Le nostre firme
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Sandra Bonsanti
presidente di LeG
Gustavo Zagrebelsky
presidente onorario di LeG
Valerio Onida
Consiglio di Presidenza di LeG
Elisabetta Rubini
Consiglio di Presidenza di LeG
Stefano Pareglio
Consiglio di Presidenza di LeG
Patrizia Rettori
Giornalista
Arturo Meli
Giornalista

Francesco Palladino
Giornalista
Lorenza Carlassare
Costituzionalista
Diletta Paoletti
Ricercatrice assegnista Università di Perugia















Franco Tiratore… ma chi è?
Onestamente penso che la Costituzione della Repubblica Italiana neghi l’esistenza di questa specie:
l’articolo 67 dice testualmente “Ogni membro del Parlamento rappresenta la Nazione ed esercita le sue funzioni senza vincolo di mandato”, quindi chi siede a Palazzo Madama o a Montecitorio non rappresenta solo il proprio elettorato o il proprio partito… quindi penso sarebbe pure discutibile l’esistenza dei capigruppo; l’articolo 68, che tanto viene tenuto caro per pretendere immunità varie da intercettazioni, anche quando il parlamentare chiama un delinquente, dice, nella sua prima parte “I membri del Parlamento non possono essere chiamati a rispondere delle opinioni espresse e dei voti dati nell’esercizio delle loro funzioni”, quindi nessuno può imporre un voto ad un parlamentare e tanto meno procedere contro di lui in qualunque sede sulla base di qualunque sua espressione dallo scranno da deputato o senatore.
Riassumendo, a me sa che Franco Tiratore non è nessuno, ma esiste solamente gente don indipendenza di giudizio… o dipendenza da altro, ma questa è colpa di chi li ha eletti o il sistema che li ha fatti arrivare là.
Un discorso diverso si puà farlo se si considera che la legge elettorale vincola l’elezione o meno alla presenza e alla posizione nella lista elettorale della propria corcoscrizione, ma questa è un’incompatibilità di dinamica logica tra costituzione e legge elettorale, che l’allora Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi firmò garantendone la costituzionalità, valutazione che mi lascia più di qualche perplessità.
Buongiorno!
Si sentono in questi giorni le urla di Beppe Grillo che richiama i suoi soldatini al rispetto del regolamento sottoscritto che prevede l’obbedienza alle decisioni prese a maggioranza.
Mi sorge un dubbio: non è che quel regolamento potrebbe essere impugnato in quanto incostituzionale?
Non è che la libertà di voto prevista in Costituzione è intesa come garanzia dei cittadini prima ancora che degli elettori e comunque in nessun modo di un capo?
Se questo fosse vero, chi potrebbe impugnare quel regolamento e con quali modalità?
Vi sarò molto grata di una risposta e vi auguro buon lavoro in difesa della nostra amata Costituzione.
Palmina Panozzo
Prima che scendiate voi in piazza contro i magistrati, sarà Libertà e Giustizia a manifestare per la legalità e l’autonomia della magistratura.
MEGLIO LANCIARE UNA PETIZIONE PER LA RACCOLTA DELLE NOSTRE FIRME
Comunico agli amici di L&G che il 15 marzo pv,ore 16,30 alla Fondazione Basso, via Dogana vecchia 9 Roma, Elena Paciotti,Roberto Zaccaria e Silvio Ferrari presenteranno i due volumi a cura mia e dei miei allievi Gianfranco Macrì e Marco Parisi:
1° Diritto civile e religione, Laterza
2° Diritto e religione, L’evoluzione di un settore della scienza giuridica attraverso il confronto fra quattro volumi. Plectica ed. Salerno.
Sono in attesa di risposta per la partecipazione alla presentazione dalla gentile Sandra Bonsanti, cui ho rivolto l’invito.
Si tratta di uno sforzo dottrinario per l’ammodernamento degli studi e della politica in materia di libertà religiosa.
Valerio Tozzi
voto utile
non penso che la politica consista in scorciatoie matematiche per evitare l’autoritarismo populista, non penso che l’elettorato sia immaturo e che bisogna educarlo, credo infine che la costituzione in sè garantisca, nella democrazia, contro tentazioni autoritarie, che la legalità sia il terreno di contrasto dell’autoritarismo e che la resistenza abbia insegnato che possiamo avere la forza di contrastare scelte autoritarie. Non credo che votando persone che non mi rappresentano possa salvare l’italia da governi che possono avere la maggioranza: il rispetto della legalità è il terreno di contrasto e non riedizioni di fronti popolari.
giuliano benuzzi
La politica riparta dalla nostra Costituzione.
