Gli orrori del Novecento si ripresentano?

laddove si parla di cultura, costume, esperienze personali.

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Re: Gli orrori del Novecento si ripresentano?

Messaggioda plinio designori » 17/12/2011, 19:54

sempre banale galli della loggia, e anche confusionario: il cristianesimo non si identifica né con la confessione cattolica romana, né con la gerarchia ecclesiastica.
solo per fare qualche esempio, il celibato dei preti appartiene solo ai cattolici romani, molte confessioni protestanti non hanno alcun pregiudizio nei confronti degli omosessuali, ed è solo la conferenza episcopale italiana ad avere preso una posizione così intransigente nei confronti della procreazione assistita, imponendo una legislazione persecutoria che non trova riscontro in nessun altro paese al mondo.

non di anticristianesimo dunque si deve parlare, ma semmai di anticattolicesimo, o per meglio dire ancora di anticlericalismo, come giustamente osserva guido maselli, ma io andrei ancora più in là, e parlerei di rifiuto da parte di molte persone di aderire a quelli che, solo per una parte della cittadinanza, sono “valori non negoziabili”. anch’io ho i miei valori non negoziabili, e mi aspetto di vederli rispettati dagli altri, come io rispetto i loro.

di qui la ribellione, non in nome della scienza o di un delirio di onnipotenza, ma in nome della libertà di pensiero, nei confronti di atteggiamenti di tipo integralista propugnati dalla chiesa di giovanni paolo secondo e del cardinale ruini, e portati avanti dagli ultrà del cattolicesimo, tra i quali non è certo secondaria la figura della …. consorte di ernesto galli della loggia, lucetta scaraffia.
don't cry for us, coccodrilla! ci pensiamo già noi
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Re: Gli orrori del Novecento si ripresentano?

Messaggioda ferruccio levi » 17/12/2011, 20:04

Naturalmente col mio avatar non posso non intervenire nel discorso sulla scienza.

La scienza non si è mai considerata onnipotente; e neppure gli scienziati, salvo qualche personaggio di film di FANTAscienza.
Quella di onnipotenza è solo una facile accusa di quelli che la scienza intendono denigrarla.

C'è da dire che in questo la chiesa è in buona compagnia; con la differenza che la chiesa vuole sostituire la scienza con la sua fede, e lo fa dichiaratamente; gli altri fanno lo stesso senza accorgersene, o quanto meno senza dichiararlo.
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Re: Gli orrori del Novecento si ripresentano?

Messaggioda albertosorvillo » 18/12/2011, 10:59

La scienza non si è mai considerata onnipotente; e neppure gli scienziati, salvo qualche personaggio di film di FANTAscienza.
Quella di onnipotenza è solo una facile accusa di quelli che la scienza intendono denigrarla.

C'è da dire che in questo la chiesa è in buona compagnia; con la differenza che la chiesa vuole sostituire la scienza con la sua fede, e lo fa dichiaratamente; gli altri fanno lo stesso senza accorgersene, o quanto meno senza dichiararlo

Chi sarebbero questi altri?
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Re: Gli orrori del Novecento si ripresentano?

Messaggioda ferruccio levi » 18/12/2011, 11:09

Quelli che denigrano la scienza; non sono mancati neppure in questo forum; e neppure nella mia famiglia.
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Re: Gli orrori del Novecento si ripresentano?

Messaggioda albertosorvillo » 18/12/2011, 14:41

OT Ci sono persone assolutamente aliene dalla mentalità scientifica.
Mi piacerebbe capire perchè.
Fino ad ipotizzare una diversa struttura cerebrale
Mia figlia gioca a scacchi in un modo talmente folle che ...................................... .
Una logica che mi è estranea .
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Re: Gli orrori del Novecento si ripresentano?

Messaggioda albertosorvillo » 20/12/2011, 20:07

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Ci si dimentica come siamo noi

Messaggioda Antoine » 31/12/2011, 13:47

Buongiorno, nuovo a questo forum vi prego di scusarmi se sono non sul centro del tema.
Ma ho sentito qualche giorno una parte di un "interview" di un sacerdote che si occupava dell'estremo oriente. Il suo intervento ha scatenato, per me una serie di considerazioni.
Alla domanda dell'intevistatore:
Perchè ai "regimi" come la cina o l'arabia saudita, con cui l'Italia ha buoni rapporti , fa cosi tanto paura il cristianesimo?
Risposta:
Perchè il cristiano è portatore di libertà e rispetto dell'individuo...

