Sull'orlo della terza guerra mondiale

laddove si parla di attualità politica.

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UNA CORTESIA

Messaggioda daniloalbini » 17/03/2012, 13:32

[size=150]Paso, una cortesia.

Questi interventi sono interessanti, peccato perderne qualcuno.
Uno degli interlocutori , Guido Lena, ha qualche difficoltà di lettura in questo momento.
Dovresti cortesemente ripetere il tuo intervento di cui sopra con caratteri più grandi.
Ci penso io a cancellare l'intervento sostituito.

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Re: Sull'orlo della terza guerra mondiale

Messaggioda filippo f. » 17/03/2012, 14:10

Ritengo che l’approccio di Ermeneuta sia sostanzialmente condivisibile. In politica estera sopra ogni altra cosa le considerazioni etiche, le categorie giusto-ingiusto sono semplicemente inutilizzabili.
Il mondo è quel che è, gli altri sono quel che sono e il risultato dell’azione (o dell’inazione) è quello che dovremmo guardare con l’attenzione che merita. Quindi la domanda ad esempio sulla “primavera araba” e, perché no anche sull’Afghanistan, è la seguente: era meglio (o meno peggio) prima o adesso. E se otteniamo un risultato pari, andiamo oltre: c’è maggior speranza prima o adesso?
Sono morti tanti, troppi civili, è innegabile ma, chiediamocelo anche se non abbiamo numeri per ottenere certezze, è ragionevole supporre che Gheddafi & c. non ne avrebbero fatti di meno nel prosieguo delle loro iniquità.
Il pacifismo “disarmato” sarà anche una posizione apprezzabile secondo un giudizio morale ma politicamente è un’idiozia (scusate il termine, non ne trovo di meglio) colossale.
Dove divergo da Ermeneuta e mi avvicino abbastanza a Lena e sulla faccenda Iran. Per carità non che non veda i pericoli gravissimi di un’eventuale azione militare ma sono fermamente convinto che a questo stato, a questo regime debba essere impedito di attrezzarsi col nucleare (bellico s’intende perché zeppi di petrolio come sono….).
Lo so si obbietta: ma altri lo hanno e perché noi no che ci sentiamo minacciati? A parte il fatto che sentirsi minacciati non equivale ad esserlo e io penso che non lo siano affatto, non mi pare ragione sufficiente perché la comunità internazionale ripeta errori precedenti. Come detto prima non vorrei usare categorie etiche ma guardare a ipotesi pratiche e in nome di questa logica sono convinto che sia il momento di dire basta. Di atomiche ce ne sono sin troppe. E’ accettazione del fatto compiuto, cioè il suggello della legge del più forte? Ebbene sì: è proprio cosi ma è quello che abbiamo fatto e facciamo anche riconoscendo diritti a stati (direi l’intero pianeta) nati e legittimati con l’uso della pre-potenza. Se esiste una speranza di ridurre il male, la violenza su questo mondo è necessario fissare un picchetto di partenza accettando lo stato dei fatti. Non farlo rappresenterebbe la possibilità di una retrocessione all’inizio dei tempi aprendo ad ogni genere di rivalsa, inaccettabile anche culturalmente.
filippo f.
 
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Re: Sull'orlo della terza guerra mondiale

Messaggioda Paso » 17/03/2012, 14:56

Ermeneuta

Pur distanziandomi dalle posizioni di Lena, devo propendere parzialmente dalla sua parte . Lena al contrario di te sembra aver dimenticato come le tre comunita religiose principali ( del mediterraneo : cristiana, ebraica, musulmana) abbiano convissuto " pacificamente" nei secoli. Creando comunità dalla spagna alla bosnia, da istanbul alla libia et cetera et cetera, fino a che infatti l'impero attuale , della note stirpe piu recente, ammmmerikana, non si è appalesato sullo scacchiere del mondo, finanziando anche Hitler, né più né meno che altri "capi di stato" a sè convenienti ( la guerra all'iraq è solo una vendetta come quella su gheddafi fra capi di stato che prima andavano a braccetto , poi per affari di miliardi di dollari sono passati a nemici) .

