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la Repubblica

Una politica costituzionale

8 novembre 2014
Stefano Rodotà
renzi.Bologna

L’accelerazione impressa alla sua azione e, soprattutto, alle sue parole dal presidente del Consiglio- segretario del Pd richiede qualche riflessione sul modo in cui si va configurando il sistema politico italiano e sulla cultura che sostiene i suoi mutamenti.

Il Fatto Quotidiano

Consulta: LeG ”Basta indagati”. Becchi vota Rodotà

23 settembre 2014

IN ATTESA della 14esima votazione sui membri della Consulta e del Csm, Libertà e Giustizia in una nota “raccomanda alcune indicazioni di buon senso, che restituiscano dignità al Parlamento e a tutti i soggetti coinvolti”. Nel dettaglio sono quattro punti: “1) Escludere dalla Consulta e dal Csm coloro che si sono [...]

la Repubblica

Se l’Unione europea allontana persone e diritti

19 settembre 2014
Stefano Rodotà
unione_europea_

Dopo che le regioni avevano concordato alcune linee guida sulla fecondazione eterologa, coerentemente con quanto stabilito dalla Corte costituzionale cancellando un altro pezzo illegittimo della straideologica legge in materia, ecco la Regione Lombardia legare l’accesso a questa tecnica di fecondazione a costi che negano l’eguaglianza tra le persone, richiamata proprio dalla Corte costituzionale.

Il Fatto Quotidiano

Senato, Bonsanti: “Pronti a referendum. Ma avremo contro le istituzioni e i giornali”

9 agosto 2014
Alessio Schiesari
Sandra Bonsanti e Gustavo Zagrebelsky

Nel 2006 fu tra i protagonisti della battaglia (vinta) sul referendum costituzionale. Ma ora la presidente di Libertà e giustizia dice: “Questa volta non si vince parlando solo con l’opposizione di sinistra. Dovremo andare a dialogare con tutti, anche con i leghisti”. E il supporto di media e giornali? “Quelli che stanno dalla nostra parte si possono contare sulle dita di mezza mano. Tutti gli altri subiscono il fascino di Renzi”,

Il Fatto Quotidiano

Contro i ladri di democrazia, no al Parlamento dei nominati e all’uomo solo al comando

17 luglio 2014
Antonio Padellaro, Marco Travaglio, Peter Gomez e la redazione del Fatto Quotidiano
renzi-berlusconi

Le controriforme dell’Italicum e del Senato, concordate dal governo con Berlusconi consentono a un pugno di capi-partito di continuare a nominarsi i deputati, aboliscono l’elezione dei senatori ed espropriano i cittadini dei referendum e delle leggi di iniziativa popolare. Chiediamo ai presidenti Napolitano, Grasso, Boldrini e Renzi di sostenere solo riforme che rispettino lo spirito dei Costituenti, per una vera democrazia partecipata. Firma l’appello . Leggi “In aula la grande Mortificazione” di Sandra Bonsanti .

Il Fatto quotidiano

“Avremo un governo padrone del sistema costituzionale”

15 luglio 2014
Silvia Truzzi
rodota

Mentre al Senato comincia il dibattito sulle controriforme, Stefano Rodotà, già professorone, risponde così al telefono: “Il mio stato d’animo è terribilmente malinconico. Poteva finire in modo molto migliore di come si avvia a concludersi”.

Leggi Alessandro Pace su La Repubblica

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Il Fatto quotidiano

“Avevamo ragione: è svolta autoritaria”

13 giugno 2014
Silvia Truzzi
rodota

La svolta autoritaria non è quella che nel Novecento ha portato l’Italia verso una dittatura. Una svolta autoritaria si può avere anche quando si dice “prendere o lasciare” o quando si eliminano istituzionalmente le voci fuori dal coro.

La Gazzetta di Modena

Una lezione di onestà riempie piazza XX Settembre

3 giugno 2014
Chiara Bazzani
PiazzaModena

«La corruzione non è un fatto volontario da cui ci si può allontanare solo perché lo si decide. La realtà è che la diffusione della corruzione è diventata un humus nella vita politica e sociale dell’Italia»: queste le parole del giurista Gustavo Zagrebelsky intervenuto in chiusura della manifestazione “Per un’Italia libera e onesta. Ripartiamo dalla Costituzione” , organizzata dall’associazione Libertà e Giustizia, di cui è presidente onorario.

Corriere della Sera

Rodotà e il verdetto delle urne: non arrendiamoci

3 giugno 2014
Rofotà-Modena

Nel suo discorso, il giurista Rodotà — commentando l’esito delle elezioni europee — ha invitato gli italiani a non arrendersi all’«inattività» e a mantenere sempre la guardia alzata: «Non possiamo cedere a una sorta di strisciante senso comune, all’attesa rassegnata di quanti dicono che ormai le carte sono state ridistribuite, con questo ultimo voto, e non ci rimane che assistere alla partita».

Cronaca della manifestazione

Da quel treno per Modena

3 giugno 2014
* Marino Pasini
foto2

Sul Regionale Veloce Milano Centrale-Bologna Centrale, salgo a Lodi per andare a Modena, per ascoltare i professori; i professoroni, come vengono chiamati con un filo di sarcasmo e per manifestare per un’Italia che vorrebbe essere un po’ meno libera di essere corrotta, ma più libera e onesta. Un grande progetto; una bella speranza, nonostante gli italiani (come si dovrebbe ammettere, con onestà) la sentono poco, questa esigenza.