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Newsletter del 10 gennaio 2026 a cura di Lorella Beretta
Gentile {name},
stamattina alle 9.30 a Roma diamo il via ufficiale alla campagna del Comitato della società civile per il No al referendum sulla riforma Nordio. Chi non può essere presente all’assemblea nazionale, può seguire l'incontro il diretta a questo link:
https://www.collettiva.it/speciali/referendum-giustizia/referendum-sulla-giustizia-al-via-la-campagna-per-il-no-y0k9tl9c
Si parte con un grande numero di interventi che danno conto di una composizione larghissima e di un’articolazione che coinvolge l’intero paese.
Si parte potendo contare sulla forza di comitati territoriali nati in numerose città e su una raccolta di firme digitali che in pochi giorni, nonostante le vacanze di Natale e nel silenzio dei media, ha raggiunto e superato il 50% delle 500.000 adesioni necessarie all’accoglimento del quesito referendario.
È importante non smettere di firmare e far firmare, aiutando chi è meno pratico nell'uso delle tecnologi digitali, utilizzando questo indirizzo:
https://firmereferendum.giustizia.it/referendum/open/dettaglio-open/5400034
Abbiamo davanti a noi, prima di essere chiamati alle urne, un periodo sufficiente per incontrarci nelle piazze, nelle scuole, nei luoghi di lavoro, nel reticolo associativo di ogni città, e costruire il No a una riforma che, assieme alla mortificazione dell’autonomia della magistratura, ha il compito di aprire un varco costituzionale verso un regime di premierato.
Sempre più è necessario difendere la separazione dei poteri e il bilanciamento tra legislativo, esecutivo e giudiziario, in un mondo in cui il presidente degli Stati Uniti, a poche ore dall'invasione del Venezuela e mentre si consumava l'uccisione di una donna per mano degli agenti dell'ICE, ha dichiarato che il suo potere non ha bisogno delle leggi: «mi basta la mia moralità, la mia mente».
Sempre più è necessario difendere le Costituzioni, la separazione dei poteri e il bilanciamento tra legislativo, esecutivo e giudiziario, in un mondo in cui il presidente degli Stati Uniti, a poche ore dall'invasione del Venezuela e mentre si consumava l'uccisione di una donna per mano degli agenti dell'ICE, ha dichiarato che il suo potere non ha bisogno delle leggi: «mi basta la mia moralità, la mia mente».
Noi invece abbiamo bisogno delle leggi, della democrazia parlamentare, delle Costituzioni, del diritto internazionale, e siamo pronti a difenderli, insieme a un “sistema giustizia” che va reso più giusto, non piegato al potere della maggioranza o di un capo eletto per plebiscito. |