Il machiavelli di turno ha vinto spacciandosi per democratico, e facendo accordi su accordi nello scacchiere mondo, prima dividendolo in detrminati blocchi, ora in altri, e successivamente ce ne saranno altri ancora. E' piu o meno da due secoli che siamo sotto questo impero e non si vede per ora come possa cambiare il fiume di sangue della storia dalle caverne ad oggi. Ogni secolo ha la sua razza preferita da bruciare, ieri gli ebrei oggi gli arabi domani i prossimi....La cultura araba mi è molto cara al pari di tutte le altre , è evidente che al contrario dell'errante ebreo, ciò che ha determinato la propaganda occidentale contro gli "arabi", sia dovuta al fatto che sono migranti erranti molto"barboni" coem tutti del resto in quest'era pre-guerra, che non hanno nulla da perdere, visto che le loro terre da cui partono per arrivare nelle nostre, sono state bruciate a interi pezzi del pianeta, dal pakistan, al sudan, dalle filippine all'iraq, dalla vecchia strada della seta a quella nostra di lana ferro e zafferano.

La donna che richiamano le propagande alla Santadechè o Fiamma Nirenstein et simili anche di pseudo sinistra non solo di destra, molto spesso si è rivelata un artificio, come le varie messe sotto appello per salvare le varie Sakinè mai lapidate. In compenso a tutte queste donne ( tutte nel mondo offese perchè ormai gestito sulla" cultura" della violenza, compresa quella del marketing civile sulle regole del truman show e l'apparire) l'occidente ha da offrire dalla svezia all'italia fino alll' impero centrale, vari omicidi, dai meno mortali come false liberazioni sessuali,estetiche,carriere, e benessere, a omicidi e sistemi satanici che le uccidono, oppure le buffonate delle quote rosa. Ti parla una donna profondamente offesa sia alle dagli uomini che dalle false donne che credono di liberarsi per diventare del tutto identiche alll'unico modello occidentale vincente sul piano economico culturale occidentale:diventare come un maschio , piu cacciatore possibile(non solo da intendersi sul piano sessuale), ma come sistema di relazione visione mondo, che nulla deve piu avere a che fare con l'archetipo contadino del proprio e altrui giardino.

Sono però d'accordo con Lena nel momento in cui sostanzialmente ti dice: sveglia,nessuno si è autodeterminato nella storia e ocio alle propagande. Tanto come tu gli diresti :sveglia, se israele puo avere tutte le bombe atomiche in barba ai trattati internazionali, chi è l'iran di diverso per non partecipare al delirio di autodistruzione del mondo?

Del resto solo la peggio feccia dell'umanità, poteva scatenare tutto questo ..si sapeva perfettamente durante gli anni 40-50 chi stava rincorrendo l'arma dalla lobby piu atomica del pianeta. L'impero ha scatenato , come per il petrolio, tutto ciò che ha segnato la storia di stati come l'iran o israele.
Come si è arrivati alla seconda guerra mondiale?
nello stesso modo, si sta arrivando alla terza e da parte dei soliti noti con le solite fregnacce " finanza" e crolli di borsa.

E se nel pappamondo, ci puoi stare da qualche decennnio a questa parte, solo perché puoi permetterti di difendere il tuo stato( che si chiami x o y ) perché detieni l'atomica o il nucleare ( né più né meno di chi ha avviato la scelta di introdurlo su tutti gli altri, come l'impero ha fatto, ergo gli usa) , non c'è via d'uscita, tranne che per le pagliacciate sul disarmo e chi se le beve. La vera ragione storica poi dei conflitti mondiali, che si ripetono nella storia come orologini svizzeri, sono le " BOLLE" / depressioni, artatamente create sul piano economico ( ed oggi anche energetico) per fare scatenare ( come nel piccolo delle varie rivoluzioni scolorate, o da noi tangentopoli et cetera et cetera) le mafie piu rigogliose al mondo che prima potevano essere solo le industrie belliche, ora invece hanno piu sinergie con diversi settori, da quelli del mercato globale di certe merci piu legali, a quelli di certe merci formalmente piu illegali, ma di altissimo reddito per la piramide del capitale, a cui fanno partecipare i vari "nutriti" dall'esterno a botte di fondamentalismo che mai è stato nella storia, ma che conviene, dall'egitto alla siria, dalla libia a tunisi, per una " culla" completamente assoggettata geostrategicamente ai " fiorenti commerci " un bel po' diversi da quelli dei fenici.

