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Newsletter del 17 gennaio 2026 a cura di Lorella Beretta
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il diritto fino a un certo punto non è uno scivolone ma la sirena di un allarme; non è uno strafalcione, un errore, una dabbenaggine ma un'intenzione. Un punto fermo nella baraonda di fatti e di parole che si susseguono da questa e dall’altra parte dell’oceano, che macinano significati, li triturano, li polverizzano. È un'agenda politica che procede a petto gonfio e passo marziale, mettendo tra parentesi istituti e prassi democratiche.
L'attacco in corso al diritto e ai diritti ci riguarda tutti: si assottigliano e si disfano il diritto alla salute, al lavoro, allo stato sociale, alla pace, all'uguaglianza, all’accoglienza, insieme al diritto di libertà di pensiero, di parola, di manifestazione. È un attacco alle Costituzioni, ai limiti messi all’esercizio del potere, alle funzioni dei giudici. È una lesione del diritto alla difesa, che senza una magistratura indipendente e imparziale resta un motto beffardo nei tribunali: “La giustizia è uguale per tutti”. |