[...]Il nostro Paese avrebbe bisogno piuttosto di
una “stagione costituzionale” e chi facesse sua questa parola d’ordine compirebbe un atto che metterebbe in moto fatti, a loro volta produttivi di idee, anzi di ideali».
L’associazione Città Infinite non può che condividere l’anima dell’iniziativa proposta, auspicando di compiere un ulteriore passaggio che richieda una responsabilità ancora più grande, che possa diventare motivo di coinvolgimento e di sensibilizzazione di tutti i cittadini e investa concretamente le istituzioni politiche.
Per questo motivo è stata presentata dal Comitato promotore Art. 1 al Convegno sui BBCC del 25 ottobre scorso a Firenze, la proposta di integrare l’Art. 1 della Costituzione mettendo al centro e come priorità strategica del Paese, il Patrimonio culturale e ambientale.
“[...]In questo difficile momento storico è necessario operare una “ri-costituzione” fondata sulla centralità del Patrimonio culturale e ambientale, per ripartire tutti insieme da quella pietra d’angolo costituita dal primo Articolo della Costituzione con un impegno collettivo degno dei Padri costituenti.
La proposta di integrare l’Art. 1 della Costituzione non è solo un gesto simbolico, ma un assunzione di responsabilità che investe le fondamenta del nostro stare insieme, che aspira a porsi quale punto di riferimento per il Paese, in grado di coinvolgere la sensibilità e responsabilità di tutti i cittadini e offrire così uno spazio degno alle nuove generazioni.”
La nostra Costituzione va difesa praticandola, ma va anche adeguata ( Europa ,diritti del lavoro nella mondializzazione dell’economia, sicurezza internazionale, doveri verso l’ecosistema e verso le future generazioni, bene pubblico comunicazione, ecc…..). Si dovrebbe aprire una vera riflessione culturale senza l’assillo e le furbizie dettate dalle esigenze politiche del momento.
la tecnica non è mai socialmente neutra. non è socialmente neutra l’applicazione di rigide regole contabili. E’ sotto gli occhi di tutti che è una tragica favola la competenza estranea agli interessi di determinati gruppi economici. Riprend
iamo le fila della costruzione di un nuovo tessuto civile e democratico ancorato saldamente al sistema di regole e di valori della Costituzione, cosi da salvarci dall’arroganza dei ceti dominanti travestiti da presunti infallibili professori che vogliono distruggere e cercano di distruggere con melliflua o violenta determinazione ogni spazio democrativo.
Dalla Fornero a Obama tuttuquante chiagneno, è un diluvio di lacrime. Churchill prometteva lacreme e sanghe, non versava lacrime, sarà che è cambiata l’epoca. Chelle erano lacreme d’ammore, cheste so’ lacreme d’acqua. ( Chi chiagne fotte a chi rire),
Celestino Ferraro
Mi fa molto piacere avere firmato l’appello di LG per le dimissioni della giunta regionale del Lazio, dopo l’ennesimo scandalo
che riguarda l’utilizzo spregiudicato, spregiudicato è dire poco, del denaro pubblico.
Buongiorno. Volevo complimentarmi con il Prof. Gustavo Zagrebelky per il suo interessantissimo interventu su La Repubblica di oggi 23/8/12.
Caiola Joseph
Camminare non mi spaventa, non sarei capace non farlo, come pensarci obbligati ad esserci come i gattini quando attraversando spaventato, ritorna dove si trovava, a farsi uccidere, come quando ci si ferma non avendo il coraggio, a far degna la vita. Come i gattini costruiscono persone le scuole. Una che sappia salvarsi da sé? Dramma. Forse, dalla lingua, quando sopratutto corretta. L’idea, forse, della filosofia politica come riconciliazione va usata con prudenza, essendo sempre il rischiare applicazione disonesta a difesa di l’ingiusto è l’indegno in senso ideologico, che abbia ad escluderci comunque ogni senso di dovere e volere.
Siete l’espressione della parte migliore della societa’ e questa parte vi seguira’ certamente.Il problema e’ il resto del paese che per cultura,costume e moralita’ e’ lontanissimo da ogni idea di liberta’ e giustizia
Personalmente mi adoperero’ perche’ il messaggio raggiunga quanta piu’ gente possibile,,,,,,col pessimismo della ragione ma anche tutto l’ottimismo della volonta’.
e’ indecente che in questa situazione economica che stiamo vivendo e dalla quale facciamo sacrifici per venirne fuori “il cavaliere” pensi ancora alle sue “voglie”. come ce ne possiamo liberare? Ma è così difficile guardarsi allo specchio e fare autocritica? Come si può andare avanti in questo modo e, soprattutto con questi soggetti politici i quali aprono la bossa solo per farle prendere aria. Perchè non organizziamo una manifestazione, anche per aiutare questo governo e il ns. Presidente?
