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Comitato dei Garanti

Gae Aulenti

Gae Aulenti
Nata a Palazzolo della Stella (Udine) nel 1927, si forma a Milano nel gruppo di giovani legati ad Ernesto Rogers; con lui collabora alla redazione della rivista Casabella dal 1955 al 1965, curandone la grafica e l’impaginazione.
Si laurea in architettura nel 1959 e partecipa negli anni ’50/’60 al movimento poi classificato “Neo-Liberty”, le cui componenti di originalità si riscontrano in diversi suoi progetti; dal ’60 al ’62 insegna con Samonà nella Facoltà di Architettura di Venezia e dal ’64 al ’67 con Ernesto Rogers nella Facoltà di Architettura di Milano. Acquisisce la notorietà internazionale con la realizzazione di architetture d’interni, allestimenti ed esposizioni per le principali industrie italiane, edifici residenziali e scolastici, oltre alla progettazione di elementi d’arredo e sistemi di illuminazione.
Nel 1972 partecipa alla mostra “Italy: The New Domestic Landscape” al Museum of Modern Art di New York e negli stessi anni settanta inizia l’attività teatrale, realizzando diverse scenografie per il regista Luca Ronconi, con cui dal ’76 al ’78 lavora nel Laboratorio di progettazione teatrale a Prato.
Nel 1979 le viene dedicata una mostra personale al Padiglione di Arte Contemporanea di Milano. Gae Aulenti unisce all’attività progettuale quella critica, svolta nell’Associazione per il Disegno Industriale, di cui è stata vicepresidente nel 1966, nelle Triennali di Milano, fino all’edizione del 1979, in cui ha fatto parte della Giunta esecutiva, ed in sede di pubblicazioni e riviste; dal 1974 è inoltre componente del Comitato direttivo della rivista Lotus, insieme a Oriol Bohigas, Kenneth Frampton, Vittorio Gregotti, Christian Norberg-Schulz e Joseph Rykwert. Collabora con la Zanotta dal 1963.


Giovanni Bachelet

Giovanni Bachelet
Nato a Roma nel 1955, sposato con quattro figli, e’ ordinario di Fisica alla Sapienza. Attualmente è deputato del Partito Democratico. Ha insegnato e fatto ricerca in USA (Bell Labs), Germania (Max-Planck-Institut) ed altre sedi italiane (Scuola Normale e Università di Trento). E’ autore di una cinquantina di pubblicazioni scientifiche che hanno ottenuto piu’ di duemila citazioni su riviste internazionali. Cresciuto fra gli scout ed impegnato nel dialogo ecumenico, e’ stato fino al 2002 vicepresidente della Societa’ Biblica in Italia; attualmente e’ socio dell’Azione Cattolica e collabora saltuariamente a giornali e iniziative culturali della comunita’ cristiana.
Nel 95-96 e’ stato coordinatore dei comitati Prodi di Roma e provincia, concludendo felicemente il suo anno di servizio politico come candidato-kamikaze contro Gianfranco Fini; nel 2002 ha condiviso l’appello di Sylos Labini per l’opposizione civile al governo Berlusconi e ha trovato o ritrovato molti amici partecipando ai girotondi.


