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la Repubblica

Se l’Unione europea allontana persone e diritti

19 settembre 2014
Stefano Rodotà
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Dopo che le regioni avevano concordato alcune linee guida sulla fecondazione eterologa, coerentemente con quanto stabilito dalla Corte costituzionale cancellando un altro pezzo illegittimo della straideologica legge in materia, ecco la Regione Lombardia legare l’accesso a questa tecnica di fecondazione a costi che negano l’eguaglianza tra le persone, richiamata proprio dalla Corte costituzionale.

Il Fatto Quotidiano

Senato, Bonsanti: “Pronti a referendum. Ma avremo contro le istituzioni e i giornali”

9 agosto 2014
Alessio Schiesari
Sandra Bonsanti e Gustavo Zagrebelsky

Nel 2006 fu tra i protagonisti della battaglia (vinta) sul referendum costituzionale. Ma ora la presidente di Libertà e giustizia dice: “Questa volta non si vince parlando solo con l’opposizione di sinistra. Dovremo andare a dialogare con tutti, anche con i leghisti”. E il supporto di media e giornali? “Quelli che stanno dalla nostra parte si possono contare sulle dita di mezza mano. Tutti gli altri subiscono il fascino di Renzi”,

Il Fatto Quotidiano

Contro i ladri di democrazia, no al Parlamento dei nominati e all’uomo solo al comando

17 luglio 2014
Antonio Padellaro, Marco Travaglio, Peter Gomez e la redazione del Fatto Quotidiano
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Le controriforme dell’Italicum e del Senato, concordate dal governo con Berlusconi consentono a un pugno di capi-partito di continuare a nominarsi i deputati, aboliscono l’elezione dei senatori ed espropriano i cittadini dei referendum e delle leggi di iniziativa popolare. Chiediamo ai presidenti Napolitano, Grasso, Boldrini e Renzi di sostenere solo riforme che rispettino lo spirito dei Costituenti, per una vera democrazia partecipata. Firma l’appello . Leggi “In aula la grande Mortificazione” di Sandra Bonsanti .

Il Fatto quotidiano

“Avremo un governo padrone del sistema costituzionale”

15 luglio 2014
Silvia Truzzi
rodota

Mentre al Senato comincia il dibattito sulle controriforme, Stefano Rodotà, già professorone, risponde così al telefono: “Il mio stato d’animo è terribilmente malinconico. Poteva finire in modo molto migliore di come si avvia a concludersi”.

Leggi Alessandro Pace su La Repubblica

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Il Fatto quotidiano

“Avevamo ragione: è svolta autoritaria”

13 giugno 2014
Silvia Truzzi
rodota

La svolta autoritaria non è quella che nel Novecento ha portato l’Italia verso una dittatura. Una svolta autoritaria si può avere anche quando si dice “prendere o lasciare” o quando si eliminano istituzionalmente le voci fuori dal coro.

La Gazzetta di Modena

Una lezione di onestà riempie piazza XX Settembre

3 giugno 2014
Chiara Bazzani
PiazzaModena

«La corruzione non è un fatto volontario da cui ci si può allontanare solo perché lo si decide. La realtà è che la diffusione della corruzione è diventata un humus nella vita politica e sociale dell’Italia»: queste le parole del giurista Gustavo Zagrebelsky intervenuto in chiusura della manifestazione “Per un’Italia libera e onesta. Ripartiamo dalla Costituzione” , organizzata dall’associazione Libertà e Giustizia, di cui è presidente onorario.

Corriere della Sera

Rodotà e il verdetto delle urne: non arrendiamoci

3 giugno 2014
Rofotà-Modena

Nel suo discorso, il giurista Rodotà — commentando l’esito delle elezioni europee — ha invitato gli italiani a non arrendersi all’«inattività» e a mantenere sempre la guardia alzata: «Non possiamo cedere a una sorta di strisciante senso comune, all’attesa rassegnata di quanti dicono che ormai le carte sono state ridistribuite, con questo ultimo voto, e non ci rimane che assistere alla partita».

Cronaca della manifestazione

Da quel treno per Modena

3 giugno 2014
* Marino Pasini
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Sul Regionale Veloce Milano Centrale-Bologna Centrale, salgo a Lodi per andare a Modena, per ascoltare i professori; i professoroni, come vengono chiamati con un filo di sarcasmo e per manifestare per un’Italia che vorrebbe essere un po’ meno libera di essere corrotta, ma più libera e onesta. Un grande progetto; una bella speranza, nonostante gli italiani (come si dovrebbe ammettere, con onestà) la sentono poco, questa esigenza.

il manifesto

Riforme, il rinvio è un addio

14 maggio 2014
Andrea Fabozzi
Commissione_parlamentare

Requiem per la riforma costi­tu­zio­nale. Rin­viata a molto dopo le ele­zioni euro­pee, altro che 10 giu­gno, sem­pre che Renzi rie­sca a ripor­tare in vita il patto con Ber­lu­sconi che la regge. Intanto la mag­gio­ranza che voleva cor­rere si rifu­gia nel clas­sico metodo del rin­vio. Nove giu­ri­sti hanno par­lato sul dise­gno di legge costi­tu­zio­nale del governo e uno, Gustavo Zagrebel­sky, ha man­dato un testo scritto (pre­ve­di­bil­mente sfa­vo­re­vole). In netta pre­va­lenza, anche nume­rica, i cri­tici.

L'Huffington Post

Stefano Rodotà torna a criticare le riforme Renzi: “Con una Camera il governo dominerà sul Parlamento”

13 maggio 2014
fotoRodotà

“Se una Camera fosse effettivamente rappresentativa e garantisse l’equilibrio, allora anche una riduzione del Senato a una funzione simbolica o addirittura una sua cancellazione potrebbero non avere effetti dirompenti sul sistema. Ma noi siamo di fronte all’opposto, abbiamo una Camera ipermaggioritaria; da una democrazia rappresentativa passiamo a una di investitura con logica ipermaggioritaria, seguita dal dominio del governo sul Parlamento”.