioni per il NO
Tutti i link agli articoli di analisi della riforma Nordio pubblicati nelle newsletter di Libertà e Giustizia a partire dall'8 novembre 2025.
 
Riforma Nordio: l'impegno di Libertà e Giustizia sui territori

Libertà e Giustizia è impegnata nella Campagna per il NO a livello nazionale e territoriale. I Circoli di LeG sono parte dei Comitati territoriali della società civile per il NO e la nostra presidente, Daniela Padoan, è nel Direttivo nazionale del Comitato presieduto da Giovanni Bachelet.

Nelle prossime settimane, saremo presenti in numerosi incontri in tutta Italia, per spiegare le ragioni del NO a una riforma che vuole colpire l’indipendenza della magistratura.

Questi gli appuntamenti al momento già definiti.

17 marzo, ore 21.00, San Giuliano Milanese

Sala Previato, Centro Civico 

con Elena Giuppi, Daniela Padoan, Benedetta Tobagi

 

19 marzo, ore 18, Fondi-Sperlonga

con Daniela Padoan, Giuseppe Massafra


20 marzo, ore 21.00,
Civitavecchia

Salone dei Portuali

con Giovanni Bachelet, Daniela Padoan, Nicola Zingaretti

 

20 marzo, ore 17:30, Ravenna

Sala Rinascita

con Armando Spataro, Gaetano Azzariti, Marina Bocciano, Cristian Ferrari, Alfiero Grandi, Massimo Maisto, Emilio Ricci. Saluti (in collegamento) di: Daniela Padoan, Giovanni Bachelet

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Riforma giustizia: l'agenda dei circoli di LeG
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Ravennate che dice NO, città per città
Si intensificano nel ravennate gli incontri per spiegare le ragioni del nostro NO. Incontri che vedono voci plurali, della cittadinanza attiva, di giuristi della avvocatura, di giuristi della Magistratura. E, sempre, un pubblico numeroso e partecipe, con domande e interventi.…
 
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