1 non è vero, sono le guerre secolari tra le religioni cristiane che hanno portato l'intelligenza di certe persone a rendersi conto che lo stato laico era l'unico posto dove costruire libertà individuali.
2 la paura che hanno questi regimi è la stessa identica paura che abbiamo "noi" dei musulmani, che professano di aver raggione qui da noi.

Ma sopratutto quel tipo di visione del mondo fa capire che non c'è coscienza di cos'è l'altro, l'Italia ha pocche frontiere, per cui l'inviduo conosce poco il vicino; il vicino del palazzo che cucinando fa "puzzare" tutto il palazzo con la sua cucina di odori inusuali, o che lascia nell'accensore una scia di profumi oltraggiosi! La persona comune incontra e ha esperienza con culture diverse, solo da qualche anno, nemmeno decenni.
Oltre a questo gli emmigrati italiani, che sono tanti e che avrebbero questa ricca esperienza, non tornano a vivere qui e arrichire chi non è mai partito di conoscenze e tolleranza.

Poi quale politico riesce a parlare delle reali problematiche che nascono dal vivere accanto ad un altra cultura? Se ne parla o in una sorta di buonismo "caritatevole" che nega il problema e non porta pluralità della visione dell'altro, o se ne parla in modo negativo, frutto della paura.

Non trovo che sia cosi annormale che succedano queste orrende derive descritte nel post precedente, vorrei che spuntasse qualche discorso che uscendo dal bonismo, spiegasse perchè il sentirsi aggredito è leggitimo, ma propone altre soluzioni...
Ma come si fa con politici che nemmeno loro sembrano conoscere il problema da dentro non hanno certamente esperienza, se non è quella errata della carità!
Antoine
 
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Re: Gli orrori del Novecento si ripresentano?

Messaggioda albertosorvillo » 31/12/2011, 14:04

Prima di tutto una domanda. scrivi dall'Italia?
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Re: Gli orrori del Novecento si ripresentano?

Messaggioda Antoine » 31/12/2011, 15:46

Si certo che scrivo dall'Italia, perchè questa domanda...
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Re: Gli orrori del Novecento si ripresentano?

Messaggioda albertosorvillo » 31/12/2011, 20:57

[quote]Ma sopratutto quel tipo di visione del mondo fa capire che non c'è coscienza di cos'è l'altro, l'Italia ha pocche frontiere, per cui l'inviduo conosce poco il vicino; il vicino del palazzo che cucinando fa "puzzare" tutto il palazzo con la sua cucina di odori inusuali, o che lascia nell'accensore una scia di profumi oltraggiosi! La persona comune incontra e ha esperienza con culture diverse, solo da qualche anno, nemmeno decenni.
Oltre a questo gli emmigrati italiani, che sono tanti e che avrebbero questa ricca esperienza, non tornano a vivere qui e arrichire chi non è mai partito di conoscenze e tolleranza.[/quote
Anche il vicino del vicino conosce poco delle abitudini vigenti in Italia.
Non si può gasare interi isolati con effluvi di aglio fritto.
Problemi di integrazione ci son sempre stati, bisognerebbe tentare di evitare l'evitabile.
Forse ci vuol tempo per imparare a tollerarsi a vicenda, anche se scommetterei che ci sia un limite al numero degli accoglibili.
Questo limite non va valicato nell'interesse del mantenimento di accettabili livelli di civiltà dei rapporti.
Non sono questioni che si decidono a tavolino, e poco importa quel che x avverte come giusto se y lo rifiuta
recisamente. Entro certi limiti x ed y concorderanno e in questi limiti è necessario rimanere.
Quel che è fuori di dubbio è che il problema dell'immigrazione è stato usato al dritto e a rovescio per sostenere posizioni anche radicalmente divergenti.
L'uno voleva accogliere sinceramente e l'altro voleva raggiungere la massa critica che fa esplodere l'intolleranza.
albertosorvillo
 
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