DEMOCRAZIA DIRETTA: SE NON ORA QUANDO?

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DEMOCRAZIA DIRETTA: SE NON ORA QUANDO?

Messaggioda Paolo Barbieri » 12/06/2010, 22:19

Se non ora, in questo tragico momento infinito e sempre progressivamente più avvilente , quando?

Perchè i Padri Costituenti hanno pensato l'art 71, strumento di Democrazia Diretta nella disponibilità della cittadinanza? Erano forse momentaneamente fuori di senno mentre lo scrivevano? E solo nel momento dell'art.71?

Oppure pensavano che sarebbero bastate 50.000 firme di cittadini per far arrossire di vergogna i delegati alla funzione legislativa, in colpevole ritardo nei confronti delle necessità della gente, solo 50.000 miserabili firme per farli vergognare e correre ai ripari discutendo ed approvando in fretta la legge proposta dai loro deleganti?

Certamente nel 48 la tensione democratica era ben altra cosa rispetto a quella di oggi. Certamente oggi per dare forza risolutiva all'art.71, ci vogliono ben altri numeri. Che ci sono in abbondanza!

Chi non firmerebbe oggi, a destra o sinistra, una lista di proposte di legge che comprendesse: riduzione/azzeramento privilegi della casta; abolizione delle provincie; nuova legge elettorale; riforma della giustizia; riforma istruzione università ricerca; riforma fiscale; monocameralismo secco per ridurre numero e spese; stipendi parlamentari come parlamento europeo; legge anticorruzione; ecc... Chi non firmerebbe se a proporla fosse un'entità riconoscibile come SOCIETA' CIVILE?

E invece ci strappiamo i capelli, ci disperiamo, leggiamo ogni giorno articoli sempre più allarmati e allarmanti, e aspettiamo che arrivino i disastri (le riforme fatte da governo e maggioranza) pronti a minacciare di ricorrere al referendum. Per essere, se andrà bene, al punto di partenza dopo un paio d'anni e se andrà male, avremo avallato col voto un nuovo disastro.

E invece siamo pronti a manifestazioni, petizioni, scioperi, pernacchie, sberleffi, striscioni, saltelli, ecc. per ottenere concretamente che cosa?

Perchè non concentrare i nostri sentimenti e le nostre volontà di partecipazione attiva alla nuova resistenza, in un progetto che abbia in sè una potenzialità di efficacia risolutiva? Con la forza che ci verrebbe dalla consapevolezza di agire nel solco della nostra Costituzione sempre più amata perchè sempre più aggirata e sempre più in pericolo?

Per favore, gentili e pazienti compagni di forum, provate ancora una volta ad aprirmi gli occhi e la mente e poi tacerò per sempre (almeno su questa "Piazza Unità d'Italia"). Mercoledì andrò a San Miniato ad una convegno con Travaglio alle 17. Cercherò di esporre la proposta al nucleo di Società Civile in carne e ossa che là incontrerò, per poter vedere dal vivo l'effetto che fà.

p.s. se i nuovi iscritti volessero documentarsi basterà digitare su google "uso estremo art.71"
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Re: DEMOCRAZIA DIRETTA: SE NON ORA QUANDO?

Messaggioda Lia Nesler » 13/06/2010, 8:39

Caro Paolo,
concordo con te, direi "ora". La disobbedienza civile si dovrà esprimere anche attraverso l'uso dell'art. 71.
Ho sentito proprio alcuni giorni fa Di Pietro affermare che subito dopo l'approvazione definitiva della legge intende promuovere un referendum ed una LEGGE D'INIZIATIVA POPOLARE. Ma anche da altre associazioni è uscita questa volontà. Evidentemente i tempi sono maturi...
Rimangono sempre le peplessità che in tanti ti abbiamo già sottoposto in passato, e cioè che in ogni caso la legge dovrà essere discussa e approvata in parlamento, da quel parlamento (nota l'iniziale minuscola) che ha appena approvato massicciamente il ddl...
A questo aggiungiamo il cosiddetto "popolo narcotizzato", cioè quello che non conosce i fatti o addirittura crede alla propaganda del governo e lo vota in maggioranza.
Ma ciò non toglie nulla alla bontà della proposta, niente deve essere lasciato intentato. Se si riuscirà a creare un grande fronte formato da forze d'opposizione, associazioni, pezzi di società civile, qualunque risultato si ottenga, sarà meglio di niente, sarà comunque un'azione di grande valenza simbolica.
Ciao... Lia
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Re: DEMOCRAZIA DIRETTA: SE NON ORA QUANDO?

