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La crisi di governo

La tela strappata

1 ottobre 2013
berlusconi_palazzo_Chigi

Ma, francamente, era possibile aspettarsi un atteggiamento diverso da un uomo che ha sempre scambiato la stabilità con l’impunità e che è sempre stato disposto a rovesciare ogni tavolo, giocando, senza pudore, al “tanto peggio tanto meglio”? Il governo di Enrico Letta avrebbe dovuto essere un esecutivo di “servizio”, con un orizzonte ristretto ma carico di significato, per fare le cose essenziali necessarie alla ripresa del Paese.

La crisi del Pd

Pd: la tattica della dilazione

15 luglio 2013

Un congresso finto servirebbe a poco. Bisogna ripartire con buone idee e un buon leader. Altrimenti, la crisi sarebbe inarrestabile. Con effetti pesanti non solo a sinistra, ma anche per la nostra democrazia.

Le amministrative

Nessuno canti vittoria

28 maggio 2013

Quando, su sette milioni di votanti, quattro elettori su dieci restano a casa, e a Roma, addirittura, diserta le urne un elettore su due, nessuno può cantare vittoria. E tutti dovremmo interrogarci sulla crisi della democrazia rappresentativa.

Il governo

Prima emergenza la legge elettorale

8 maggio 2013

Soprattutto, si metta in testa all’agenda la riforma elettorale, per la quale è sufficiente una legge ordinaria. Quando avremo nuove elezioni, si vada almeno alle urne avendo la possibilità di scegliere i propri parlamentari. E, magari, grazie ai primi interventi per l’emergenza economica, un Paese meno martoriato dalla crisi. Leggi anche Un decreto contro il Porcellum

La scelta

Prodi verso il Quirinale e il Pd a una svolta?

19 aprile 2013

Certo, da questa vicenda il Pd esce quanto mai lacerato. Lo scarto tra gli obiettivi di partenza e la condotta dei suoi dirigenti appare ormai incalcolabile. Ci sarà l’occasione per affrontare, a bocce ferme, questo tema. Sapendo che bisogna ricominciare con altri programmi e, al tempo stesso, con altri leader.

Il governo

Emergenza democrazia

29 marzo 2013

Certo, di un governo c’è sempre più bisogno. Ma è necessario che nasca con trasparenza. Senza rattoppi e compromessi tutti al ribasso. Soprattutto, senza ricatti. Altrimenti, questo marasma risulterà insopportabile. E la strada di nuove elezioni, anche sotto la calura estiva, sarà una scelta obbligata.

Il governo

Il muro delle incognite

22 marzo 2013

Le incognite si moltiplicano anziché sciogliersi. In ogni caso, per mettere mano all’opera, Bersani deve avere prima i voti del Parlamento. La fiducia. O, quanto meno, la “non sfiducia”, se vogliamo ricordare i tempi di Andreotti. Si può provare a procedere con un governo di minoranza, non è un “monstrum”. Ma prima questo governo deve avere un voto di investitura. Che, allo stato delle cose, resta assai problematico. Non vorremmo che, alla fine, il Pd sia costretto a mettere troppa acqua nel vino. Offrendo al Paese una miscela indigesta.

Gli scenari

Tra paralisi e ritorno al voto

7 marzo 2013

Il Pd ha fatto le sue proposte. Con buona volontà, ma in termini che appaiono ancora troppo vaghi e generici. Il Pdl è la destra ben conosciuta, in cui non si può vedere alcuna traccia di affidabilità. E Grillo continua a ballare da solo, convinto che, al prossimo giro, resterà in pista solo lui. Prevale una politica limacciosa. Chiusa nei propri tabù.

Gli scenari

Pd: ora un salto di qualità

27 febbraio 2013

Ci vorrebbero scelte rapide e convincenti, un governo nel pieno delle sue funzioni. Ma si naviga a vista, come si diceva nei giorni della prima Repubblica. Si comincia procedendo per esclusioni.

L'analisi

Quei 100 deputati che faranno la differenza

20 febbraio 2013

Un Movimento 5Stelle, che porti in Parlamento100 deputati, è già in condizione di fare saltare gli scenari fin qui conosciuti.