gioe e dolori di comunicare in un forum

laddove si parla di ciò che è buono o cattivo del nostro forum.

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Re: gioe e dolori di comunicare in un forum

Messaggioda Paolo Barbieri » 28/03/2012, 13:56

Gina
se è necessario un partito per attuare concretamente l'azione politica in cui si crede, se i partiti attuali sono castelli arroccati inespugnabili da semplici onesti cittadini ...

No Gina, no! Non un nuovo partito che sarebbe di nuovo "di parte", ma una "lista civica nazionale riformatrice", imperniata su 1.000 uomini e 1.000 donne eccellenti, che la società civile può prestare al Paese per una legislatura, in modo da consentire alla politica di rigenerarsi astenendola dal potere per una legislatura. Lista capace di risultare accogliente per il 90 % dei cittadini che sono schifati di questi partiti. Con un programma fondato sulle riforme vere a misura di Scietà Civile che "oggettivamente" sono necessarie al Paese, a completamento del decalogo, per funzionare decentemente (elettorale, parlamento, fisco, giustizia, equità, territorio, energie alternative, ecc.). Questa era la seconda parte del mio suggerimento, dopo la "l'uso estremo dell'art. 71 e il "decalogo" che ne sarebbe stato il perfetto trailer.

Adesso ci faranno qualche aborto di riforma, si riempiranno la bocca e tutti i media con le loro "grandi prove di attenzione", e sostanzialmente niente rivoluzione mite, ma avanti con la fregatura continua!
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Re: gioe e dolori di comunicare in un forum

Messaggioda Paso » 28/03/2012, 21:16

Cara Paso, ti ringrazio per la dettagliata esposizione.
In realtà credo che il vizio che tu attribuisci a questa e ad altre associazioni della c.d. società civile, siano non altro che lo specchio di noi italiani, della nostra necessità di ribellarci, ma nel contempo di allinearci, perchè pensare con la propria testa costa fatica e quindi non puo' durare a lungo.


Cara Gina, innanzittuto grazie del tuo intenso messaggio. Nella prima parte che ho riportato mi discosto dandoti ragione sulla regola ...se prendi la massa " individualista" da dna italiano, che anche nei campi " indignati" si rivela per quello che è, dà come conseguenza che i vertici di qualsiasi tipo di associazione rispecchino la mancata ricerca da parte del SINGOLO, uno ad uno, delle vere cause , profonde, del marcio del nostro paese. Inoltre , spesso e volentieri ormai dopo tre genocidi avvenuti nel nostro paese, l'apparire LA VISIBILITA contamina gli strumenti che si sono infatti ridotti a piazze appelli e cazzate ...e siamo sempre alle solite ccose che ri petono, i feticci vengono adulati e anziché formare la coscienza profonda degli individui , uno ad uno, hanno scelto di giocare sullo stesso piano delle regole mediatiche . Vi sono casi diversi che hanno cercato di interromper eil circuito perverso, ma sono stati immediatamente isolati ..il sistema delle recite piace molto.


Cio' non toglie che una via la si debba pure trovare, possiamo forse continuare in questo modo?
Ho esordito in questo forum annunciando la mia "non partecipazione" all'ennesimo appello, troppo uguale agli altri e troppo inutile. Non ho cambiato idea, confermo quanto detto, ma cmq è evidente che, in un modo o nell'altro, non andiamo da nessuna parte. Intanto i partiti, all'ombra del "tecnico", approfittano per farsi togliere le castagne dal fuoco e per pianificare il sistema che li terrà in vita in eterno, attraverso una legge elettorale che rafforzi il loro potere e diminuisca le chances per chiunque altro per accedere alla stanza dei bottoni.


Ricordo molto bene, ti leggevo in silenzio e solo per non infierire , non ho ripetuto la mia posizione perchè posso dirti che nell'ultimo anno abbondante ho firmato solo appelli di ogni tipo contro la guerra in libia e le pagliacciate delle rivoluzione arabe