Messaggioda Paolo Barbieri » 13/06/2010, 21:47

Grazie Lia per la cortese attenzione che presti ancora ai miei interventi monotematici e reiterati e forse ormai insopportabili.

Se sarà Di pietro o altri partiti di opposizione, sarà di nuovo scontro tra destra-sinistra e allora il risultato non sarà certo e non ci sarà la rottura dei blocchi. Effetto collaterale ma non meno importante. Perchè solo se sarà la Società Civile a proporre la lista delle riforme e l'uso nestremo dell'art. 71, scatterà il rifiuto della casta da parte di tutti i blocchi, destra, sinistra, centro e la successiva nuova ricomposizione.

Continua a sorprendermi che non si veda come non ci sia altra via per uscire da questo vortice regressivo.

Ancora grazie e saluti. Paolo.
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Re: DEMOCRAZIA DIRETTA: SE NON ORA QUANDO?

Messaggioda Paolo Barbieri » 18/06/2010, 1:02

Sono stato a Poggibonsi a sentire Travaglio credendo che si sarebbe aperto un dibattito e quindi di poter esporre la mia solita proposta ad un nucleo reale di Società Civile per vedere l'effetto che fa. Ma niente dibattito e liberi tutti e tutti a casa! Nel suo intervento al solito ironico e sarcastico, ha previsto la dissoluzione del pdl e magari del pd, senza avventurarsi in previsioni sui sostituti. Peccato. Avrei gradito sapere cosa vede un occhio così acuto e penetrante dopo quell'accadimento. Personalmente non riesco a vedere la fenice che rinasce da quelle ceneri tossiche, ma vedo ancora prevalente un blocco clerico-leghista-conservatore di qualità ancora peggiore essendo figlio legittimo (disgraziatamente) di questo, e da questo nominato. Dall'altra parte quando la bella speranza Vendola potrà (mai) diventare una bella realtà?

Ci resta, come al solito, la via della DEMOCRAZIA DIRETTA con l'uso estremo dell'art. 71, lungo la quale potrà incamminarsi la Società Civile, guidata dalle proprie elite, per arrestare il degrado e fare riforme a misura di Società Civile e non di casta. Per poi procedere al ricambio qualitativo, più che generazionale, del personale politico parlamentare.

...e vissero felici e contenti per molti lustri a venire!

Cordialmente vostro Paolo Barbieri, novello Sisifo inutilmente perseverante!
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Re: DEMOCRAZIA DIRETTA: SE NON ORA QUANDO?

Messaggioda Fabrizio Sudiero » 18/06/2010, 13:20

Caro Paolo,
leggo con gran piacere la perseveranza e la fiducia che riponi nell'istituto di cui all'art.71 cost. Hai perfettamente ragione. E' una strada da battere e percorrere. Due sole osservazioni. La prima è relativa al fatto che in questo contesto popolare è molto difficile...poca gente ancora parla della cosa pubblica: per applicare coscientemente il 71 cost. è necessario creare un sentimento comune (cosa di cui nel circolo di Torino stiamo iniziando a fare...ed è chiaramente una proposta generalizzata a chiunque). In secondo luogo, la democrazia diretta ha anche un altro postulato a mio modo di vedere: impedire atti contro il popolo stesso...con qualsiasi mezzo il più possibile lecito: non devono votare alla Camera questa legge. Riflettiamoci...
con stima
Fabrizio
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Re: DEMOCRAZIA DIRETTA: SE NON ORA QUANDO?

Messaggioda Paolo Barbieri » 18/06/2010, 18:45

Grazie Fabrizio! Sisifo ringrazia per questa energia aggiuntiva e continuerà la sua fatica con più convinzione, sempre più incurante del fato, che la vorrebbe inutile! Ma dimmi, conosci la mia proposta complessiva o l'hai desunta solo dal nuovo sito dove non l'ho mai esposta completamente? Se credi posso mandare una mail al circolo di Torino dell'ultima stesura che ho inviato qualche settimana fa ad alcuni esponenti della nostra elite socio-culturale.

