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Le nostre firme

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Nel ringraziarla per il suo contributo ed avere espresso la sua opinione, le precisiamo quanto segue. Libertà e Giustizia non effettua controllo preventivo in relazione al contenuto, alla veridicità dei contributi o delle opinioni espresse, delle quali lei resterà unico responsabile.
Libertà e Giustizia adotterà ogni misura ragionevolmente esigibile per evitare che siano pubblicate opinioni diffamatorie, offensive e/o in contrasto con diritti di terzi.
Lei prende atto che Libertà e Giustizia: (i) non potrà essere ritenuta responsabile di eventuali illeciti connessi alla pubblicazione del contributo e/o delle opinioni espresse, (ii) è autorizzata a rendere disponibili le informazioni che consentono la sua identificazione qualora ciò fosse ritenuto necessario per finalità di giustizia, (iii) si riserva di rimuovere contributi e/o opinioni che possano violare diritti di terzi.

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37 interventi a “Le nostre firme”

  1. M Grazia scrive:

    Vi invio la mia stima e sostegno perche’ credo sia realmentete a rischio la nostra democrazia, Prof Rodota’ la sua competenza ed esperienza e’ un valore immenso, mi spaventa e ferisce che politici inesperti non abbiano l’umilta’ di confrontarsi e mostrino pochissimo rispetto per Chi ha competenze e approfondite conoscenze su temi importantissimi per tutti i cittadini. Il poco rispetto che dimostrano rivela scarsa preparazione ed educazione. Mi ferisce profondamente.

  2. ANGELA scrive:

    Incredibile che questi politici che non rappresentano nessuno, che giurano sulla Costituzione e senza titoli la stravolgono. Non hanno nessuna coscienza del giuramento pubblico , costituzionale e istituzionale.
    Una vergogna. Dilettanti allo sbaraglio.

  3. FRANCO scrive:

    Ecco, ci siamo: “Matteo Renzi, ovvero della banalità del bene”. Che, in determinate circostanze, ottiene gli stessi effetti dellla “banalità del male”. Ovvero del “populismo di destra” (Berlusconi), e, ora, quello di “sinistra” (Renzi, che ne è, quasi, la sua foto.copia perfetta). Che, non a caso, vanno d’amore e d’accordo (e firmano il relativo “patto leonino”). Con la necessaria precisazione che il fanciullesco “Matteo”, “lavora del il Re di Prussia”. Perchè, ora, ex ante, Renzi “fà il lavoro sporco”. Ma a goderne i relativi “benefici” o “frutti”, sarà, dopo, “ex post”, solo il fascistissimo “duce in predicato”, Silvio Berlusconi. Che Renzi lo voglia, o non lo voglia. FERMIAMOLO, prima che sia troppo tardi!!!!!!!!

  4. regina stucchi scrive:

    Vi propongo di estendere lo stesso appello ai semplici cittadini ( raccolta firme on-line)i contro le riforme di Renzi sull’eliminazione del Senato e nuova formula elettorale “Italicum” che prevedono modifica della costituzione. (Non conta nulla il referendum?)
    Possibile che il colpo di stato autoritario verrà portato a termine da Renzi per conto di Berlusconi?
    Grazie
    Regina

  5. Olga esposito scrive:

    Vogliono stravolgere la nostra costituzione. Fermiamoli!