La tua lettura sulla Libia è perfettamente in linea con il finto pacifismo dei pacifinti , mi spiace.
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Re: Sull'orlo della terza guerra mondiale

Messaggioda Ermeneuta » 17/03/2012, 15:39

@ Filippo F.
Filippo non puoi sostenere contemporaneamente due tesi contrastanti fra loro: “Per carità non che non veda i pericoli gravissimi di un’eventuale azione militare ma sono fermamente convinto che a questo stato, a questo regime debba essere impedito di attrezzarsi col nucleare," qui infatti avvalli un attacco degli USA. Invece nella frase successiva dici che gli iraniani fanno male a sentirsi minacciati: A parte il fatto che sentirsi minacciati non equivale ad esserlo e io penso che non lo siano affatto," ma allora ti chiedo gli USA stanno o no minacciando l’Iran? Mettiamo che la Germania invada l’Austria, e che dopo invada anche la Francia, e che ogni giorno i media e la propaganda tedeschi dicano che i tedeschi devono impedire all’Italia di costruire la bomba atomica, tu come italiano non saresti un po’ preoccupato?
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Re: Sull'orlo della terza guerra mondiale

Messaggioda filippo f. » 17/03/2012, 18:58

x Paso e altri interessati

Allora chiarisco: L’Iran con la sua politica nucleare costituisce una minaccia, per Israele (che ha le sue brave colpe ma anche il diritto di esistere) in primo luogo e di conseguenza a caduta per tutto il pianeta. Oggi come oggi nessuno si sognerebbe di muovere un passo contro l’Iran se esso non avesse concretizzato coi fatti (a che gli serve l’atomica?) un pericolo per Israele o qualcuno pensa che i perfidi sionisti vogliano invadere l’Iran?
Io al “mettiamo che….” Rispondo che non ho intenzione di fare fanta-politica, è un esercizio che lascio ad altri più dotati di fantasia. Preferisco che parlino i fatti, piacciano o no, e questi fatti dicono che un paese che potrebbe starsene quieto a fare quello che peraltro fa (produrre petrolio e venderlo a chi ne ha bisogno) e fanno tanti altri regimi dittatoriali, si vuol fare l’atomica e per bocca di un fanatico Ahmadinejad rifà la storia in un contesto di tristemente noti negazionisti. Sulla cancellazione d’Israele taccio perché in realtà le sue parole sono state altre sia pur violente.
Quella degli USA è, volendo definirla così, una contro-minaccia derivante dalla follia iraniana. Che questo costituisca un pericolo gravissimo è un dato di fatto e francamente non rinvengo nessuna contraddizione.
Né riesco a pensare che gli USA pur avendo dato ampia prova di stupidità strategica arrivino al punto di pensare che una guerra sia meno dispendiosa di una normale transazione di greggio.
Ma ci vuole così tanto a capire che un Iran superarmato e hitlerianamente esaltato può prendersi l’egemonia del bacino petrolifero più importante del pianeta?
Io non sostengo che domani si debba bombardare Teheran ma accidenti da qui a far passare un farabutto e la sua corte per vittime dell’impero del male (leggi USA-Israele) mi pare che il passo sia un po’ azzardato.
Vorrei far notare che è lontana dal sottoscritto l’idea ipocrita dell’esportazione della democrazia, cosa di cui peraltro la gente dell’Iran avrebbe un gran bisogno.
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Re: Sull'orlo della terza guerra mondiale

Messaggioda Paso » 17/03/2012, 21:46

Filippo

ci sono due fratture logiche e cronologiche nel tuo discorso

1
la prima nazione a cui dovresti rivolgere la tua orazione, sono quelli crono-logicamente hanno introdotto nella storia dle mondo la ricerca nucleare, per primo su fini militari poi civili. Questi si chiamano USA, gli altri non si sarebbero sognati minimamente di orientare le loro strategie a tale macigno su tutti gli altri.

2
Di conseguenza la "tua" / nostra Israele non ha alcuna differenza con nessun altro stato,Iran compreso, né occidentale né orientale. Nè sul piano del diritto internazionale , nè sul piano della scienza politica, si regge quanto dici a meno che dichiari di essere coerente con quanto dici e ti arroghi il diritto di essere " superiore" , ergo imperialista. Basta dirlo.
L'iran come nessun altro stato è su un piano diverso, altrimenti si arriva a giustificare anche il nazismo 2.0 in cui l'impero , nell''ultimo ventennio ci ha potuto definire davanti a tutto il mondo , maiali s insieme a spagna grecia portogallo e irlanda...dopodiche , a forza di proteste di agenti di borsa e non , per togliere questo evidente marchio, ne hanno fatto uno peggio che suona universalemente zingari come Gipsi.
Israele era gia l'avanposto strategico nel mediterraneo, tanto come altri lo erano e sono ( vedi arabia , qatar, et cetera) per strategie energetiche. Se si è fatto l'atomica, non si vede che differenza abbia con l'iran..peraltro è uno stato indifendebile tanto come ill nostro , visto che la sua destra piu becera è al governo da tempo ...non entro nemmeno nelle solite secolari e volute conflittualita su un territorio arabo-cristiano.ebreo che aveva vissuto in pace fino agli inizi del secolo scorso ,np voglio entrare su questioni evidenti di nazisionismo sui genocidi a gaza e non solo.

