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Repubblica Firenze

“No al Toscanellum”. Ma alla Festa negati i banchini per le firme

4 settembre 2014
seggio elettorale

Perché dare spazio ad una rivendicazione che di fatto apre una rotta di collisione frontale con la linea del Pd regionale, che sul Toscanellum ha già pure trovato un pre-accordo con Forza Italia? Questo è pressappoco il ragionamento di Incatasciato. E così alla richiesta di mettere i banchini alla festa da parte del comitato promotore per ora la risposta è stata «no». Con tanti saluti alla partecipazione. Il parere del costituzionalista Enzo Cheli sul Toscanellum e sull’Italicum

La riforma

Lo strapotere del capo del governo

24 luglio 2014
boschi

La legge elettorale proposta dal governo e privatamente pattuita al Nazareno, ripercorrendo la logica già affermata dal “porcellum”, ha la finalità di creare ad ogni costo una maggioranza di governo, nel nome di una governabilità che si realizzerebbe non nella capacità di cercare soluzioni, ma nel potere d’imporre decisioni.

La Repubblica

Una libertà contraddetta

15 luglio 2014
Alessandro Pace

Leggo su Repubblica che oggi Matteo Renzi si presenterà all’assemblea del gruppo dei senatori del Pd, per un discorso “da coach”. «Poi — annuncia il vice capogruppo Giorgio Tonini — ci sarà un voto, e sarà impegnativo per tutti. Perché esiste l’articolo 67 della Costituzione sulla libertà dei parlamentari dai vincoli di mandato, ma esiste anche [...]

Il nuovo Senato

Riforme: presentato emendamento su Senato non elettivo

9 luglio 2014
ANSA
18desk1f01-senato-emiciclo3

I relatori hanno presentato in Commissione Affari Costituzionali del Senato l’emendamento che
recepisce l’accordo fra maggioranza e FI. Esso prevede che i senatori non vengano eletti dai cittadini bensì dai consigli regionali in proporzione della consistenza dei gruppi consiliari.

Il commento

Riflettere prima di decidere. È davvero conveniente creare una nuova casta di nominati?

20 giugno 2014
Nadia Urbinati
18desk1f01-senato-emiciclo3

All’inizio il problema era il bicameralismo perfetto ora è il bicameralismo. Questa riforma si orienta di ora in ora verso un radicale rifacimento dell’assetto istituzionale della nostra Repubblica. Due principi si stanno imponendo che reinterpretano il significato della rappresentanza e del suffragio: i cittadini sono sovrani dimezzati; il voto dei cittadini serve solo a formare una maggioranza.

Il manifesto

Un po’ meno sindaci nel nuovo senato

19 giugno 2014
Andrea Fabozzi
Berlusconi-renzi

E’ sem­pre Renzi-Berlusconi. Le riforme costi­tu­zio­nali restano un appun­ta­mento per due, un appun­ta­mento ancora rin­viato ma intui­bile sullo sfondo. Nel frat­tempo si incon­trano i secondi, il capo­gruppo dei sena­tori for­zi­sti Romani e la mini­stra Boschi che però girano sem­pre attorno alla moda­lità di ele­zione del nuovo senato.
Leggi anche sul Fatto “Riforme avanti tutta, l’anticorruzione può attendere”

ANSA

Chiti, mi sento offeso e amareggiato

13 giugno 2014
chiti

“Sono in Parlamento grosso modo da quando c’è Luigi Zanda: mai ho visto dimissionamenti autoritari dalle commissioni. “Mauro e Mineo – aggiunge Chiti – sono stati dimissionati dai rispettivi gruppi per dissenso possibile: io, senza essere avvertito, per misura cautelativa preventiva. Mi sento sinceramente amareggiato e offeso”.

Il Fatto Quotidiano

Renzi “epurator”, fa fuori Mineo e Chiti

12 giugno 2014
Wanda Marra

Sabato dirò al partito dove andare con il 40,8%”: una promessa, ma anche una minaccia. Matteo Renzi torna oggi dal viaggio in Cina e praticamente già sotto la scaletta dell’aereo (almeno metaforicamente) lo aspettano ministri, collaboratori, amici e oppositori. Perché è stato fuori solo 4 giorni e i dossier da esaminare si sono accumulati. Con [...]

ANSA

Riforme: 13 senatori si autosospendono da gruppo Pd

12 giugno 2014
mineo

Tredici senatori del Pd si sono autosospesi dal gruppo parlamentare in seguito a quanto avvenuto sulle Riforme e sull’allontanamento di Corradino Mineo dalla commissione. Lo ha annunciato il senatore Dem Paolo Corsini in Aula a Palazzo Madama.
Renzi “epurator”, fa fuori Mineo e Chiti .

L'anniversario

Berlinguer, i partiti e il potere

9 giugno 2014
berlinguer

Trent’anni fa, questi erano i giorni dell’agonia di Enrico Berlinguer. Si era sentito male il 7 a Padova. Un ictus lo aveva colpito durante un comizio per le elezioni europee di quel lontano 1984. Sarebbe poi morto quattro giorni dopo, l’11 Giugno. Era il segretario del Pci che aveva spezzato il legame con Mosca, che aveva scelto la Nato come ombrello militare e che aveva indicato la via del compromesso storico con la Dc per il governo del Paese.