L’assunzione della città e del suo governo è un punto di vista assai efficace (concreto ma complesso) attraverso cui proporre un’attività di formazione alla politica. L’ipotesi è quella di offrire questa formazione a cittadini – con preferenze per “giovani adulti” (25/40 anni) – che hanno interesse e passione per l’iniziativa e il lavoro politico, in esso magari già impegnati, portatori di un desiderio di acquisire conoscenze scientifiche, metodologiche ed esperenziali che l’attuale prassi della politica e delle organizzazioni che la producono (partiti, associazioni, l’impegno nelle istituzioni) non riescono a soddisfare. La formazione universitaria è una formazione di tipo disciplinare e con altre finalità, le organizzazioni politiche reclutano i loro quadri con modalità strumentali e di cooptazione per appartenenza e/o legami personali, dove la dimensione dell’impegno e della rappresentazione sociale appaiono secondarie. La proposta qui formulata si rivolge ad una domanda potenziale di formazione per un impegno individuale e collettivo più fattivo e competente.
La scelta del tema ha questo scopo e ci appare:
più vicino all’esperienza di ciascuno, al vissuto, alle prassi, alla concretezza dell’agire;
orientato al capire per fare;
capace di focalizzare tematiche ed esperienze;
capace di favorire il confronto;
traducibile in iniziativa politica.
Il tema proposto tende a porre al centro dell’attività formativa, più che aspetti disciplinari, la loro combinazione con il concreto interesse all’agire sociale politico, partendo da domande e questioni, di seguito sommariamente definite. È la proposta di un corso/laboratorio in cui lo scopo dell’attività di formazione in senso stretto è quello di dare rilievo a strumenti e metodi per capire ed agire attraverso l’uso – quando possibile – di casi. Se come diceva un grande filosofo “nel particolare c’è Dio” il tema proposto permette di cercare di ricomporre, su una dimensione concreta, la città e il suo territorio, tutta una serie di problematiche che riguardano in concreto l’azione politica. Il filo rosso della proposta è il cambiamento: crisi, sviluppo, trasformazione. Lo scenario in cui inserire il discorso è il nostro Paese e la sua specificità in un contesto e comparto Europeo. Le tematiche su cui articolare l’attività formativa sono le trasformazioni avvenute e che stanno avvenendo, raggruppate per grossi filoni:
le trasformazioni sociali che stanno avvenendo e le dinamiche sociali che inducono o che da esse sono prodotte (dalla mobilità, all’immigrazione, alle trasformazioni demografiche, alle politiche di welfare state);
le trasformazioni economiche e tecnologiche;
le trasformazioni urbanistiche e di uso del territorio;
le trasformazioni delle istituzioni delle forme di potere e di amministrazione che oggi sono in essere (varietà, efficacia).
Con tale impostazione si utilizzerà come metodologia didattica sia il confronto, nello stesso modulo didattico, di differenti approcci ed esperienze sia l’utilizzazione di casi concreti e di progetti, iniziative e ricerche che hanno prodotto cambiamenti significativi.
Destinatari Persone attive in associazioni, amministrazioni locali, istituzioni (Università, sanità, etc.), partiti, imprese produttive o di servizi, professionisti o persone semplicemente interessate.
[...] hanno preso parte alla Scuola di Formazione organizzata nell’inverno passato sul tema “Trasformazioni e governo delle città e del territorio“, poiché l’organizzazione degli incontri fornirà l’occasione di mettere a [...]
[...] dell’intervento ‘Evoluzione degli aspetti tecnologici e produttivi e scelte urbanistiche’ di Guido Conforti, responsabile dell’area Ambiente, Territorio e Centro Studi di Confindustria [...]
[...] i lavori della Scuola di formazione di LeG a Genova. Segui la diretta su Twitter (#LeGscuolaGe) Articoli correlati:La diretta tvCostituzione, riforme [...]
sono un docente ( ancora precario ) di scuola superiore di filosofia e storia. Attualmente insegno al liceo da vinci e king di genova. Mi sto avvicinando da tempo alle Vostre posizioni che giudico positivamente, soprattutto sul piano della legittima ‘controffensiva’ che ogni persona pensante deve mettere in campo per fronteggiare uno stato delle cose che da tempo evidenzia strategie imbastite di non curanza e prevaricazione nei confronti di una cittadinanza soverchiata e quasi passiva per il carico di menzogne con cui il potere autogiustifica se stesso.
Probabilmente non potrò partecipare ai corsi che tra dicembre e gennaio ci saranno nella mia città, tuttavia ci terrei a tenermi quanto più strettamente sia possibile con Voi. cordialmente grato, saverio zuffanti
L’archivio
Partiti e democrazia
Scuola di Modena – Il Welfare nella morsa della crisi
[...] hanno preso parte alla Scuola di Formazione organizzata nell’inverno passato sul tema “Trasformazioni e governo delle città e del territorio“, poiché l’organizzazione degli incontri fornirà l’occasione di mettere a [...]
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sono un docente ( ancora precario ) di scuola superiore di filosofia e storia. Attualmente insegno al liceo da vinci e king di genova. Mi sto avvicinando da tempo alle Vostre posizioni che giudico positivamente, soprattutto sul piano della legittima ‘controffensiva’ che ogni persona pensante deve mettere in campo per fronteggiare uno stato delle cose che da tempo evidenzia strategie imbastite di non curanza e prevaricazione nei confronti di una cittadinanza soverchiata e quasi passiva per il carico di menzogne con cui il potere autogiustifica se stesso.
Probabilmente non potrò partecipare ai corsi che tra dicembre e gennaio ci saranno nella mia città, tuttavia ci terrei a tenermi quanto più strettamente sia possibile con Voi. cordialmente grato, saverio zuffanti