Come pero possa uno stato non esemplare come il nostro o simili di andare a fare il pugno di ferro appoggiato per giurnta dalla propagande sulla propria popolazioni, non si spiega, se non perchè sotto o dietro il teatrino , ben altri gli interessi STRATEGICI di rapporti di FORZA


uno stato deve pensare a cosa combina dentro il suo stato prima di farsi i cazzi di altri stati ..se si mette in relazione con altri stati deve pensare sul piano della vera cooperazione culturale/economica senza un vantaggio di piu o di meno sulla bilancia delle due o piu popolazioni e stati coinvolti, basata sull'antico ius gentium che nessuno doveva permettersi di smantellare aderendo a patti scellerati , quelli atlantici compresi...non c'è nulla di diverso fra le tue parole e le cazzte pazzesche che ho letto, di napolitano per primo, a giustificazione dell'attacco inaudito della russia all'ungheria ( questo te lo dico per escludere che tu possa pensare che sono stata o sono solo contro un tipo di imperialismo) ....

un 'unione di stati quale è l'eruopa , è diventata con il neoimperialismo il braccio armato dell'impero centrale , sia sul piano della guerra economica alle sue popolazioni sia sul piano della presa in carico di guerre che prima venivano svolte ( vedi vietnam classico esempio) dall'impero in prima persona....con il tempo i vari draghi o monti come i vari giampaolo di paola, sono funzionari dell'impero che fanno finta di "salvare"/difendere i propri fratelli , italiani o francesi, spagnoli o greci ..traditori passati per salvatori ...basta pensare ai cazzi nostri senza andare a vedere come il potere in paesi NON CONFRONTABILI con i nostri, si gestisce a casa sua per non far la fine che abbiamo fatto noi...infatti alal libia e alla siria come l'iran et simili li rappresentano con le propagande occidnetali che io non mi bevo, tanto come non mi sono mai bevuta le propagande per distruggere i balcani, il libano o la somalia et cetera et cetera ...siamo come il messico ma ci andiamo a fare i cazzi dell'iran, per farne cosa?per offrirgli cosa? le nostre sette sataniche cannibali che gestiscono il potere e che fanno girare come i criceti quelli che pensano di essere in democrazia o di poterla meglio difendere.

Dire di un'altra popolazione e qualciasi alro stato che " ne ha tanto di bisogno" , è antistorico e denuncia l'assoribimento di tutte le campagne fintamente umanitarie dei vari appellifici , articoli alla avaaz.org et simili , in pieno stile orwelliano ...poveri orwelli, philip dick, ma anche brecht e tutti gli altri , non hanno ancora insegnato nulla, cosi pure pasolini attorno all'omologazione.
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Re: Sull'orlo della terza guerra mondiale

Messaggioda filippo f. » 18/03/2012, 0:50

ci sono due fratture logiche e cronologiche nel tuo discorso
1
la prima nazione a cui dovresti rivolgere la tua orazione, sono quelli crono-logicamente hanno introdotto nella storia dle mondo la ricerca nucleare, per primo su fini militari poi civili. Questi si chiamano USA, gli altri non si sarebbero sognati minimamente di orientare le loro strategie a tale macigno su tutti gli altri.

