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Newsletter del 31 gennaio 2026 a cura di Lorella Beretta
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Il 29 gennaio, il presidente Pedro Sanchéz ha risposto in inglese a Elon Musk, che su X commentava con un "wow" la grande operazione di regolarizzazione di mezzo milione di immigrati attuata dal governo spagnolo: Mars can wait. Humanity can’t. “Marte può attendere, l’umanità no”.
La destra autoritaria, antidemocratica, illiberale ha un'agenda e un vocabolario comuni, una strategia e un lessico condivisi che tendono a conquistare terreno man mano che i media li amplificano. Solo la civiltà giuridica, l’azione politica condivisa, la compostezza istituzionale, e prima ancora il buon senso, possono fermarli. Il termine "remigrazione", ad esempio, coniato nelle manifestazioni dell’estrema destra contro l'immigrazione a Calais, non è riuscito a sconfinare nella Camera dei deputati, dove ieri era prevista una conferenza stampa promossa dal “Comitato Remigrazione e Riconquista”, perché la protesta delle opposizioni è stata tenace e determinata. È finita qui? Di sicuro no.
Il metodo è noto, è uno stillicidio continuo: rappresaglia al posto del dialogo istituzionale, della diplomazia; accuse e anatemi al posto del confronto delle idee.
Da ultimo, il bollo di “blasfemia” apposto dal ministro Nordio sulla preoccupazione espressa dal primo presidente della Corte di Cassazione circa i rischi della riforma cosiddetta della giustizia e la necessità di «garantire che resti effettiva l’indipendenza e l’autonomia della giurisdizione come caposaldo del sistema costituzionale». Non in un post, ma all’inaugurazione dell’Anno giudiziario davanti al capo dello Stato.
In questa newsletter, parliamo di giustizia e di misura, di strategie del potere e di strategie dei cittadini, da questa e dall’altra parte dell’Atlantico. Come ieri a Minneapolis e come oggi a Milano, contro gli agenti dell'Ice.
Buona lettura. |