  6. Nadia Urbinati scrive:

    Quella che e’ passata alla Camera e’ una brutta legge, che premia chi ha potere non dando a tutti l’egual diritto alla rappresentanza. Una soglia dell’8% ce l’ha la Turchia mentre l’indicazione dell’UE e’ di non superare il 4%. Il premio di maggioranza e’ un altro assurdo regalo. In ogni casi le voci di opposizione sono punite: una strisciante tirannia della maggioranza, infatti raggiunta con un’alleanza dei due partito piu’ forti contro i deboli. Aggunge Stefano Baldazzi, in uno scambio su Facebook, che e’ “particolarmente grave la diversità delle soglie di sbarramento tra partiti coalizzati e non coalizzati che a mio avviso e’ incostituzionale in quanto il singolo voto non ha lo stesso valore a seconda di chi scegli. Da censurare anche le liste bloccate pur se corte e la mancanza della parità di genere. Infine le candidature multiple sono un ulteriore peggioramento in quanto l’eletto non si identifica con un territorio ma con una pluralità di zone.” Ci sono evidenti condizioni di incostituzionalita’. E che cosa fa l’opposizione nel Pd? Nulla di importante; e soprattutto non ci da’ sicurezza perche’ si e’ aggrappata all’argomento della fedelta’: ma fedelta’ a che cosa e a chi? La fedelta’ dovrebbe essere ai principi di eguaglianza politica.

