Gaetano Azzariti

Riforme, le ragioni dei resistenti

Ma se in aula sarà bat­ta­glia, quello che si è riu­nito ieri per tutto il pome­rig­gio a Roma è di certo il quar­tier gene­rale delle truppe resi­stenti. Pochi sena­tori — Chiti, Cas­son, Mineo, Tocci, Mario Mauro — e molti costi­tu­zio­na­li­sti,…

La destituzione non è sostituzione

La rimozione dei senatori Mario Mauro e Corradino Mineo dalla Commissione affari costituzionali solleva tre ordini di problemi giuridici. Si tratta, in primo luogo, di verificare la correttezza dell’interpretazione del Regolamento del Senato. In secondo luogo, di valutare la conformità…

Conservatori al potere

"La riforma costi­tu­zio­nale è tor­nata tra le prio­rità dell’attuale mag­gio­ranza. Si riparte da lì dove era­vamo rima­sti prima delle ele­zioni: dal pro­getto del governo, nono­stante esso sia stato cri­ti­cato da quasi tutti i sena­tori della com­mis­sione affari costi­tu­zio­nali, mal­grado l’approvazione…

L’accordo sulle riforme ha partorito un mostro giuridico

Nel nostro ordi­na­mento demo­cra­tico pro­prio al diritto costi­tu­zio­nale spetta l’«ultima parola». Nes­suno può allora illu­dersi che un accordo poli­tico – oltre­tutto con­te­stato — possa rap­pre­sen­tare un sal­va­con­dotto in sede di giu­di­zio di costi­tu­zio­na­lità. E l’incostituzionalità della legge elet­to­rale che si…

Riforme. Se chi critica il governo è perduto

Vorrei invitare tutti (opinione pubblica, soggetti politici, responsabili istituzionali, noi stessi) a fare uno sforzo per uscire dalla vuota retorica dominante, dalla politica dello sberleffo, dalla fascinazione della frase ad effetto. Per guardare al merito delle cose. Impressiona, in effetti,…