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Il Fatto Quotidiano

Senato, Bonsanti: “Pronti a referendum. Ma avremo contro le istituzioni e i giornali”

9 agosto 2014
Alessio Schiesari
Sandra Bonsanti e Gustavo Zagrebelsky

Nel 2006 fu tra i protagonisti della battaglia (vinta) sul referendum costituzionale. Ma ora la presidente di Libertà e giustizia dice: “Questa volta non si vince parlando solo con l’opposizione di sinistra. Dovremo andare a dialogare con tutti, anche con i leghisti”. E il supporto di media e giornali? “Quelli che stanno dalla nostra parte si possono contare sulle dita di mezza mano. Tutti gli altri subiscono il fascino di Renzi”,

la Repubblica

La Costituzione e il governo stile executive

6 agosto 2014
governorenzi

La maggioranza deve essere prona, l’opposizione spuntata, le Camere sotto la sferza come vecchi ronzini ai quali si detta addirittura l’andatura (il “timing”) e il percorso (la “road map”). Il presidente del Consiglio usa un linguaggio sprezzante nei confronti di chi non ci sta (“ce ne faremo una ragione”; “asfalteremo”; “piaccia o non piaccia”, “porteremo a casa”, ecc.). La qualità del linguaggio è un segno spesso più eloquente di tanti discorsi programmatici. È la soglia dalla quale ci si può affacciare per vedere senza schermi l’animo altrui. Il ministro per le riforme, a completamento dei segnali rivolti a chi deve intendere, ha ammesso che, in un secondo momento si aprirà la questione del presidenzialismo, che da tempo cova sotto la cenere.

La "riforma" del Senato

In aula la grande Mortificazione

14 luglio 2014
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Ma ora che siamo al momento dell’aula, le carte sono tutte sul tavolo: e grazie alla pubblicazione su “Il Fatto” del testo integrale della proposta di Gustavo Zagrebelsky
inviata al ministro Boschi, nessuno può più accusare il pensiero critico di non essere anche propositivo. Riforme: Casson, su di noi disinformazione, basta censure.
Chiti, si scherza con futuro del Paese.

Il Manifesto

Tramonto del Csm

11 luglio 2014
Livio Pepino
CSM

Da tempo è in corso nel paese — nella prassi e in sede di modi­fi­che isti­tu­zio­nali — un rias­setto del sistema di potere in ter­mini genui­na­mente anti­de­mo­cra­tici. Lo ha scritto recen­te­mente, in ter­mini espli­citi, Gustavo Zagre­bel­sky: «Se solo per un momento potes­simo sol­le­vare il velo e avere una veduta di insieme reste­remmo sba­lor­diti di fronte alla realtà nasco­sta die­tro la rap­pre­sen­ta­zione della democrazia.

L'intervento

La corruzione che ci circonda

4 giugno 2014
fotoPalcoModena

Il testo integrale dell’intervento di Gustavo Zagrebelsky il 2 giugno a Modena. “Mi sono fatto alcune domande su voi, su noi che siamo in questa piazza. Nessuno di voi è venuto qui pensando di trarne un tornaconto. Siete qui per puro interesse civile e per puro impegno civile, non siete venuti qui per farvi vedere, per dire al potente di turno o che si pensa lo possa diventare, io ci sono”. Una lezione di onestà riempie piazza XX Settembre

La riforma del Senato

3 giugno 2014
Aula Senato

Alla vigilia della discussione sugli emendamenti presentati in Commissione Affari Costituzionali del Senato, che comincia il 4 giugno, l’intesa non appare scontata. All’interno i testi in discussione: il testo del governo
, quello di Vannino Chiti
e quello sul modello francese
presentato da Miguel Gotor. Infine la proposta di Gustavo Zagrebelsky

La Gazzetta di Modena

Una lezione di onestà riempie piazza XX Settembre

3 giugno 2014
Chiara Bazzani
PiazzaModena

«La corruzione non è un fatto volontario da cui ci si può allontanare solo perché lo si decide. La realtà è che la diffusione della corruzione è diventata un humus nella vita politica e sociale dell’Italia»: queste le parole del giurista Gustavo Zagrebelsky intervenuto in chiusura della manifestazione “Per un’Italia libera e onesta. Ripartiamo dalla Costituzione” , organizzata dall’associazione Libertà e Giustizia, di cui è presidente onorario.

Il promo della manifestazione

Zagrebelsky: per cambiare l’Italia i fondamenti scritti nella Costituzione

28 maggio 2014
Sandra Bonsanti e Gustavo Zagrebelsky

Gustavo Zagrebelsky anticipa in un video il discorso che terrà il 2 giugno a Modena. “Oggi ci convochiamo sotto il nome dell’onestà. Onestà che non è una parola moralistica. La politica non è il campo degli onesti, ma se la disonestà diventa una questione nazionale assume una dimensione che non è quella morale ma è quella politica”.

La lezione

Zagrebelsky: non rottamate il dissenso

26 maggio 2014
Francesco Baicchi *
ZagrebPistoia

La lezione che Gustavo Zagrebelsky ha tenuto a Pistoia lo scorso sabato nel corso del festival “Dialoghi sull’uomo”. ” E’ importante che la politica dei governi non pensi di asservire la cultura e, anche se può essere fattore di sviluppo economico, non pensi di assoggettarla alle regole del profitto o del conformismo. Ma soprattutto ne garantisca gli spazi di autonomia, di elaborazione e magari di contestazione, senza cedere alle tentazioni semplificatrici della ‘rottamazione’ del dissenso”.

la Repubblica

Il patto tradito tra padri e figli

24 maggio 2014
zagreb

Quando si dice che si deve “cambiare l’Italia”, che occorrono “riforme”, che bisogna “cambiare verso”, o si usano altre simili espressioni di per sé prive di contenuto, si indulge per l’appunto all’attivismo, alla cultura del fare per il fare. A questo fine, il giovanilismo è sufficiente. Se, invece, il fare si vuol inserire in un disegno che valga per l’oggi, apra una strada per il futuro e trovi le sue basi in ciò che di valido viene dal passato, il giovanilismo non basta più. Non è più questione di vecchi e giovani.