La scuola di Reggio Calabria: il Mezzogiorno oltre il vincolo della criminalità organizzata

Al Sud il cattivo funzionamento della Pubblica amministrazione, causato in larga misura dalla pervasività della criminalità organizzata, e gli intrecci mafie-politica sono ostacoli concreti allo sviluppo economico fino ad oggi mai rimossi né aggrediti in modo strutturale. Tuttavia i successi ottenuti con l’impegno straordinario di singoli uomini della Pubblica amministrazione, veri volontari del dovere pubblico, e i casi sempre più numerosi, anche se limitati e insufficienti a realizzare una inversione di tendenza, di successo imprenditoriale, dimostrano che nel Mezzogiorno è possibile accendere lo sviluppo. Nonostante, anzi, oltre il vincolo mafioso.

Libertà e Giustizia con la Summer school si propone in questo quadro di sostenere il Mezzogiorno capace di costruire futuro, contribuendo a formare una classe di amministratori locali, da un lato, finalmente consapevoli che creare sviluppo è un vero e proprio dovere costituzionale, dall’altro, capaci di utilizzare gli strumenti legislativi utili alla bisogna. L’obiettivo è ambizioso. In pratica: senza attendere che lo Stato sconfigga le mafie, e gli elettori il malcostume politico, Libertà e Giustizia collabora con i meridionali disponibili a impegnarsi per allargare tutti gli spazi di positività esistenti, fino all’inversione di tendenza. Partendo da quello che manca: una classe dirigente che lavori davvero per il Sud.

In questa prospettiva la Summer School si muove contemporaneamente su due piani. In Italia, in generale, proponendo una riflessione a tutto campo per riaprire il dibattito sull’efficacia e le prospettive delle politiche di coesione economica e sociale alla luce dei vincoli del Mezzogiorno d’Italia. Al Sud, in particolare, creando un luogo qualificato di conoscenza e di ricerca, per diffondere tra le nuove classi dirigenti l’impiego consapevole e utile delle politiche di coesione nella prospettiva dello sviluppo possibile, oltre quei vincoli.

Il Programma del 12-13-14 settembre 2008

I docenti

La lezione di Antonio Viscomi

La lezione di Riccardo Achilli


6 commenti

  • Ebbene: se Reggio Calabria e la sua gente potesse essere coinvolta in una azione di acculturamento politico culturale, forse si raggiungerebbero più facilmente due risultati:
    una maggiore aggregazione sociale, con il conseguente rapprappimento del solito, vecchio individualismo; una più avveduta consapevolezza che la mobilitazione deve essere eserictata ogni giorno, ogni giorno, se si vuole sperare di iuscire dal tunnel.

  • la calabria soffre di un radicato familismo amorale responsabile di una mancanza di civismo che è la base essenziale della democrazia e della ricerca del bene comune.

  • Potete tenermi informato via mail delle prossime sessioni a Reggio Calabria?
    Grazie
    GF

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