  7. Voglio trasmettervi il mio disagio che scaturisce dal momento socio-politico in cui versa l’Italia e dalla posizione di Libertà e Giustizia.
    Vorrei partire dal “comizio?” del 12 OTTOBRE 2013 a Roma: l’unica preoccupazione di tutti quelli che si sono alternati sul palco è stato ribadire con fermezza che non c’erano e non ci saranno le condizioni per formare un nuovo partito. Perché? Mi sono chiesto.
    Viviamo il peggior momento della vita civile, sociale, politica, imprenditoriale italiana dal dopoguerra.
    Gli attuali partiti non hanno le competenze e gli uomini per cambiare il corso, in positivo, della nazione.
    La sanità è abbandonata a se stessa retta da ministri che si sono dimostrati inetti e incapaci. Le ASL pullulano di politici ignoranti ma bravissimi a designare o far assumere raccomandati.
    La scuola italiana è diventata la peggiore d’Europa. Lascia alla fine dei corsi studenti impreparati e senza lavoro. I bravi vanno all’estero o si sottopongono in Italia a umilianti gavette, grazie alla vergogna dei contratti esistenti o, nel pubblico, superati dai figli di ministri, onorevoli, boiardi e simili.
    L’università è una vergogna, retta da baroni, che invece di garantire ricerca e lavoro ai giovani ricercatori, manipolano concorsi per far assumere i figli, le nuore, le mogli, tra l’indifferenza generale ed il coraggio di pochi che devono rinunciare poi alla carriera.
    Vengono appaltati alle solite aziende lavori faraonici di cui la nazione non ne ha bisogno, lasciando i piccoli imprenditori a digiuno e tra l’altro non pagandoli.
    La giustizia, al di là di cambiamenti strutturali di cui avrebbe bisogno, ha anche bisogno di eliminare le leggi vergogna tra cui quelle sulla prescrizione. Nessuno ne parla. Come nessuno parla della vergognosa opposizione che il presidente della Repubblica ha fatto ai magistrati di Palermo.
    Le regioni, le provincie, i comuni, i ministeri hanno partecipazioni in società di servizi che sono rette da copiosi (quanto a consistenza numerica) consigli di amministrazione pagati profumatamente, formati solo ed esclusivamente da politici e designati dal politico di turno, per non parlare delle assunzioni del personale, in esubero, ma fatto da raccomandati puntualmente superpagati.
    I manager di stato, sempre gli stessi, con prebende milionarie a capo di aziende puntualmente in perdita.
    L’età dei politici, dei manager di stato. Elevatissima. Nessuno intende rinunciare a niente, salvo che per il pupillo di turno o con buonuscite faraoniche.
    In tutto questo il paese è andato per i fatti suoi. Il politico imprenditore si è rilevato uno dei peggior furfanti della storia d’Italia; ma ancora rispettato da un’opposizione inconsistente e forse ricattata. Il politico nuovo che non trova di meglio anche lui che considerare il furfante degno di rispetto politico. Salvo poi non aver mai saputo giustificare lo scopo delle sue visite private a casa del furfante. Le sue vestali, anch’esse mai elette da nessuno, ma giovani e belle, pronte a dirci che per fare una nuova legge elettorale l’unico con cui democraticamente dialogare è il furfante, e di questo convintissime.
    In tutto questo, nessuno ha rinunciato a niente, i partiti continuano ad avere e dissipare i contributi, la stampa di partito viene finanziata dallo stato generando di fatto una selva di ulteriori parassiti, i grandi quotidiani sono anch’essi finanziati dallo stato, pur appartenendo a grossi solidi gruppi editoriali, generando mostri di informazione parziale e approssimativa.
    In mancanza di politica economica, le aziende chiudono, i politici inconsistenti assistono impotenti a questo sfacelo. I dirigenti sindacali sono più attenti alla loro futura carriera politica che ai bisogni dei lavoratori (ma nessuno ha mai pensato a una legge che vieti la candidatura dei dirigenti dei sindacati -di ogni ordine e grado- per almeno due elezioni dopo la fine del loro mandato?). Le famiglie sono allo sfacelo, i giovani non trovano lavoro, e hanno perso sogni e ambizioni.
    I servizi essenziali per i cittadini, scuole, asili nido, sanità funzionano male. Ma le auto blu e le carte di credito a carico dei contribuenti benissimo.
    Per non parlare poi della scomparsa dal vocabolario politico italiano di due parole: fascismo e nazismo. Abbiamo avuto per vent’anni un governo in cui erano presenti rappresentanti della Lega Nord, la cui ideologia si ispira alle teorie dei nuovi nazisti europei. Nessuno si è mai sognato di evidenziare questa cosa anzi, quell’imbecille (politicamente parlando) di D’Alema li ha sempre corteggiati. Grazie ad altri imbecilli (sempre politicamente parlando) tra cui Violante, si sta tentando di distruggere la memoria antifascista del paese.
    Pescara è stata dedicata, dall’attuale amministrazione di destra, a uno dei più fanatici rappresentanti del fascismo (D’Annunzio), ed in suo onore sono stati istituiti premi, ed altre manifestazioni, cui hanno partecipato gli intellettuali di “sinistra?” senza spendere una parola sull’estremismo fascista del “poeta” e sulla mistificazione che i nostri beneamati amministratori stanno costruendo. Così si distrugge la memoria di un popolo. Pertanto pregherei il presidente dell’ANPI di vigilare su quello che sta accadendo in Italia, e non di intervenire solo quando 4 grillini protestano in parlamento, sicuramente esagerando, e non intervenendo per esempio quando la democrazia è stata mortificata dalla più vergognosa votazione della storia di un parlamento europeo: quella in cui si è votato per sancire che la puttana Ruby era la nipote di un capo di stato estero. E l’opposizione, invece di uscire dall’aula, ha votato contro: la puttana non era la nipote di un capo di stato estero. Facendosi complice di una follia politica pura. E vorrei ricordare che i sigg. Alfano, Lupi, Quagliariello, le sigg.re Di Girolamo, Biancofiore, Santelli e scusate se mi dimentico qualcuno, ministri o sottosegretari dell’attuale governo, nominati sempre dal presidente della Repubblica, hanno partecipato a quella votazione.
    Di fronte a tutto questo, noi cittadini, secondo Libertà e Giustizia dovremmo vigilare e se qualcuno ruba la marmellata fargli uno sguardo severo?
    Di CITTADINI come me, non asserviti a nessun partito, liberi, antifascisti, laici, antirazzizsti ed antiomofobi, ce ne sono tantissimi. Non comprendo perché non possiamo raccoglierci intorno ad un nuovo soggetto politico che, forte di un programma minuzioso che tenda alla modifica radicale dello stato, lo riporti nell’alveo delle nazioni democratiche e civili.
    Parafrasando Massimo D’Azeglio: s’è fatta l’Italia, ma quando si faranno gl’italiani?
    E’ un sogno impossibile?
    Mi chiamo Gennaro Montella, laico, antifascista, antirazzista, antiomofobo, libero CITTADINO.