Poi, mi scuserai, ma la mia perspicacia è un pò anchilosata (forse le tossine della fatica) e non ho ben capito la tua 1a osservazione; per la seconda se ti riferivi a eventuali dimostrazioni per un obbiettivo raggiungibile, niente in contrario (anche se sono per la concentrazione di tutte le energie su quella proposta assai più importante e imponente).

Saluti cordiali
Paolo
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Re: DEMOCRAZIA DIRETTA: SE NON ORA QUANDO?

Messaggioda Fabrizio Sudiero » 18/06/2010, 19:33

Paolo,
ho letto la tua proposta... ne discuterò al circolo, promesso. Mi piace. Sono un allievo di Zagrebelsky e so quanta gente valida possa scrivere delle disposizioni degni di una Società Civile. La mia prima osservazione è la seguente: i tempi "stanno per essere maturi"...ma purtroppo c'è ancora troppa diffidenza, paura, sentimento di impotenza...: dobbiamo - noi tutti - far tornare la gente a "parlare di democrazia e cosa pubblica"... Arriveremo molto presto al tuo obiettivo, ma dobbiamo preparare il terreno affinchè la tua non sia un'utopia, ma una vera ideologia. La mia seconda osservazione trova cristallizzazione in queste tue parole (se non erro...): "...nel sogno vedo la SOCIETA' CIVILE, conscia e consapevole del suo diritto, memore della nascita medievale del “conclave”, cingere i palazzi del potere di un assedio, non violento, ma fisico ed ermetico, per imporre ai propri delegati inetti, una discussione tanto rapida quanto formale e un'approvazione conforme delle proposte."
Aggiungo alle tue patole: "Non devono votare leggi contro il diritto della nostra Società Civile e, pertanto, '"assedio" seppur pacifico è un postulato democratico.

Fabrizio
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Re: DEMOCRAZIA DIRETTA: SE NON ORA QUANDO?

Messaggioda Paolo Barbieri » 18/06/2010, 22:45

Aggiungo alle tue patole: "Non devono votare leggi contro il diritto della nostra Società Civile e, pertanto, '"assedio" seppur pacifico è un postulato democratico.

Fabrizio, sono in ambasce, non capisco ce la fai a essere più elementare?

Ti invierò cmq al circolo l'ultima stesura.

Notte. Paolo
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Re: DEMOCRAZIA DIRETTA: SE NON ORA QUANDO?

Messaggioda Fabrizio Sudiero » 19/06/2010, 11:56

Caro Paolo... te lo spiegherò in modo molto elegante. Stamattina ho ricevuto la lettera di libertà e giustizia in cui Zagrebelsky parla di "Risorgimento del nostro Paese"... Ecco, se non saremo in grado di fermare l'approvazione della legge a Montecitorio, lo stesso dovrà essere da noi circondato... bada bene, non intendo violentemente, ma un semplice scipero "omissivo"...pensa che risonanza avrebbe per i custodi del nostro Ordinamento: Presidente della Repubblica e Corte Costituzionale. La legge sarebbe morta in partenza, ammesso e concesso che riusciranno a entrare a Montecitorio :-).
Con la pace nel cuore...
Fabrizio

p.s. io non sono il responsabile e coordinatore del circolo, tuttavia non credo ci siano problemi a ricevere la tua proposta. In alternativa puoi mandarla alla mia e-mail: oliviero.sudiero@fastwebnet.it
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Re: DEMOCRAZIA DIRETTA: SE NON ORA QUANDO?

Messaggioda Paolo Barbieri » 22/06/2010, 12:00

Scorrendo un po' dei commenti a corredo delle firme all'appello "mai più alle urne con questa legge elettorale", par di capire che la voglia di democrazia diretta sia ampia e vivace. Oppure è una interpretazione forzata da un pesante conflitto d'interessi? Mah!

Resto del parere che, se mai si andasse all'iniziativa popolare, farlo per una sola legge, nel bisogno di buone leggi e di buone riforme in cui siamo immersi, sarebbe un grande spreco di imegno democratico e una grande occasione perduta.

Forza Presidente! Osi di più!

Sempre lui, Paolo Barbieri, articolo 71.
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