Diventa Socio
Putin e Berlusconi

Deca-dance

25 novembre 2013
Massimo Marnetto
Putin-berlusconi

Sembra che Putin non voglia presentarsi a mani vuote a cena da Berlusconi e gli porterà un passaporto diplomatico russo, in sostituzione di quello nazionale. Gli consiglierei di trasferirsi direttamente dal suo amico, dove – alla faccia di decadenze, condanne e interdizioni – potrebbe avere donne, lusso, bella vita e togliersi finalmente la soddisfazione di vedere una stampa addomesticata e una magistratura ubbidiente.

la Repubblica

E dietro la depenalizzazione chiesta per i reati tributari spunta la norma salva-Silvio

12 novembre 2013
Liana Milella
berlusconi_ok

Un contenitore: la delega fiscale. Uno strumento: i decreti legislativi. Un sogno: depenalizzare d’un colpo i reati fiscali, in particolare la frode fiscale. Indovinate per chi? Ma per Silvio, ovviamente. D’un soffio ecco sparire il processo Mediaset, la condanna a quattro anni, l’interdizione dai pubblici uffici di due anni, e pure la conseguente, dannatissima decadenza.

Comunicato stampa

Basta favole, serve la verità

11 novembre 2013
letta-alfano

Le larghe intese sempre più si dimostrano un abbraccio mortale. E’ arrivata l’ora che Enrico Letta smetta di raccontare la favola della ripresa dietro l’angolo e cominci a raccontare agli italiani la vera storia della nostra crisi: quanto è profondo il baratro in cui siamo già sprofondati e quanto sia impossibile varare soluzioni condivise con un partner prigioniero dell’ossessione chiamata Berlusconi. Leggi l’articolo sul blog di Repubblica.it

Corriere della Sera

Le nostre ferite si riaprono

7 novembre 2013
Federica Belli Paci
segre

Sono tanto fiera di essere figlia di questa madre, quanto disgustata da Silvio Berlusconi e dalle sue parole. Resto a disposizione di Marina, Piersilvio, Barbara, Eleonora e Luigi Berlusconi per un confronto sulle nostre reciproche vite.
Federica Belli Paci figlia di Liliana Segre, tra le poche sopravvissute degli oltre 600 ebrei deportati ad Auschwitz dal Binario 21 della stazione di Milano il 30 gennaio 1944.

Corriere della Sera

Il Cavaliere e il caso Cancellieri. Come il privato diventa pubblico

7 novembre 2013
Corrado Stajano
cancellieri

Chissà perché Berlusconi ci tiene tanto a conservare il suo seggio rosso di Palazzo Madama. Chi ha avuto la ventura di vederlo in quell’aula, seduto al banco del governo, conserva il ricordo della sua noia infinita.

la Repubblica

L’amaca (sulla decadenza di B.)

30 ottobre 2013
Michele Serra
Giunta

La giunta per il regolamento del Senato che deve decidere le modalità di voto dell’aula sulla proposta di decadenza di Silvio Berlusconi, è tornata a riunirsi. Si voterà con voto palese. “Girala o rigirala come ti pare, la Severino dice che in Parlamento non devono sedere dei criminali. Punto”. Leggi l’articolo di
Luigi Ferrarella sul Corriere.

Corriere della Sera

Lo smarrimento della politica

30 ottobre 2013
Luigi Ferrarella

La cosa stravagante è che i parlamentari che hanno approvato la legge Severino vagano cercando qualcuno che gli spieghi cosa hanno approvato. Meglio se un giudice, di cui stiracchiare di qui o di là una parola. Così l’incandidabilità per 6 anni di chi abbia riportato condanne per reati come la frode fiscale di Silvio Berlusconi, [...]

la Repubblica

Due scandali della democrazia

25 ottobre 2013
Ezio Mauro
Prodi

Se le larghe intese devono silenziare la libera coscienza delle istituzioni e dei partiti, allora la stabilità diventa una ragnatela, non una risorsa. Non si tratta di anticipare sentenze. Basta molto meno per pretendere un rendiconto politico. Basterebbe una nota d’agenzia con poche parole: «Oggi il presidente del Consiglio ha avuto una conversazione telefonica con il professor Romano Prodi». Persino questo Paese capirebbe.

la Repubblica

“L’Italia resta prigioniera dei guasti del berlusconismo ma la Costituzione può guarirla”

7 ottobre 2013
Liana Milella
gustavo zagrebelsky

Il 12 ottobre non c’è la fondazione di alcun partito. Anzi, il nostro intento è quello di raccogliere le preoccupazioni e le forze, non di dividerle ulteriormente. il nostro è un intento politico, ma non nel senso dei partiti. Se si può dir così, è un intento anche più ambizioso: lavorare alla rinascita di una politica, nel senso autentico della parola.

La crisi di governo

La tela strappata

1 ottobre 2013
berlusconi_palazzo_Chigi

Ma, francamente, era possibile aspettarsi un atteggiamento diverso da un uomo che ha sempre scambiato la stabilità con l’impunità e che è sempre stato disposto a rovesciare ogni tavolo, giocando, senza pudore, al “tanto peggio tanto meglio”? Il governo di Enrico Letta avrebbe dovuto essere un esecutivo di “servizio”, con un orizzonte ristretto ma carico di significato, per fare le cose essenziali necessarie alla ripresa del Paese.