Umberto Eco

Umberto Eco
Nato a Alessandria il 5 gennaio 1932. Laureato in filosofia nel 1954 a Torino, ha lavorato dal 1954 al 1958 alla RAI, poi sino al 1975 alla casa editrice Bompiani. Negli stessi anni è stato incaricato alle Facoltà di Architettura di Firenze e Milano. Dal 1975 è Ordinario di Semiotica all’Università di Bologna. Dal 1999 è presidente della Scuola Superiore di Studi Umanistici di Bologna, e dal 2002 Presidente del Cosnsiglio scientifico dell’Istituto Italiano di Studi umanistici
Ha insegnato come visiting professor alla New York University, Northwestern University, Columbia University, Yale University, University of California-San Diego, Cambridge University, Oxford University, Università di Sao Paulo e Rio de Janeiro, La Plata e Buenos Aires, e tenuto brevi corsi e conferenze in varie altre istituzioni universitarie. Nell’anno accademico 1992-93 è stato professore straniero al Collège de France a Parigi e Norton Lecturer alla Harvard University, nel 1996 alla Ecole Normale Supérieure (Parigi). Nel 1998 ha tenuto le Goggio Lectures all’Università di Toronto, nel 2002 le Weidenfeld lectures a Oxford.
Ha ricevuto lauree ad honorem dalle seguenti università: Università Cattolica di Lovanio, Odense (Danimarca), Loyola (Chicago), State University of New York, Royal College of Arts (Londra), Brown University, Sorbona, Liegi, Sofia, Glasgow, Madrid, Kent (U.K.), Indiana University, Tel-Aviv, Buenos Aires, Atene, Sudbury (Canada), Varsavia, Universidad de Castilla, Santa Clara (California), Grenoble, Tartu (Estonia), Università Lomonosov (Mosca), Freie Universität, Berlino, Università del Québéc, Montreal, Università di Gerusalemme, Open University, Rutgers University, Università di Siena.
E’ honorary fellow della Kellog House, Università di Oxford. Premio Strega 1981. Prix Medicis 1982, Marshall McLuhan Award 1985. Commandeur de l’Ordre des Arts et des Lettres, Repubblica Francese, Chevalier de la Legion d’Honneur, Cavaliere di Grand Croce della Repubblica Italiana.
Ha collaborato a quotidiani italiani e stranieri e tiene regolarmente una rubrica su L’Espresso. Ha pubblicato una trentina di libri di carattere saggistico, tradotti in varie lingue. I più noti sono Opera aperta (1962), Apocalittici e integrati (1964), La struttura assente (1968), Trattato di semiotica generale (1975), Lector in Fabula (1979), Semiotica e filosofia del linguaggio (1984), I limiti dell’interpretazione (1990), La ricerca della lingua perfetta (1993), Sei passeggiate nei boschi narrativi (1994), Kant e l’ornitorinco (1997), Sulla letteratura (2002). Tra le opere letterarie, Diario Minimo (1963), Il nome della rosa (1980), Il pendolo di Foucault (1988), Il secondo Diario Minimo (1991), L’isola del giorno prima (1994), Baudolino (2000).


Aldo Gandolfi

Aldo Gandolfi
Nato ad Alessandria il 21 maggio 1936. Laureato in ingegneria elettrotecnica al Politecnico di Torino nel 1960. Dipendente della Ing. C. Olivetti & C. SpA dalla fine del 1960 al 31 dicembre 1991 ha ricoperto le seguenti posizioni (dirigente dal marzo 1968): responsabile del Servizio Formazione e Addestramento Tecnico dal 1964 al 1972; direttore dell’Istituto Tecnologico Olivetti dal 1966 al 1972; responsabile della Direzione Pianificazione del Gruppo Prodotti per Ufficio dal 1976 al 1979; responsabile della Direzione Marketing Mercato Educativo del Gruppo Olivetti e della Olivetti Italia dal 1983 al 1989; responsabile della Direzione Mercato Educativo della Olivetti Office Italia dall’inizio del 1990 al 31 dicembre ’91.
La carriera professionale si è alternata ad una intensa partecipazione alla vita politica: membro della Direzione Nazionale del Partito Repubblicano Italiano dal 1967 al 1992, ha ricoperto diverse funzioni pubbliche: assessore Regionale della Regione Piemonte dal 1970 al 1975; consigliere Regionale della Regione Piemonte nella I e II legislatura regionale; deputato al Parlamento Nazionale nella VIII legislatura; presidente del Consorzio per il Sistema Informativo (CSI-Piemonte) negli anni 1987-’88-’89. Dal 1994 al giugno 2002 e’ stato prima membro della Segreteria e poi Presidente del Movimento d’Azione “Giustizia e Libertà”.


