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L'Unità

L’incontro al Nazareno il punto più basso del Pd

24 gennaio 2014
Luciano Canfora
renzi

Non era prevedibile che il neo segretario del Pd si assumesse il ruolo di portavoce del Cavaliere. Lo ha invece dichiarato candidamente egli stesso quando ha detto:”Io avrei voluto reintrodurre nella legge elettorale le preferenze, ma Lui non ha voluto!”. Leggi l’articolo di Nadia Urbinati.

la Repubblica

La fiaba moderna della Grande trattativa

22 gennaio 2014
Barbara Spinelli
Berlusconi-renzi

Difficile pensare che un politico accorto, abituato a vincere, usi le parole a casaccio. Che si spinga fino a dire, come Renzi dopo l’incontro con Berlusconi al Nazareno, che nel colloquio è emersa «profonda sintonia». Sintonia si ha quando il suono che emetti s’accorda perfettamente con un altro. Se poi è addirittura profonda, ogni incongruenza diventa schiuma delle cose. Schiuma la condanna giudiziaria del Cavaliere; schiuma l’imperio della legge.

Repubblica.it

Renzi e Berlusconi, “dove volete arrivare?”

21 gennaio 2014
Carmine Saviano

Profonda sintonia? Una riabilitazione, pericolosa, di una personalità la cui “inaffidabilità democratica è stata ripetutamente sottovalutata dalla classe politica”. Parte da qui il commento di Libertà e Giustizia all’incontro di sabato tra Matteo Renzi e Silvio Berlusconi. Poi una domanda – “dove volete arrivare?” – sulle conseguenze politiche e istituzionali dell’accordo tra il segretario del Pd [...]

Il fatto quotidiano

Il Pregiudicatum

21 gennaio 2014
Marco Travaglio

Ora che le carte sono in tavola, si può finalmente giudicare l’incontro Renzi-Berlusconi, molto osteggiato da chi B. l’ha incontrato, inciuciato, leccato e sbaciucchiato per vent’anni. Avevamo scritto che, stante l’indisponibilità dei 5Stelle, Renzi non aveva altra scelta che tentare un accordo con Forza Italia e dunque col suo padre-padrino-padrone. Purché quell’accordo, si capisce, producesse [...]

Comunicato stampa

Profonda sintonia?

20 gennaio 2014
Consiglio di presidenza di LeG
renzi-berlusconi

Il consiglio di Presidenza di Libertà e Giustizia ritiene che l’incontro riservato tra Renzi e Berlusconi sulla legge elettorale e sulle riforme della Costituzione abbia consentito una pericolosa riabilitazione di una personalità la cui inaffidabilità democratica è stata ripetutamente sottovalutata dalla classe politica. Leggi l’articolo su Repubblica.it

la Repubblica

L’apertura a Silvio divide il popolo dem

17 gennaio 2014
Carmine Saviano
berlusconi-telefono-258

Infine, la richiesta di un dibattito pubblico aperto e trasparente. Soprattutto se si tratta della legge elettorale. Per Libertà e Giustizia, l’associazione presieduta da Sandra Bonsanti e Gustavo Zagrebelsky, «si vorrebbero decidere le sorti del Paese in colloqui a tu per tu. Allora è inutile dire che le regole si scrivono tutti insieme».

Faccia a faccia

15 gennaio 2014

Faccia a faccia Renzi-Berlusconi, dopo il faccia a faccia segreto Renzi-Verdini. Nei bei tempi antichi in questi incontri, i segretari non erano mai soli. Oggi che tutti reclamano la trasparenza, si vorrebbero decidere le sorti del Paese in colloqui a tu per tu. Allora è inutile dire che “le regole si scrivono tutti insieme”.

la Repubblica

Se scompare la norma contro i super editori

19 dicembre 2013
Giovanni Valentini
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Se nessuno di lorsignori se ne ricorderà in tempo, il 31 dicembre prossimo decadrà perciò il divieto di incroci fra televisione e carta stampata, stabilito nella famigerata legge Gasparri per compensare il trattamento di favore riservato al Cavaliere e rassicurare i suoi avversari.

Corriere della Sera

E sul «caso Spinelli» i no Cav si ritrovano con i fan del Cavaliere

18 dicembre 2013
Luca Mastrantonio

Alle critiche di Eugenio Scalfari di domenica per l’appoggio alla campagna di Marco Travaglio e Beppe Grillo contro Giorgio Napolitano, Barbara Spinelli ha replicato lunedì su Repubblica drammatizzando i toni: si dice «stupita» per gli attacchi portati «con violenza» alle sue idee e alla sua «persona». Violento, aggiunge, è l’uso fatto di Altiero Spinelli, padre [...]

Il voto

Grazie Senato della Repubblica italiana

27 novembre 2013
Aula Senato

No, non ci mancherà Silvio Berlusconi. E non solo perché, impedito di entrare a Palazzo Madama, saranno tanti ancora i palazzi che continuerà a frequentare, dai quali esercitare i suoi ricatti, le sue minacce. Le sue grida al vento.
Forse anche qualche palazzo di giustizia. Chissà.