Diventa Socio
Il commento

Pd: “Madamina il catalogo è questo…”

7 novembre 2014
Berlusconi-renzi

“Recitar! Mentre preso dal delirio, non so più quel che dico, e quel che faccio!…”
Mi fermo qui, perché segue un sostantivo che potrebbe essere preso come un insulto, e io non voglio insultare nessuno.

Il Fatto quotidiano

Sarà un mafioso, ma è così educato

3 ottobre 2014
Gian Carlo Caselli
peppone

Brescello è anche il paese di Peppone e don Camillo, i mitici personaggi di Giovannino Guareschi, resi ancor più famosi dai film interpretati da Gino Cervi e Fernandel. Solo che le cose sono cambiate, rispetto a quei tempi. Il sindaco attuale, Pd, è in ottimi rapporti con tal Francesco Grande Aracri, abitante nel paese da molti anni ma non un cittadino come tutti gli altri. Egli infatti è stato condannato per mafia e sottoposto a sorveglianza speciale. E il parroco gli dà manforte.

la Repubblica

Da nord a sud boom di larghe intese Pd-Fi. A Vibo e Taranto esplode la lite tra i dem

2 ottobre 2014
Annalisa Cuzzocrea
RenziBerlusconi

Che l’episodio più clamoroso si sia consumato proprio in provincia di Taranto, una città messa in ginocchio dai compromessi della politica, è forse emblematico, forse casuale. Ma dice molto su una riforma che doveva condurre all’abolizione delle province in Italia, e che in alcuni casi ha invece portato a listoni pigliatutto all’insegna delle larghe intese. Il prossimo 12 ottobre toccherà a Torino, dove il Pd ha fatto un accordo con Forza Italia, Nuovo Centrodestra e Moderati.

la Repubblica

Pd senza base, solo 100mila tessere. In un anno persi 400mila iscritti

1 ottobre 2014
Goffredo De Marchis
PD

I dati shock di settembre. In Sicilia, Basilicata, Molise, Sardegna e Puglia il reclutamento non è praticamente partito. Mentre aumentano gli elettori, nei 7.200 circoli la militanza langue. È la mutazione genetica del partito, sempre più simile al modello Usa. Anche le casse sono in sofferenza. È l’altra faccia dell’effetto Renzi. La ditta ha molti clienti ma un solo poliforme trascinatore. E le tessere crollano.

La segreteria Pd

La ditta

30 settembre 2014
parlamento

Ora come si voterà in Parlamento viene deciso dalla segreteria di una cosa che sorridendo viene chiamata “la ditta”. Fu una battuta di Bersani a introdurre questo termine per indicare il partito. Gli venne spontaneo forse anche perché sapeva che il partito non c’era più. “La ditta” ha avuto successo. Ora è diventata una parola usata senza sorridere. E’ una cosa seria, assicura porzioni più o meno grandi di potere e ha un leggero sapore di mafiosità: ricorda il titolo di un serial televisivo. E chi non è gradito non ha articolo 18 a proteggerlo.

Repubblica Firenze

“No al Toscanellum”. Ma alla Festa negati i banchini per le firme

4 settembre 2014
seggio elettorale

Perché dare spazio ad una rivendicazione che di fatto apre una rotta di collisione frontale con la linea del Pd regionale, che sul Toscanellum ha già pure trovato un pre-accordo con Forza Italia? Questo è pressappoco il ragionamento di Incatasciato. E così alla richiesta di mettere i banchini alla festa da parte del comitato promotore per ora la risposta è stata «no». Con tanti saluti alla partecipazione. Il parere del costituzionalista Enzo Cheli sul Toscanellum e sull’Italicum

La riforma

Lo strapotere del capo del governo

24 luglio 2014
boschi

La legge elettorale proposta dal governo e privatamente pattuita al Nazareno, ripercorrendo la logica già affermata dal “porcellum”, ha la finalità di creare ad ogni costo una maggioranza di governo, nel nome di una governabilità che si realizzerebbe non nella capacità di cercare soluzioni, ma nel potere d’imporre decisioni.

La Repubblica

Una libertà contraddetta

15 luglio 2014
Alessandro Pace

Leggo su Repubblica che oggi Matteo Renzi si presenterà all’assemblea del gruppo dei senatori del Pd, per un discorso “da coach”. «Poi — annuncia il vice capogruppo Giorgio Tonini — ci sarà un voto, e sarà impegnativo per tutti. Perché esiste l’articolo 67 della Costituzione sulla libertà dei parlamentari dai vincoli di mandato, ma esiste anche [...]

Il nuovo Senato

Riforme: presentato emendamento su Senato non elettivo

9 luglio 2014
ANSA
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I relatori hanno presentato in Commissione Affari Costituzionali del Senato l’emendamento che
recepisce l’accordo fra maggioranza e FI. Esso prevede che i senatori non vengano eletti dai cittadini bensì dai consigli regionali in proporzione della consistenza dei gruppi consiliari.

Il commento

Riflettere prima di decidere. È davvero conveniente creare una nuova casta di nominati?

20 giugno 2014
Nadia Urbinati
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All’inizio il problema era il bicameralismo perfetto ora è il bicameralismo. Questa riforma si orienta di ora in ora verso un radicale rifacimento dell’assetto istituzionale della nostra Repubblica. Due principi si stanno imponendo che reinterpretano il significato della rappresentanza e del suffragio: i cittadini sono sovrani dimezzati; il voto dei cittadini serve solo a formare una maggioranza.