Claudio Magris

Claudio Magris
Nato a Trieste il 10 aprile 1939; laureato all’Università di Torino in Lingua e Letteratura Tedesca; ha insegnato in varie università straniere e alle Università di Torino e Trieste; attualmente è ordinario di Letteratura Tedesca Moderna e Contemporanea all’Università di Trieste; senatore della Repubblica nella XII Legislatura (1994-1996); titulaire de la Chaire Européenne du Collège de France nell’a.a. 2001-2002. Socio di varie Accademie italiane e straniere; Officer de l’Ordre des Art et Lettres da la République Française 1999; Cavaliere di Gran Croce della Repubblica Italiana 2001. Recensore e saggista del Corriere della Sera e di numerose altre riviste e giornali europei; traduttore di molti testi letterari di varie letterature, soprattutto di testi teatrali. Ha ricevuto vari premi, fra i quali Premio Debenedetti (1972); Goethe-Medaille (1980); S.Giusto d’Oro (1984); Premio Bagutta (1987); Premio Accademia dei Lincei (1987); Manès-Sperber-Preis (1987); Premio Antico Fattore (1988); Premio Juan Carlos I (1989); Prix du meilleur livre étranger (1990); Premio Donauland-Stiftung (1990), Premio Masi Civiltà Veneta (1990); Premio Palazzo al Bosco (1992); Forschungspreis der Alexander von Humboldt-Stiftung (1992); Premio Agrigento “Una vita per la letteratura” (1992); Prix de France Culture Etranger (1993); Premio Strega (1997); Premio S. Casciano Bagni per il Giornalismo culturale (1997); Premio speciale per la Cultura della Presidenza del Consiglio (1998); Premio Grinzane Piemonte 1999; Medaglia d’oro dei Benemeriti della Cultura, della Scuola e dell’Arte del Ministero della Pubblica Istruzione e della Ricerca Scientifica 1999; Premio Sikken 2000; Leipziger Buchpreis zur Europäischen Verständigung 2001; Grand Prix Littéraire de la Ville D’Antibes Jacques Audiberti; Praemium Erasmianum 2001; Premio Mondello 2001.
Varie lauree ad honorem (presso le Università di Strasburgo (1991); Copenhagen (1993); Klagenfurt (1995); Szeged (1999).
Ha pubblicato numerosi libri, alcuni dei quali tradotti in più di una ventina di lingue.


Guido Rossi

Guido Rossi
Nato a Milano il 16 marzo 1931; laureato a pieni voti con lode in giurisprudenza all’Università di Pavia nel luglio 1953. Nel giugno 1954 Master of Laws (LL.M.) alla Harvard Law School.
Professore ordinario di diritto commerciale presso le Università di Trieste, Venezia, Pavia e successivamente presso la Facoltà di Giurisprudenza dell’Università Statale di Milano e nell’Università L. Bocconi, dove tuttora insegna.
È autore di diversi volumi tra i quali segnala in particolare “Il fallimento nel diritto americano” del 1956, “Utili di bilancio riserve e dividendo” del 1957, “Persona giuridica, proprietà e rischio di impresa” del 1967, “Trasparenze e vergogna. Le società e la borsa” del 1982, “La scalata del mercato” del 1986, nonché di numerosi studi monografici in tema di società, impresa, mercati mobiliari e legislazione antitrust (tra questi in particolare lo studio: “Antitrust e teoria della giustizia” del 1995). E’ infine autore di un recentissimo libro: “Il ratto delle Sabine”, ed. Adelphi 2000.
È direttore della Rivista delle Società dal 1975 e della Rivista Banca, Borsa e Titoli di Credito dal 1982.
È stato presidente della Consob dal 15 febbraio 1981 al 10 agosto 1982 e Senatore della Repubblica nella X Legislatura. Fra le attività parlamentari, di particolare rilievo, si ricorda la presentazione del disegno di legge antitrust (d.l. n. 1012 del 10 maggio 1988). È stato, inoltre, presidente del Gruppo Ferfin – Montedison dal giugno 1993 al febbraio 1995 e della Telecom Italia SpA dal 30 gennaio 1997 al 28 novembre 1997.


Salvatore Veca

Salvatore Veca
È uno dei maggiori filosofi politici contemporanei. Vicedirettore dell’Istituto Universitario di Studi Superiori (IUSS) di Pavia e Coordinatore dei suoi Corsi ordinari, insegna Filosofia politica nella Classe accademica di Scienze Sociali dell’Istituto.
È Presidente del Comitato generale premi della Fondazione Eugenio Balzan e della Fondazione Campus di Lucca; è stato Presidente della Fondazione Feltrinelli di Milano dal 1984 al 2001, Preside della Facoltà di Scienze Politiche dell’Università di Pavia dal 1999 al 2005 e Pro Rettore per la didattica presso lo stesso Ateneo. Fa parte del Comitato di direzione della Rivista di filosofia e dello European Journal of Philosophy.



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