Zagrebelsky, Monti e il governo senza partiti
Michele Prospero

L’Unità sceglie di pubblicare un articolo polemico nei confronti di un editoriale di Gustavo Zagrebelsky, uscito su la Repubblica dello scorso lunedì, “La democrazia senza i partiti”

L’Unità sceglie di pubblicare un articolo polemico nei confronti di un editoriale di Gustavo Zagrebelsky, uscito su la Repubblica dello scorso lunedì, “La democrazia senza i partiti”

Discorso pronunciato il 25 novembre scorso, nel quadro dei seminari di studio organizzati ogni anno dalla Corte Costituzionale e nell’ambito delle celebrazioni per i 150 anni. Lo Stato è particolarmente debole perché troppi si sentono forti. Bisogna ridare forza allo Stato debole… Ma oltre alla tecnocrazia ci vuole una dimensione etica: ci vuole il rispetto degli altri, presenti e futuri

Gustavo Zagrebelsky al seminario annuale della Consulta dedicato al tema «Dallo Statuto Albertino alla Costituzione repubblicana», pronuncia un discorso che rompe gli schemi, paragonando la società attuale all’isola di Pasqua, in cui l’uomo ha agito libero da ogni debito nei confronti della generazione successiva. E alla fine ha autodistrutto la sua stessa società

Abbiamo smontato il palco, avvolto i nostri tricolori, sentito e risentito gli interventi all’Arco della Pace. E come noi le migliaia di cittadini che hanno seguito le dirette o le hanno riviste da casa. Non una voce, finora, dalla politica che dicesse semplicemente: abbiamo ascoltato, stiamo riflettendo su quello che ci avete detto

Zagrebelsky: ispirati dai versi di Dante. Il MANIFESTO ; le informazioni sull’appuntamento dell’8 ottobre.

[ 7 giugno 2011; 18:00; ]
Città: Bologna
Luogo: Libreria Coop Ambasciatori
Indirizzo: via Orefici, 19
La democrazia non mantiene le sue promesse, la democrazia può deludere quando non produce buona politica e buon governo. “La felicità della democrazia. Un dialogo” (ed. Laterza) scritto da Ezio Mauro e Gustavo Zagrebelsky viene presentato oggi a Bologna

Palasharp stracolmo per le dimissioni di Berlusconi. Interventi di Eco, Saviano e Zagrebelsky. Grazie a tutti quelli che sono stati con noi, a quanti non sono riusciti ad entrare (almeno 2500, dicono le forze dell’ordine), grazie per questa bella giornata di democrazia. Fotostory Dicono di noi