Paso scusa se rispondo solo a questa osservazione ma è l’unica che ho capito, sul resto per me nebbia fitta.Se impostiamo il ragionamento retrocedendo non ci fermiamo più, forse è colpa di Caino.
Non ho fatto nessuna orazione (una ricerca sul dizionario attorno al significato aiuterebbe).
E’ vero che gli USA hanno lanciato i primi ordigni (crimini orrendi), sono vere altre cose sulla ricerca (né Fermi né Von Braun ad esempio erano americani ma non si fecero scrupoli) ma non credo che due torti facciano una ragione. Mi pare che "hai cominciato prima tu" sia una delle scuse preferite per le malefatte dell'infanzia.
Finisce che annoveremmo fra i criminali l’inventore della polvere da sparo o Alfred Nobel.
E l'ottimo Ahmadinejād poverino che dovrebbe fare se non attrezzarsi per una possibile nuova Hiroshima, con la benedizione di tanti sostenitori del complotto american-giudo-plutocratico-venusiano?
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Re: Sull'orlo della terza guerra mondiale

Messaggioda Ermeneuta » 18/03/2012, 10:59

Can che abbaia non morde. Hitler prima di invadere la Polonia, firmava patti di non aggressione a destra e a manca, giurando che voleva la pace. Ahmadinejad non è l'unica autorità dell'Iran, c'è anche il presisente della repubblica iraniana Ali Khamenei, che ha appena stravinto le recenti elezioni. Io dico solo che chi attacca per primo l'altro passa dalla parte del torto. Non mi sembra un concetto tanto difficile da capire.
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Re: Sull'orlo della terza guerra mondiale

Messaggioda plinio designori » 18/03/2012, 11:06

solo per puntualizzare due imprecisioni di carattere storico.
la prima è l’affermazione che le tre comunità religiose (cristiani, musulmani ed ebrei) hanno convissuto pacificamente nei secoli fino al cosiddetto impero attuale, da hitler in poi.
ovviamente non è così. solo a titolo di esempio, nel 1492 ferdinando e isabella reali di spagna emanarono un editto di espulsione con confisca dei beni per tutti gli ebrei che non si fossero convertiti al cristianesimo. successivamente gli ebrei rimasti in spagna, che avevano abiurato la conversione, vennero perseguitati dall’inquisizione spagnola, della quale non starò a descrivere i metodi.

la seconda riguarda l’affermazione di un genocidio da parte degli israeliani nei confronti dei palestinesi. senza volere entrare nel merito politico, io guardo i numeri, e mi dico che una nazione vittima di genocidio dovrebbe avere visto diminuire la sua popolazione.
ora, dal censimento del 1922 la popolazione araba della palestina ammontava a circa 590.000 abitanti, mentre oggi, tra gaza, israele e cisgiordania, gli arabi che vivono nella zona sono più di 5 milioni. quindi la popolazione non soltanto non è diminuita, ma è quasi decuplicata. singolare inefficienza da parte di israele o forse non è corretto parlare di genocidio?
don't cry for us, coccodrilla! ci pensiamo già noi
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Re: Sull'orlo della terza guerra mondiale

Messaggioda Paso » 18/03/2012, 11:10

FILIPPO
la guerra fitta è perché non ti ricordi quello che scrivi e sei cosi assorbito dalle propagande da premi nobel della pace abbronzati per l'abbisogna ( = orgia affari di guerra di sempre) che devi trovare , da buon occidentale pseudodemocratico addomesticato , il cattivone di turno, fuori di te , non dentro te....se poi come tutta una buona parte della pseudo sinistra , ti sei dimenticato la storia dell'imperialismo , la nebbia aumenta perchè non sai nemmeno dove ti trovi ora in questo momento.
Prima i cattivoni erano i vari di altri blocchi, ora sono quelli di altri blocchi, tu come miliardi sul pianeta , ancora credi di fare le guerre sante. e credi che queste si fanno per amore della democrazia. Lo ius gentium per forza è nebbia. la bonmba atomica prima di sganciarla sulle terre, l'hanno sganciata dentro la testa di miliardi di persone svuotandole della loro capacita critica...quella minimale per cui , milioni di contadini di una volta, sapevano senza aver studiato, che mai la mondo esistera uno stato che va a liberarne un altro , men che meno per amore della democrazia e gratis et amore dei....dei documentari , libri, testimonianze, sulla fine tragica, del vuoto e caso, dei vari iraq nel mondo, una volta bombardati delle bombe intelligenti, i pochi che ne hanno approfondito le verita, presi per pazzi da voi che continuerete ad avallare la guerra ail cattvone di turno, magari lamentandovi perchè poi l'occidente europeo si riempie di milioni di profughi che non hanno piu un centimetro di terra dove vivere...oppre lamentadovi che il pd con le diverse coalizioni , appoggi basi o f35 o percentuali di spesa dei conti pubblici , maggiori rispetto a ricerca e altri investimente...sei uno dei vari milioni che nella nebbia legittima i guardiani del mondo . cosi andrà avanti la storia. 1984 orwell docet
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