La Costituzione può essere rivista, previsto all’art. 138, ma è inaccettabile modificarla attraverso un emendamento apportato alla riduzione dei parlamentari sia pure in modo esiguo, si passa da 945 a 742, un 20 per cento in meno. L’esigenza di riformare la Carta Costituzionale non è condivisa dalla maggioranza degli italiani. perché allo stato attuale delle cose in parlamento non c’è più una vera espressione degli elettori pronunciatosi alle elezioni politiche del 2008 , essa è radicalmente cambiata, sia dai pronunciamenti referendari dove il novanta per cento degli italiani si schierò su posizioni contrarie a quelle che il governo prospettava, quanto alla riformulazione di un nuovo governo seppur tecnico, di nomina del presidente della repubblica è sostenuto da una larga maggioranza formata da chi le aveva vinte le elezioni ma non in grado di governare e da chi le aveva perso come il partito democratico e l’udc. Questo governo ha sostituito quello di Berlusconi per incapacità, negligenza e irresponsabilità, punti che possono essere ampiamente dimostrati ma che si rinvia alle cronache nazionali ed estere dei giornali e delle televisioni per quanto concerne i mass-media ma soprattutto risentire il popolo a riguardo e gettando anche un occhio sui sondaggi in termini di consenso e soprattutto intenzioni di voto. Il partito creato da Berlusconi e che lo sosteneva si è rivelato un comitato d’affari dedito esclusivamente agli interessi personali e dei loro amici e parenti., non è un caso che il decreto sulla corruzione trova da queste parti un forte e ampio contrasto. Costatato ciò, e viste le premesse, è impensabile che quest’accozzaglia di delinquenti e faccendieri continui in modo spasmodico tentare di abbattere la costituzione, la legge delle leggi, sinonimo di garanzia, pluralismo e democrazia, con manovre furbesche grazie ad un emendamento, evitando di far ragionare il paese sul cambiamento proposto a mio dire sostanziale e importante per il futuro del paese, passare da un sistema parlamentare ad uno presidenziale fatto sottobanco lascia da pensare e rende tutto in maniera raccapricciante e preoccupante.
Mi permetto di segnalare il libro di Roberto Scarpinato
IL RITORNO DEL PRINCIPE, nel quale l’autore afferma che il potere,
in questo caso ovviamente è compresa la “nostra” classe politica,
si interessa “soprattutto” alla sua autoconservazione,
classe politica definita rapace.
Attualmente la considerazione dell’opinione pubblica per la nostra classe politica è veramente pessima.
ma come sarà possibile cancellare 20 anni di berlusconismo, quando parlo con qualcuno che ancora lo ama, ti assalgono con frasi tipo; comunista di merda ecc, sembrano narcotizzati, non puoi farci nessun tipo di ragionamento.
Facciamo diventare l’Italia un Paese normale !
Tutta la mia adesione, perché la politica e la gestione degli affari comuni possano davvero dipendere da noi. Grsazie
Delusa, quasi senza speranza, constatare ogni giorno il degrado delle persone che stanno al potere mi rimane così intollerabile poichè lo fanno solo per loro stessi e non per il bene comune. L’Italia ‘ stata governata per quarant’anni dai sindacati, poi dalla magistratura e adesso dalla finanza. Basta.
per ottenere qualsiasi risultato, oltre le giuste idee e buon propositi, sono necessari: coerenza, tenacia e pazienza.
il mio commento? non c’è più nessuno che mi rapprensenti….non esiste più la politica per la genete comune, non c’è futuro per i nostri figli……..DELUSA…..
BISOGNA RIFARE LA VERA SINISTRA
I nostri partiti tutti indistintamente hanno bisogno di altro tempo per riconvertirsi verso comportamenti piu’ consoni al bene comune .Sara’ una operazione difficile dopo più di’ un decennio di vita politica dominata dalla corruzione , dall’ egoismo e dalla quasi inesistenza di sentimenti di solidarita’ ,giustizia e liberta’.In questo periodo con al governo personalita’ di tipo tecnico e ben preparate ,tutti i politici debbono assolutamente sforzarsi ad un cambiamento verso sentimenti di onesta’ ,di giustizia , di fraternita’ e di liberta’.
A
Alle primarie di Milano ho votato il Dr. Onida, ben consapevole di dare un messaggio importante attraverso la sua persona per la legalità, trasparenza, coerenza, giustizia. Valori importanti per una società e chi la deve rappresentare politicamente.
è arrivato il mio commento? l’ho già scritto 3 volte