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La segreteria Pd

La ditta

30 settembre 2014
parlamento

Ora come si voterà in Parlamento viene deciso dalla segreteria di una cosa che sorridendo viene chiamata “la ditta”. Fu una battuta di Bersani a introdurre questo termine per indicare il partito. Gli venne spontaneo forse anche perché sapeva che il partito non c’era più. “La ditta” ha avuto successo. Ora è diventata una parola usata senza sorridere. E’ una cosa seria, assicura porzioni più o meno grandi di potere e ha un leggero sapore di mafiosità: ricorda il titolo di un serial televisivo. E chi non è gradito non ha articolo 18 a proteggerlo.

Il Fatto Quotidiano

Tormento Pd: chi voleva le larghe intese?

15 novembre 2013
Wanda Marra
letta

Esiste questo governo perché prima c’era stato il tentativo di Bersani. Il quale si è anche immolato dimostrando che un’altra ipotesi non era concretamente percorribile”. Ieri però le parole del premier sono sembrate a molti una riscrittura della storia. Di più, un’ammissione: che il tanto sbandierato governo di cambiamento fosse in realtà una messa in scena per arrivare all’esecutivo di larghe intese.

Il Quirinale

Intanto, qualcosa è cambiato

19 aprile 2013
s.b.

Noi siamo fra quelli e oggi, se l’aria è cambiata e si intravedono soluzioni dignitose, è anche merito nostro e del lavoro sul territorio dei circoli di LeG. Non è cosa da poco. Sono le battaglie di Zagrebelsky e di Rodotà. Ne andiamo fieri.

La votazione

I partiti e il Colle

19 aprile 2013

Verso la quarta votazione. L’assemblea democrat acclama Prodi. Il Movimento 5 stelle annuncia che il Professor Rodotà resta in campo. Scelta civica, Pdl e Lega tentati dalla candidatura del ministro degli Interni, Cancellieri.

La crisi

La pazienza è finita

11 aprile 2013

Si accumulano i veleni dentro il Pd. Renzi e Bersani sono allo scontro frontale. Qualcuno richiama il fantasma della scissione. I metodi gladiatori non aiutano, ma non aiutano neppure i baratti. Nel frattempo, i giorni passano, ma non si accende nessuna luce alla fine del tunnel. E il Paese, stremato da una crisi incontrollabile, ha esaurito la sua pazienza.

A Montecitorio

Piccola cronaca dall’ingorgo

10 aprile 2013
s.b.

I giornalisti più anziani fanno quello che hanno sempre fatto alla vigilia del grande evento: scommettono tra loro sul prossimo Presidente della repubblica. Oggi nel cortile di Montecitorio batte il sole. Le donne sono in testa Severino o Cancellieri. E poi c’è Emma, su cui molti scommetterebbero se non icombesse, dicono, l’ombra di Pannella.

Comunicato stampa

Supplica a Pierluigi Bersani

9 aprile 2013
Presidenza di Libertà e Giustizia

Caro segretario del Partito democratico, questa è una vera e propria supplica che ti inviamo quando mancano poche ore al tuo incontro con Silvio Berlusconi. Un incontro durante il quale ti prepari a offrire al Pdl “tutta quella roba lì”, come hai definito stamani ad Agorà le riforme della seconda parte della Costituzione. E probabilmente anche la scelta del nuovo presidente della Repubblica. Leggi anche:
Due nomi, un solo punto: la dignità.

Il governo

Calendario della crisi

4 aprile 2013

Sono passati 38 giorni dal risultato elettorale. Il 22 marzo Bersani ha ricevuto l’incarico dal presidente della Repubblica. Dopo una settimana di colloqui esplorativi il segretario del Pd torna al Quirinale e da 6 giorni è “congelato”. Venerdì 29 marzo consultazioni lampo di Napolitano e sabato 30 nomina dei saggi. Giovedì 4 aprile, Renzi dice che si sta perdendo tempo.

Il governo

Il muro delle incognite

22 marzo 2013

Le incognite si moltiplicano anziché sciogliersi. In ogni caso, per mettere mano all’opera, Bersani deve avere prima i voti del Parlamento. La fiducia. O, quanto meno, la “non sfiducia”, se vogliamo ricordare i tempi di Andreotti. Si può provare a procedere con un governo di minoranza, non è un “monstrum”. Ma prima questo governo deve avere un voto di investitura. Che, allo stato delle cose, resta assai problematico. Non vorremmo che, alla fine, il Pd sia costretto a mettere troppa acqua nel vino. Offrendo al Paese una miscela indigesta.

Il congresso del Pd

Ma il colpo d’ala per ora non c’è stato (mentre il dibattito continua)

6 marzo 2013

Una tragedia di disperazione e di follia come quella avvenuta a Perugia avrebbe potuto concentrare la discussione della direzione del Pd sui temi più strettamente collegati al dramma della crisi che milioni di italiani stanno vivendo e altrettanti si preparano a vivere?