DEMOCRAZIA DIRETTA: SE NON ORA QUANDO?

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Re: DEMOCRAZIA DIRETTA: SE NON ORA QUANDO?

Messaggioda lectiones » 10/10/2011, 8:45

Una monomania alla Pannella. Sarebbe questa la strada per scrollarsi del berluconismo? Non è che l'età suggerisca di voltare pagina? Oddio, solo un personalissimo modo di vedere, ma liberisismo lei d'insistere per decenni.
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Re: DEMOCRAZIA DIRETTA: SE NON ORA QUANDO?

Messaggioda marcogiglio » 10/10/2011, 14:47

Ma è davvero necessario trovare un vincolo legislativo affinchè questa cosa sia realizzabile?
Non credo. La riforma della Costituzione va fatta, ma pensare di limitarsi a metodi completamente legali è poco realistico. Per convincere la politica a lasciare il potere non si può pensare di ricorrere a manifestazioni autorizzate, e della durata massima di un giorno. Per farlo ci vuole una sollevazione popolare che paralizzi le vie di comunicazioni, i trasporti pubblici e l'economia. Non servono molto persone per farlo.
Non entro nel merito della proposta di Paolo, ma credo che lo scopo iniziale di un movimento che si prefigga questo obiettivo sia quello di formare una nuova assemblea costituente. A quel punto sarà l'assemblea costituente a creare la Carta o a modificare ampiamente quella attuale. Ovviamente il movimento referendario avrà un certo peso nell'assemblea, insieme a personalità provenienti da vari settori, che si sono distinti per i loro meriti, con un possibile contributo da parte dei cittadini tramite il web. L'esempio da seguire potrebbe essere quello islandese.
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Re: DEMOCRAZIA DIRETTA: SE NON ORA QUANDO?

Messaggioda marcogiglio » 10/10/2011, 14:50

Ah, specifico. Una proposta troppo articolata da parte del movimento, causerebbe fratture e spaccature nel medesimo. Una cosa oggi ci unisce tutti: la rabbia e la stanchezza per lo squallore della politica. Cambiare classe dirigente deve essere il nostro obiettivo primario. Devono essere pochi e precisi i punti che il movimento richiederà alla Costituente.
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Re: DEMOCRAZIA DIRETTA: SE NON ORA QUANDO?

Messaggioda Paolo Barbieri » 10/10/2011, 16:28

C'è la possibilità di un percorso COSTITUZIONALE, pulito, perfetto, con esiti predefiniti dalla Società Civile proponente, c'è un popolo in movimento che deve solo acquisire la consapevolezza della sua sovranità, che gli viene SI' dalla Costituzione, ma necessariamente dall'essere POPOLO UNITO e non 4 gatti sparpagliati, gli viene da numeri importanti!

E i numeri ci sono: 1.200.000 firme referendarie, 28 milioni di voti ai referendum, 1 milione di donne nelle piazze il 13 febbraio, 12 milioni circa l'aventinismo elettorale delle amministrative dell'anno scorso, 10 milioni di processi in corso (che vuol dire 10 milini di famiglie esasperate dalla mancanza di diritto), e tu vorresti passare a vie "fuori legge" con tutto quello che comportano di rischi e di danni! Per poi avere risultati incerti dopo la Costituente...!

Ma via, ma via!

Questi movimenti ormai quotidiani di "disperaNti della democrazia" devono trovare una guida e una rotta unificanti" e il resto verrà da se'! Finchè marceremo sparpagliati e sconnessi saremo divisi e derisi come siamo da vent'anni ormai!

E il pericolo di divisioni sui troppi articoli è molto lontano proprio perchè siamo con l'acqua alla gola e tutti cerchiamo una cima a cui aggrapparci, senza guardare per il sottile se è di canapa o di plastica, purchè sia affidabile e ci possa trarre in sicurezza dalla palude!

Cerchiamo un'ELITE GARANTITA DALLA PROPRIA STORIA, NON (garantita) DA PADRINI O PADRONI O SEGRETARI POLITICI SQUALIFICATI e come tale ricnoscibile e riconosciuta, a cui affidare noi e il Paese. Perchè un vertice è indispensabile.