  8. Giampiero Buccianti scrive:

    Vi seguo e condivido.
    Cordiali saluti
    Giampier

  9. franca baglioni scrive:

    Grazie sono appena rientrata a casa dalla manifestazione bolognese un grande momento di festa e di passione nel rivendicare il diritto all’applicazione completa della NOSTRA COSTITUZIONE REPUBBLICANA.
    Grazie per al vostra saggezza, competenza, amore e cura nel difendere un testo tanto osteggiato perché ancora tanto innovativo e concreto.

  10. Pancho Pardi scrive:

    Nel dicembre 2012 a fine legislatura nella mia commissione Affari Costituzionali otto su nove membri del PD avevano votato a favore di una incostituzionale Commissione Costituente che avrebbe modificato la Carta e sottoposto il testo alle Camere, che avrebbero poi dovuto votarlo senza possibilità di emendamento. Unici voti contrari: il mio e quello di Mauro Marino (PD). Era la prova generale della Convenzione di cui si parla ora.
    In aula la maggioranza anomala era orientata ad approvare la Commissione. Ma sono riuscito a persuadere i molti colleghi del PD che la consideravano deprecabile a far mancare il numero legale. Così l’anomala Costituente si è inabissata.
    Ora ci riprovano. Bisogna rinnovare la più intensa opera di convinzione sui parlamentari PD affinché rigettino soluzioni incostituzionali di modifica costituzionale e abbandonino il mito deleterio del semipresidenzialismo. Primo: non è vero che la Costituzione non da a chi governa gli strumenti per farlo. Secondo: se gli eletti sono inetti a governare perché dovrebbe saperlo fare uno solo degli inetti?

  11. Federico Martinolli scrive:

    Franco Tiratore… ma chi è?
    Onestamente penso che la Costituzione della Repubblica Italiana neghi l’esistenza di questa specie:
    l’articolo 67 dice testualmente “Ogni membro del Parlamento rappresenta la Nazione ed esercita le sue funzioni senza vincolo di mandato”, quindi chi siede a Palazzo Madama o a Montecitorio non rappresenta solo il proprio elettorato o il proprio partito… quindi penso sarebbe pure discutibile l’esistenza dei capigruppo; l’articolo 68, che tanto viene tenuto caro per pretendere immunità varie da intercettazioni, anche quando il parlamentare chiama un delinquente, dice, nella sua prima parte “I membri del Parlamento non possono essere chiamati a rispondere delle opinioni espresse e dei voti dati nell’esercizio delle loro funzioni”, quindi nessuno può imporre un voto ad un parlamentare e tanto meno procedere contro di lui in qualunque sede sulla base di qualunque sua espressione dallo scranno da deputato o senatore.
    Riassumendo, a me sa che Franco Tiratore non è nessuno, ma esiste solamente gente don indipendenza di giudizio… o dipendenza da altro, ma questa è colpa di chi li ha eletti o il sistema che li ha fatti arrivare là.
    Un discorso diverso si puà farlo se si considera che la legge elettorale vincola l’elezione o meno alla presenza e alla posizione nella lista elettorale della propria corcoscrizione, ma questa è un’incompatibilità di dinamica logica tra costituzione e legge elettorale, che l’allora Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi firmò garantendone la costituzionalità, valutazione che mi lascia più di qualche perplessità.

  12. Palmina Panozzo scrive:

    Buongiorno!
    Si sentono in questi giorni le urla di Beppe Grillo che richiama i suoi soldatini al rispetto del regolamento sottoscritto che prevede l’obbedienza alle decisioni prese a maggioranza.
    Mi sorge un dubbio: non è che quel regolamento potrebbe essere impugnato in quanto incostituzionale?
    Non è che la libertà di voto prevista in Costituzione è intesa come garanzia dei cittadini prima ancora che degli elettori e comunque in nessun modo di un capo?
    Se questo fosse vero, chi potrebbe impugnare quel regolamento e con quali modalità?
    Vi sarò molto grata di una risposta e vi auguro buon lavoro in difesa della nostra amata Costituzione.
    Palmina Panozzo

  13. angelo sciandra scrive:

    Prima che scendiate voi in piazza contro i magistrati, sarà Libertà e Giustizia a manifestare per la legalità e l’autonomia della magistratura.
    MEGLIO LANCIARE UNA PETIZIONE PER LA RACCOLTA DELLE NOSTRE FIRME

  14. Valerio Tozzi scrive:

    Comunico agli amici di L&G che il 15 marzo pv,ore 16,30 alla Fondazione Basso, via Dogana vecchia 9 Roma, Elena Paciotti,Roberto Zaccaria e Silvio Ferrari presenteranno i due volumi a cura mia e dei miei allievi Gianfranco Macrì e Marco Parisi:
    1° Diritto civile e religione, Laterza
    2° Diritto e religione, L’evoluzione di un settore della scienza giuridica attraverso il confronto fra quattro volumi. Plectica ed. Salerno.
    Sono in attesa di risposta per la partecipazione alla presentazione dalla gentile Sandra Bonsanti, cui ho rivolto l’invito.
    Si tratta di uno sforzo dottrinario per l’ammodernamento degli studi e della politica in materia di libertà religiosa.
    Valerio Tozzi

  15. voto utile
    non penso che la politica consista in scorciatoie matematiche per evitare l’autoritarismo populista, non penso che l’elettorato sia immaturo e che bisogna educarlo, credo infine che la costituzione in sè garantisca, nella democrazia, contro tentazioni autoritarie, che la legalità sia il terreno di contrasto dell’autoritarismo e che la resistenza abbia insegnato che possiamo avere la forza di contrastare scelte autoritarie. Non credo che votando persone che non mi rappresentano possa salvare l’italia da governi che possono avere la maggioranza: il rispetto della legalità è il terreno di contrasto e non riedizioni di fronti popolari.
    giuliano benuzzi

  16. La politica riparta dalla nostra Costituzione.

    [...]Il nostro Paese avrebbe bisogno piuttosto di
    una “stagione costituzionale” e chi facesse sua questa parola d’ordine compirebbe un atto che metterebbe in moto fatti, a loro volta produttivi di idee, anzi di ideali».

    L’associazione Città Infinite non può che condividere l’anima dell’iniziativa proposta, auspicando di compiere un ulteriore passaggio che richieda una responsabilità ancora più grande, che possa diventare motivo di coinvolgimento e di sensibilizzazione di tutti i cittadini e investa concretamente le istituzioni politiche.

    Per questo motivo è stata presentata dal Comitato promotore Art. 1 al Convegno sui BBCC del 25 ottobre scorso a Firenze, la proposta di integrare l’Art. 1 della Costituzione mettendo al centro e come priorità strategica del Paese, il Patrimonio culturale e ambientale.

    “[...]In questo difficile momento storico è necessario operare una “ri-costituzione” fondata sulla centralità del Patrimonio culturale e ambientale, per ripartire tutti insieme da quella pietra d’angolo costituita dal primo Articolo della Costituzione con un impegno collettivo degno dei Padri costituenti.

    La proposta di integrare l’Art. 1 della Costituzione non è solo un gesto simbolico, ma un assunzione di responsabilità che investe le fondamenta del nostro stare insieme, che aspira a porsi quale punto di riferimento per il Paese, in grado di coinvolgere la sensibilità e responsabilità di tutti i cittadini e offrire così uno spazio degno alle nuove generazioni.”

  17. porrax scrive:

    La nostra Costituzione va difesa praticandola, ma va anche adeguata ( Europa ,diritti del lavoro nella mondializzazione dell’economia, sicurezza internazionale, doveri verso l’ecosistema e verso le future generazioni, bene pubblico comunicazione, ecc…..). Si dovrebbe aprire una vera riflessione culturale senza l’assillo e le furbizie dettate dalle esigenze politiche del momento.

