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la Repubblica

I paletti della Costituzione

28 gennaio 2014
Stefano Rodotà
Scheda elettorale

POICHÉ si è voluto definirla una “svolta storica”, la vicenda della nuova legge elettorale e di alcune riforme costituzionali non dovrebbe essere soggetta a diktat, chiusa nel campo ristretto di una politica che non sembra disponibile a misurarsi con tutte le implicazioni di scelte particolarmente impegnative. Firma l’appello “Non ripristinate il Procellum Italicum”.

L'appello dei giuristi

Non ripristinate il Porcellum Italicum

27 gennaio 2014
seggio elettorale

La proposta di riforma elettorale depositata alla Camera a seguito dell’accordo tra il segretario del Pd Matteo Renzi e il leader di Fi Silvio Berlusconi consiste sostanzialmente, con pochi correttivi, in una riformulazione della vecchia legge elettorale – il cosiddetto “Porcellum” – e presenta perciò vizi analoghi a quelli che di questa hanno motivato la dichiarazione di incostituzionalità ad opera della recente sentenza della Corte costituzionale n.1 del 2014. Firma l’appello.

la Repubblica

“Schiaffo dalla Consulta ma lo Stato deve sopravvivere e il Parlamento è legittimo”

8 dicembre 2013
Liana Milella
Gustavo Zagrebelsky

«Vede bene… a che punto siamo giunti: in nome della salus rei pubblicae ci dobbiamo tenere istituzioni parlamentari che solo un cieco non vedrebbe quanto la attuale vicenda abbia delegittimato dal punto di vista democratico. L’incostituzionalità della legge elettorale del 2005 deriva dalla violazione dei principi che riguardano il diritto di voto. Se anche nulla accadrà giuridicamente, i nostri governanti si rendano conto che molto deve cambiare politicamente. Quello che è accaduto rischia di essere un colpo mortale alla credibilità delle istituzioni». (Gustavo Zagrebelsky)

La sentenza della Consulta

È caduta la maschera

5 dicembre 2013
noporcellum

La Corte Costituzionale ha finalmente messo il suo sigillo giuridico su ciò che i cittadini italiani sapevano da anni: che la legge elettorale escogitata dalla destra berlusconian-leghista per sabotare il sistema democratico è contraria ai principi costituzionali e dunque illegittima. Leggi l’intervista su Fatto Quotidiano al giurista Gianluigi Pellegrino “Il Parlamento va sciolto ora”

La legge elettorale

La Corte: il Porcellum è incostituzionale

4 dicembre 2013
noporcellum2

La Corte: il Porcellum è incostituzionale. Adesso una nuova legge e andiamo a votare. Come detto nell’appello della Via Maestra, “L’urgenza e l’indecenza”, sarebbe “indecente” oggi affidare a questo parlamento la riforma della Costituzione: serve un parlamento rinnovato e rilegittimato.

La crisi di governo

La tela strappata

1 ottobre 2013
berlusconi_palazzo_Chigi

Ma, francamente, era possibile aspettarsi un atteggiamento diverso da un uomo che ha sempre scambiato la stabilità con l’impunità e che è sempre stato disposto a rovesciare ogni tavolo, giocando, senza pudore, al “tanto peggio tanto meglio”? Il governo di Enrico Letta avrebbe dovuto essere un esecutivo di “servizio”, con un orizzonte ristretto ma carico di significato, per fare le cose essenziali necessarie alla ripresa del Paese.

Costituzionalismo.it

Un questionario orientato e truffaldino

4 settembre 2013
Mauro Volpi *
Partecipa

E’ partita in questi giorni sulla Rai la campagna governativa per invitare i cittadini a compilare i questionari sulla “grande riforma” istituzionale che dovrà essere messa a punto dai cosiddetti saggi. Gli ispiratori dei questionari si sono guardati bene dal porre una domanda iniziale su quali fossero le opinioni sulle riforme istituzionali ritenute più urgenti. Se lo avessero fatto, avrebbero avuto una risposta netta sulla necessità di cambiare un sistema elettorale incostituzionale e antidemocratico come il Porcellum, che invece è totalmente ignorato.

Ansa

Legge elettorale: firme per procedura urgenza alla Camera

29 luglio 2013
Elle Kappa Legge elettorale

Abolire il ‘porcellum’ e tornare al ‘mattarellum’ in modo da avere una legge elettorale “di salvaguardia”. Promotori dell’iniziativa sono Roberto Giachetti, Gennaro Migliore, Antonio Martino, Arturo Parisi e Mario Segni che l’hanno illustrata questa mattina in piazza Montecitorio. E’ una proposta che LeG fa sin dal giugno del 2010.

la Repubblica

Il porcellum bloccato

21 giugno 2013
Gianluigi Pellegrino

La strategia del Pdl è ben chiara. Garantirsi il futuro prossimo, a partire dal mantenimento della legge-porcata. Molto meno comprensibile il torpore del Pd che invece proprio su questo tema deve finalmente battere un colpo cominciando con lo stralciare l’inaccettabile vincolo pro-porcellum dalla norma costituzionale.

la Repubblica

“Non è più la stagione dei ricatti premio soltanto a chi arriva al 45%”

20 maggio 2013
Liana Milella

Onida: “Sicuramente l’abolizione o la riduzione dell’abnorme premio per Camera e Senato, o almeno una norma che lo leghi a una soglia di consensi molto elevata, in via di logica il 50%, o perlomeno il 45. Se poi venisse introdotto il voto di preferenza verrebbe meno l’inconveniente delle liste bloccate”. Leggi anche Nel Pd documento anti-Convenzione: ascoltare Zagrebelsky