Mi sono iscritto perché…

54 commenti

  • Mi sono iscritta perchè, in un momento così importante della vita di tutti noi, mi sento più rappresentata da persone che sono vicine al mio sentire piuttosto che dai politici o tecnici che dir si voglia. Avevo sperato che il proff. Monti, parlando sempre di E Q U I T A’ al momento di prendere decisioni così importanti, sarebbe stato veramente equo, mi dispiace constatare che mi sbagliavo. Dopo trentaquattro anni di duro lavoro (che mi ha lasciato tre ernie discali) la mia pensione mensile netta è di 1059 euro, speriamo che ci ripensino, e l’adeguamento spetti anche a chi è di così poco sopra i mille euro.

  • La manovra del governo presenta aspetti di iniquità, che non è possibile ignorare ed è dovere civile denunciare. Ne indico alcuni:
    - Perché gli edifici appartenenti alla chiesa e non adibiti al culto non pagano nulla? si può decentemente chiedere l’ici sulla prima casa anche ai cittadini meno agiati, e non domandare alcun contributo a un ente che non ha i problemi che hanno le famiglie italiane?
    - Come è possibile, se si è a rischio gravissimo di fallimento dello Stato, che si elargiscano contributi alle scuole private?
    - Se è vero che lo Stato corre un gravissimo rischio di fallimento, a quale titolo si mantiene un esercito in guerra in un paese straniero, e non si richiamano immediatamente le truppe in Italia? Oltre tutto in operazioni belliche contrarie al dettato costituzionale, che per chi non lo ricordi recita “l’Italia ripudia la guerra come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali”?
    - Perché il governo non si attiva, come altri paesi hanno fatto, con le autorità svizzere, per chiedere l’apertura dei conti intestati a cittadini italiani?

    È solo un piccolo scampolo degli inaccettabili silenzi della manovra.

    La durezza delle misure annunciate può essere accettata dai cittadini, solo se essa si accompagna ad interventi altrettanto incisivi verso coloro che, sottraendosi ad ogni dovere di solidarietà, o sfruttando posizioni di ingiustificato privilegio fiscale, sono tra i primi corresponsabili della situazione di tragica insolvenza in cui lo Stato si trova.

    È dovere di ogni cittadino amante della legalità e della moralità costituzionale, far giungere al presidente del consiglio l’invito a riequilibrare le misure adottate, nel segno di quella equità proclamata ma nei fatti tradita.

    Ubaldo nannucci

  • mi sono iscritto perchè spero, che il mio concittadino Italiano comprenda la forza che abbiamo noi come consumatori;elettori;per quanto riguarda noi come consumatori possiamo fare sentire la nostra voce attraverso i consumi è non solo con lo sciopero che spesso,molto spesso o sciopero è pilotato,
    per quanto riguarda il voto, non facciamoci prendere dall’idealismo non esiste più!!!!!!!!!
    Cerchiamo di raggionare e di fare raggionare con la razzionalità.
    Purtroppo noi italiani da molto tempo raggioniamo in base ai soldi che abbiamo in tasca.
    Mi raccomando:Razzionalità;Razzionalità.
    E’ battiamoci affinchè anche la chiesa paghi l’ici invitandoli a smetterla di fare demagogia,come se noi non capiamo nulla.
    Basta!!!!!!!!!!!!!!!!!!
    Saluti
    Nino

  • E’ il momento di unirsi a sostenere la legalità, la giustizia e tutti coloro che si impegnano a difendere la nostra Costituzione.

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