Ma la mia domanda è sempre la stessa: che fare? il buon Paolo Barbieri continua a spingere la sua rivoluzione mite a suon di proposte di legge popolari sostenute da milioni di firme; altri vedono nei partiti attuali (leggi PD) un buon metodo per arrivare all'obiettivo (in buona fede) e non vogliono disturbare. Altri ancora sono superiori e non si sporcano le mani con la politica, basta "enunciare" ed " appellare". Ma alla fine, siamo sempre al punto di partenza.
Non ho una ricetta, una mia proposta concreta, se non quella che ho già fatto qui: se è necessario un partito per attuare concretamente l'azione politica in cui si crede, se i partiti attuali sono castelli arroccati inespugnabili da semplici onesti cittadini ... beh, semplice, facciamone un altro, uno nostro, nuovo e basato sui principi che vorremo dargli, usando magari l'esperienza fatta da altri per evitare gli stessi errori, per evitare le buche ed arrivare prima all'obiettivo.
Ma mi rendo conto che tutto cio' non sia banale, non lo posso fare io da sola, e se trovo altri ci si metterebbe a discutere sul chi, sul cosa, sul come ... e saremmo al punto di partenza, esattamente il "qui" e "ora" che leggiamo nei post di questo forum ...
Forse, alla fine, è meglio andare al mare e goderci quel che ci resta di questo nostro povero Paese ...
In amicizia
Gina


Mia cara Gina, prima ci si mette in testa che non è piu possibile fare nulla, prima si evitano ulteriori prese per i fondelli. Il nostro paese non è mai stato un paese sovrano o un paese libero come ci hanno fatto credere. Molti morti e miliardi di danni ha accumulato. Potrà risorgere solo grazie a una tabula rasa quando finalmente potrà essere libero di darsi una classe di dirigente ai diversi livelli di vita degli italiani ( governativi, culturali, economici etc etc ) , che veramente possano essere " salvati" , fra i sopravvissuti , dalla loro storia cosi tragica mche tragico non rende.
Fino ad allora i nostri destini sono stati segnati con la complicità delle piu alte cariche istituzionali via via nei vari periodi , di cui quest'ultimo quello che al contrario delle propagande dei salvatori , deve portare alla fine(economica finanziaria) definitiva del nostro paese. Quindi sicuramente non è nichilismo , decidere di non farsi intortare piu da nessuno, e godersi il mare come dici.
In amicizia
Paso
 
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La colpa è tua

Messaggioda daniloalbini » 31/03/2012, 7:48

Riporto, con il permesso dell’autore, quanto mi ha scritto Paolo Barbieri privatamente:

“26/03/2012, h. 9:58
Termo che in mancanza di cambi di cambio di passo , il tuo/nostro forum e poi LeG stessa possano prendere la “via” che porta a “defungere” nell’indifferenza. Per l’inutilità verificata da anni di vita.
……….. E trova il tempo di rispondere …altrimenti ti chiamerò insistentemente al telefono…alle 3 a.m.!”

Sollecitato così cortesemente vado a rispondere nel particolare e nel generale.

Ciò che penso di LeG l’ho detto più volte, capisco che possano esservi pareri differenti. Ricordo tuttavia che le dimissioni del Berlusca e la nomina di Pisapia sono figlie anche delle mobilitazioni di LeG e quindi mie. Il che aiuta ad alzarmi la mattina. Qualcosa che ritengo buono per il mio Paese e la mia Città l’ho fatto.

In generale. Il “vado al mare” degli scritti di cui sopra mi ricordano gli anni settanta, laddove andava di moda il pensiero culturale francese che si esprimeva nel sopracciglio disilluso alzato.

Nel mio giro capitava di parlare di qualche successo di judo ed inevitabilmente arrivava il commento elegantemente snervato : “ Ah, siete quelli che in pigiama bianco sudato giocate a tirare giù un altro”.

Il trascorrere del tempo e gli eventi in fondo non hanno variato le posizioni:
c’è chi cerca, in pigiama sudato , di tirare giù un altro e chi a sopracciglio disilluso alzato finisce coll’andare al mare.

Non posso dire quale sia la posizione migliore, sommessamente penso comunque che il sempiterno sopracciglio disilluso alzato in attesa che la vita depositi sulle proprie ginocchia immerse in acqua di mare : e il partitino politico perfetto e l'articolino costitutivo applicato per bene e la rivuzioncella megagalattica giacobina, impoverisca.

PS Barbieri se qualcuno di adonta è colpa tua , non potevi lasciarmi stare?
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Re: gioe e dolori di comunicare in un forum

Messaggioda Paolo Barbieri » 01/04/2012, 0:29

Sei sempre bravissimo a trovare nella storia elementi vitali per tirare a campare orgogliosamente.

Mentre illustri pensatori i cui scritti spesso appaiono sul sito, sempre più frequentemente convergono sulla necessità di un nuovo protagonismo politico della Società Civile. E le cose quando devono accadere, poi in qualche modo accadono, LeG o non LeG.