Caro Marco fammi avere la tua mail che ti manderò il brogliaccio completo (puoi usare il messaggio privato), così potrai valutare meglio!
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Re: DEMOCRAZIA DIRETTA: SE NON ORA QUANDO?

Messaggioda marcogiglio » 10/10/2011, 16:59

Non ho sufficienti messaggi per poter usare i messaggi privati. Comunque ti ho contattato su facebook, inviami pure il materiale sono molto interessato.

Per quanto riguarda la tua risposta al mio messaggio, la Costituzione non può essere modificata su iniziativa popolare o sbaglio? Tutte le proposte di legge sarebbe leggi ordinarie.

Non parlando di rivoluzione armata. La violenza non porta nulla di buono. Sto parlando di un movimento non-violento, in grado di agire con forza e determinazione, di fare azioni politiche fortemente visibili. La visibilità mediatica non è da sottovalutare. Questo paese va svegliato con uno scossone!
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Re: DEMOCRAZIA DIRETTA: SE NON ORA QUANDO?

Messaggioda Paolo Barbieri » 10/10/2011, 17:06

Una monomania alla Pannella.

Ma neppure la vicinanza e la guida di De Magistris la inducono sulla retta via della Ragione e della Obiettività?

Mi viene da pensare che Lei vorrebbe liberarsi del berlusconismo con il nuovo che avanza: scaiola e pisanu!

Ma via!

E pensare che è pure alchimista! E tragga qualcosa di nuovo e salutare dai suoi studi classici e scintifici! Si dia da fare nei suoi laboratori coi suoi alambicchi!

Abbandonerò la mia monomania ben volentieri appena vedrò o sentirò qualcosa di appena appena meglio, ma purtroppo per ora non si vede ne si sente alcunchè di originale e fruibile! Anche Crozza sta ancora cercando il il foglio del COME che neppure Della Valle nn ha prodotto.

Ma continuano le "grandi manovre"! Ha idea? Il trio rescano che vuol far fuori il cav. e tenersi stretto tutt il resto + bagnasco!

Ma via! Ma via!
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Re: DEMOCRAZIA DIRETTA: SE NON ORA QUANDO?

Messaggioda Paolo Barbieri » 10/10/2011, 17:12

Le proposte di modifica costituzionale devono seguire la prassi dell'art. 138 chiunque sia il proponente! E' solo una deduzione logica, non sono documentato nel merito specifico.
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Re: DEMOCRAZIA DIRETTA: SE NON ORA QUANDO?

Messaggioda Paolo Barbieri » 10/10/2011, 17:21

Scusa Marco, ma su FB non ho trovato nulla! (tieni conto che non sono una scheggia!)

Cmq la mia è paolobrigola@libero.it
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Re: DEMOCRAZIA DIRETTA: SE NON ORA QUANDO?

Messaggioda lectiones » 10/10/2011, 22:25

Qualsiasi proposta di legge con l'art. 71, resta un'iniziativa, ha bisogno sempre della legittimazione parlamentare: qua casca l'asino. Lasci stare le alchimie, non credo d'aver deriso la sua professione (non so nemmeno quale sia). La mia critica è legittima, son libero di farla, lei non ha alcun diritto di ironizzare sulla mia professione e su di me: cerchi, possibilmente, di essere meno agitato.
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Re: DEMOCRAZIA DIRETTA: SE NON ORA QUANDO?

Messaggioda Paolo Barbieri » 11/10/2011, 8:21

Non ironizzavo! Era una esortazione, non la prima del resto! Anzi, farò tesoro del suo saggio e professionale consiglio.

Lei invece continua a non tener conto dell'articolo 1, quando a esercitarlo è un POPOLO e non un po' di gente! Un parlamento di "delegati" può solo inchinarsi Se non lo fà, quel POPOLO SOVRANO ha il diritto di pretenderlo esercitando il diritto di sciopero dell'art. 40. Tutto secondo le norme!
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