  18. vincenzo boncristiano scrive:

    la tecnica non è mai socialmente neutra. non è socialmente neutra l’applicazione di rigide regole contabili. E’ sotto gli occhi di tutti che è una tragica favola la competenza estranea agli interessi di determinati gruppi economici. Riprend
    iamo le fila della costruzione di un nuovo tessuto civile e democratico ancorato saldamente al sistema di regole e di valori della Costituzione, cosi da salvarci dall’arroganza dei ceti dominanti travestiti da presunti infallibili professori che vogliono distruggere e cercano di distruggere con melliflua o violenta determinazione ogni spazio democrativo.

  19. lectiones scrive:

    Dalla Fornero a Obama tuttuquante chiagneno, è un diluvio di lacrime. Churchill prometteva lacreme e sanghe, non versava lacrime, sarà che è cambiata l’epoca. Chelle erano lacreme d’ammore, cheste so’ lacreme d’acqua. ( Chi chiagne fotte a chi rire),
    Celestino Ferraro

  20. Stefano Sales scrive:

    Mi fa molto piacere avere firmato l’appello di LG per le dimissioni della giunta regionale del Lazio, dopo l’ennesimo scandalo
    che riguarda l’utilizzo spregiudicato, spregiudicato è dire poco, del denaro pubblico.

  21. Caiola Joseph scrive:

    Buongiorno. Volevo complimentarmi con il Prof. Gustavo Zagrebelky per il suo interessantissimo interventu su La Repubblica di oggi 23/8/12.

    Caiola Joseph

  22. Elio Manfredini scrive:

    Camminare non mi spaventa, non sarei capace non farlo, come pensarci obbligati ad esserci come i gattini quando attraversando spaventato, ritorna dove si trovava, a farsi uccidere, come quando ci si ferma non avendo il coraggio, a far degna la vita. Come i gattini costruiscono persone le scuole. Una che sappia salvarsi da sé? Dramma. Forse, dalla lingua, quando sopratutto corretta. L’idea, forse, della filosofia politica come riconciliazione va usata con prudenza, essendo sempre il rischiare applicazione disonesta a difesa di l’ingiusto è l’indegno in senso ideologico, che abbia ad escluderci comunque ogni senso di dovere e volere.

  23. elia vetrano scrive:

    Siete l’espressione della parte migliore della societa’ e questa parte vi seguira’ certamente.Il problema e’ il resto del paese che per cultura,costume e moralita’ e’ lontanissimo da ogni idea di liberta’ e giustizia
    Personalmente mi adoperero’ perche’ il messaggio raggiunga quanta piu’ gente possibile,,,,,,col pessimismo della ragione ma anche tutto l’ottimismo della volonta’.

  24. ida1945 scrive:

    e’ indecente che in questa situazione economica che stiamo vivendo e dalla quale facciamo sacrifici per venirne fuori “il cavaliere” pensi ancora alle sue “voglie”. come ce ne possiamo liberare? Ma è così difficile guardarsi allo specchio e fare autocritica? Come si può andare avanti in questo modo e, soprattutto con questi soggetti politici i quali aprono la bossa solo per farle prendere aria. Perchè non organizziamo una manifestazione, anche per aiutare questo governo e il ns. Presidente?

  25. carlo maiello scrive:

    La Costituzione può essere rivista, previsto all’art. 138, ma è inaccettabile modificarla attraverso un emendamento apportato alla riduzione dei parlamentari sia pure in modo esiguo, si passa da 945 a 742, un 20 per cento in meno. L’esigenza di riformare la Carta Costituzionale non è condivisa dalla maggioranza degli italiani. perché allo stato attuale delle cose in parlamento non c’è più una vera espressione degli elettori pronunciatosi alle elezioni politiche del 2008 , essa è radicalmente cambiata, sia dai pronunciamenti referendari dove il novanta per cento degli italiani si schierò su posizioni contrarie a quelle che il governo prospettava, quanto alla riformulazione di un nuovo governo seppur tecnico, di nomina del presidente della repubblica è sostenuto da una larga maggioranza formata da chi le aveva vinte le elezioni ma non in grado di governare e da chi le aveva perso come il partito democratico e l’udc. Questo governo ha sostituito quello di Berlusconi per incapacità, negligenza e irresponsabilità, punti che possono essere ampiamente dimostrati ma che si rinvia alle cronache nazionali ed estere dei giornali e delle televisioni per quanto concerne i mass-media ma soprattutto risentire il popolo a riguardo e gettando anche un occhio sui sondaggi in termini di consenso e soprattutto intenzioni di voto. Il partito creato da Berlusconi e che lo sosteneva si è rivelato un comitato d’affari dedito esclusivamente agli interessi personali e dei loro amici e parenti., non è un caso che il decreto sulla corruzione trova da queste parti un forte e ampio contrasto. Costatato ciò, e viste le premesse, è impensabile che quest’accozzaglia di delinquenti e faccendieri continui in modo spasmodico tentare di abbattere la costituzione, la legge delle leggi, sinonimo di garanzia, pluralismo e democrazia, con manovre furbesche grazie ad un emendamento, evitando di far ragionare il paese sul cambiamento proposto a mio dire sostanziale e importante per il futuro del paese, passare da un sistema parlamentare ad uno presidenziale fatto sottobanco lascia da pensare e rende tutto in maniera raccapricciante e preoccupante.

  26. Stefano Sales scrive:

    Mi permetto di segnalare il libro di Roberto Scarpinato
    IL RITORNO DEL PRINCIPE, nel quale l’autore afferma che il potere,
    in questo caso ovviamente è compresa la “nostra” classe politica,
    si interessa “soprattutto” alla sua autoconservazione,
    classe politica definita rapace.

  27. Stefano Sales scrive:

    Attualmente la considerazione dell’opinione pubblica per la nostra classe politica è veramente pessima.

  28. GIANFRANCO scrive:

    ma come sarà possibile cancellare 20 anni di berlusconismo, quando parlo con qualcuno che ancora lo ama, ti assalgono con frasi tipo; comunista di merda ecc, sembrano narcotizzati, non puoi farci nessun tipo di ragionamento.

  29. Facciamo diventare l’Italia un Paese normale !

  30. Stefano Iavazzo scrive:

    Tutta la mia adesione, perché la politica e la gestione degli affari comuni possano davvero dipendere da noi. Grsazie

  31. Melina Pitari scrive:

    Delusa, quasi senza speranza, constatare ogni giorno il degrado delle persone che stanno al potere mi rimane così intollerabile poichè lo fanno solo per loro stessi e non per il bene comune. L’Italia ‘ stata governata per quarant’anni dai sindacati, poi dalla magistratura e adesso dalla finanza. Basta.

  32. Luigi scrive:

    per ottenere qualsiasi risultato, oltre le giuste idee e buon propositi, sono necessari: coerenza, tenacia e pazienza.

  33. angela scrive:

    il mio commento? non c’è più nessuno che mi rapprensenti….non esiste più la politica per la genete comune, non c’è futuro per i nostri figli……..DELUSA…..

  34. rosario scrive:

    BISOGNA RIFARE LA VERA SINISTRA

  35. Giancarlo VerdecchiaGiancv scrive:

    I nostri partiti tutti indistintamente hanno bisogno di altro tempo per riconvertirsi verso comportamenti piu’ consoni al bene comune .Sara’ una operazione difficile dopo più di’ un decennio di vita politica dominata dalla corruzione , dall’ egoismo e dalla quasi inesistenza di sentimenti di solidarita’ ,giustizia e liberta’.In questo periodo con al governo personalita’ di tipo tecnico e ben preparate ,tutti i politici debbono assolutamente sforzarsi ad un cambiamento verso sentimenti di onesta’ ,di giustizia , di fraternita’ e di liberta’.
    A

  36. antonietta scrive:

    Alle primarie di Milano ho votato il Dr. Onida, ben consapevole di dare un messaggio importante attraverso la sua persona per la legalità, trasparenza, coerenza, giustizia. Valori importanti per una società e chi la deve rappresentare politicamente.

  37. Augusta scrive:

    è arrivato il mio commento? l’ho già scritto 3 volte