E magari con LeG sarebbero accadute meglio.


p.s. io mi adonto perchè devo faticare troppo per decifrarti
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Re: gioe e dolori di comunicare in un forum

Messaggioda Paso » 01/04/2012, 9:17

la logica di Danilo è quella per cui poi le varie milionate di Gina Botta potrebbero finire per non andare nemmeno piu a votare , preferendo evidentemente l'autenticita del mare.
E' gravissimo quello che ha scritto Danilo perchè è lo specchio di un paese che si è accontentato di passare da un benito a un giulio, da un giulio a un bettino o un silvio,ed ora a un mario, dove il peggio peggiora .
accontentarsi dello spettacolo politico che si divide e alterna al potere con le mani sulle città senza cmabiarne un puntino delle sue mille e piu polveri sottili , è quando va bene, come immagino chi in buona fede come danilo, tipico del nostro dna arte della commedia e tira a campà.
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Re: gioe e dolori di comunicare in un forum

Messaggioda filippo f. » 01/04/2012, 20:09

Io non sono un iscritto di quest’associazione che comunque ringrazio per lo spazio che mette a disposizione.
Non ho nessun interesse a difenderla né ad attaccarla. Alcune cose mi piacciano altre no, come è nell’ordine delle umane cose.
Penso che l’intendimento di Albini (concordo con Barbieri che i suoi messaggi necessitino di un’ermeneutica più complessa di quella occorrente per le sacre scritture) sia stato quello di rimarcare, con un pragmatismo che mi vede sostanzialmente d’accordo, che per problemi complessi non esistono soluzioni semplici. Si potrebbe tradurre così: occhio non esistono pasti gratis e, se vuoi mangiar bene, c’è solo lo slow food.
Questo è l’aspetto che mi tiene lontano da chi prospetta bulldozer legislativi messianici o che, rovesciando palate di letame su tutto e su tutti (esclusi gli illuminati rigorosamente autoproclamatesi tali) in perfetto stile –mutati mutandis- “gianniniano”, non si comprende bene cosa prospettino in concreto e che serva a qualcosa che sia un po’ più utile alla collettività dell’onanistico piacere di leggersi.
Salvo che si voglia considerare la proposta di fondare un altro partito qualcosa di diverso da un esercizio di umorismo involontario.
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Grazie

Messaggioda daniloalbini » 20/04/2012, 10:45

Per una serie di circostanze sfavorevoli non posso continuare la mia collaborazione a questo Forum.

Forum che mi ha fatto incontrare grandi persone, imparare un mare di cose e permesso pure di divertirmi.

A tutti ma davvero a tutti i miei compagni di penna dagli albori ad oggi : grazie.

E grazie anche ad LeG di cui questo Forum è figlio.
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Re: gioe e dolori di comunicare in un forum

Messaggioda Guido Maselli » 20/04/2012, 12:42

Con l’auspicio sincero che le circostanze sfavorevoli non attengano alla tua vita personale, prendo atto e mi dispiace immensamente. Mi addolora anche perché, pur augurandomi mai come ora di sbagliare, questo sancisce la fine sostanziale del forum. Ci sarebbe ben altro da aggiungere intorno all’ostilità, immeritata ritengo, che questo spazio ha ricevuto da parte dei vertici associativi ma non farei che ripetere cose note ai frequentatori.
Giacqui con due signore: Vittoria e Sconfitta. Entrambe fingevano.
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Re: gioe e dolori di comunicare in un forum

Messaggioda plinio designori » 20/04/2012, 12:52

anche a me, come a guido maselli, dispiace della decisione del nostro pio moderatore, o spia papista, o danilus in albis come è stato via via chiamato dai più indisciplinati dei forumisti.
più che di ostilità da parte dei vertici dell'associazione, io parlerei di sovrana indifferenza nei confronti di questo spazio. immeritata? certamente, ma volevasi così colà dove si puote, e noi cosa vogliamo dimandare?
concludo con un saluto a danilo, il nostro emerito pio moderatore.
don't cry for us, coccodrilla! ci pensiamo già noi
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Re: gioe e dolori di comunicare in un forum

Messaggioda Sergio Guardini » 20/04/2012, 19:22

Danilo,
Anch'io mi auguro che non sia per ragioni private che tu ci lasci.
E nel caso non lo fosse (per ragioni private) mi auguro anche che tu ci ripensi.
In ogni caso grazie di tutto!
Ciao
Sergio
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