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Il fatto quotidiano

Il Pregiudicatum

21 gennaio 2014
Marco Travaglio

Ora che le carte sono in tavola, si può finalmente giudicare l’incontro Renzi-Berlusconi, molto osteggiato da chi B. l’ha incontrato, inciuciato, leccato e sbaciucchiato per vent’anni. Avevamo scritto che, stante l’indisponibilità dei 5Stelle, Renzi non aveva altra scelta che tentare un accordo con Forza Italia e dunque col suo padre-padrino-padrone. Purché quell’accordo, si capisce, producesse [...]

Comunicato stampa

Profonda sintonia?

20 gennaio 2014
Consiglio di presidenza di LeG
renzi-berlusconi

Il consiglio di Presidenza di Libertà e Giustizia ritiene che l’incontro riservato tra Renzi e Berlusconi sulla legge elettorale e sulle riforme della Costituzione abbia consentito una pericolosa riabilitazione di una personalità la cui inaffidabilità democratica è stata ripetutamente sottovalutata dalla classe politica. Leggi l’articolo su Repubblica.it

la Repubblica

L’apertura a Silvio divide il popolo dem

17 gennaio 2014
Carmine Saviano
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Infine, la richiesta di un dibattito pubblico aperto e trasparente. Soprattutto se si tratta della legge elettorale. Per Libertà e Giustizia, l’associazione presieduta da Sandra Bonsanti e Gustavo Zagrebelsky, «si vorrebbero decidere le sorti del Paese in colloqui a tu per tu. Allora è inutile dire che le regole si scrivono tutti insieme».

Faccia a faccia

15 gennaio 2014

Faccia a faccia Renzi-Berlusconi, dopo il faccia a faccia segreto Renzi-Verdini. Nei bei tempi antichi in questi incontri, i segretari non erano mai soli. Oggi che tutti reclamano la trasparenza, si vorrebbero decidere le sorti del Paese in colloqui a tu per tu. Allora è inutile dire che “le regole si scrivono tutti insieme”.

la Repubblica

Se scompare la norma contro i super editori

19 dicembre 2013
Giovanni Valentini
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Se nessuno di lorsignori se ne ricorderà in tempo, il 31 dicembre prossimo decadrà perciò il divieto di incroci fra televisione e carta stampata, stabilito nella famigerata legge Gasparri per compensare il trattamento di favore riservato al Cavaliere e rassicurare i suoi avversari.

Corriere della Sera

E sul «caso Spinelli» i no Cav si ritrovano con i fan del Cavaliere

18 dicembre 2013
Luca Mastrantonio

Alle critiche di Eugenio Scalfari di domenica per l’appoggio alla campagna di Marco Travaglio e Beppe Grillo contro Giorgio Napolitano, Barbara Spinelli ha replicato lunedì su Repubblica drammatizzando i toni: si dice «stupita» per gli attacchi portati «con violenza» alle sue idee e alla sua «persona». Violento, aggiunge, è l’uso fatto di Altiero Spinelli, padre [...]

Il voto

Grazie Senato della Repubblica italiana

27 novembre 2013
Aula Senato

No, non ci mancherà Silvio Berlusconi. E non solo perché, impedito di entrare a Palazzo Madama, saranno tanti ancora i palazzi che continuerà a frequentare, dai quali esercitare i suoi ricatti, le sue minacce. Le sue grida al vento.
Forse anche qualche palazzo di giustizia. Chissà.

La decadenza

L’antiberlusconismo non è l’astio dei faziosi

27 novembre 2013
Pierluigi Petrini *
SILVIO BERLUSCONI

Su tutto, l’atteggiamento pavido della sedicente opposizione che si è sempre nascosta dietro alla presunzione d’innocenza, incapace di capire che vi sono fatti e comportamenti che a prescindere dalla loro rilevanza penale, investono l’etica pubblica e hanno perciò pieno rilievo politico. Incapace di capire che l’antiberlusconismo non è l’astio dei faziosi, il livore degli invidiosi, l’animosità dei massimalisti, ma è un valore assoluto per quanti hanno a cuore l’etica, la dignità, l’onore della patria e delle istituzioni.

La Repubblica

Quel che resta del Ventennio

27 novembre 2013
Barbara Spinelli
berlusconi-senato-decadenza

La tentazione sarà grande, dopo il voto sulla decadenza di Berlusconi al Senato, di chiudere il ventennio mettendolo tra parentesi. È una tentazione che conosciamo bene: immaginando d’aver cancellato l’anomalia, si torna alla normalità come se mai l’anomalia — non fu che momentanea digressione — ci avesse abitati. È un sollievo sapere che non sarà più decisivo, in Parlamento e nel governo, ma il berlusconismo è sempre lì, e non sarà semplice disabituarsi a una droga che ha cattivato non solo politici e partiti, ma la società.

L'analisi

La vigilia

26 novembre 2013
Fabio Evangelisti *
Berlusconi Tribunale

In questo mare agitato, pieno di insidie e di scogli sotto il pelo dell’acqua, il Parlamento invece di esser chiamato a migliorare la manovra economica che, tra le richieste di Bruxelles e le esigenze drammatiche del Paese (recessione, deindustrializzazione, disoccupazione e servizi a rischio), ancora una volta sarà condizionato dalle vicende giudiziarie e personali di Berlusconi.