Sulla nostra facoltà critica

laddove si parla di cultura, costume, esperienze personali.

Moderatore: daniloalbini

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fatevi leggere anche dal primo che capita qui per sbaglio, non citate troppo gli altri citate il vostro pensiero, rispettate i temi, non aprite cartelle doppie, poche arlecchinate grafiche ed ogni tanto ridete. Chiamasi fruibilità per tutti, scriventi e lettori.

Sulla nostra facoltà critica

Messaggioda jb Mirabile-caruso » 21/05/2011, 2:30

[color=#0040FF]Salve, Amiche ed Amici di questo Forum,

oltre ad essere l'ultimo arrivato tra di Voi, sono anche - e soprattutto! - un imbarazzante ignorante in faccende relative all'uso dei computers, cosicché mi scuso sin da ora se quello che sto scrivendo non apparirà come le regole estetiche vorrebbero che apparisse.

Questa é la domanda che vorrei porre alla Vostra attenzione: " É la nostra facoltà critica pienamente operativa?" Essa nasce, quasi di forza, dalla mia dolorosa osservazione - certamente anche Vostra - di come le nostre diverse emotività prevalgano spesso sulla nostra Ragione, al punto che esse sono diventate oggetto specifico di manipolazione da parte di chi - con il suo massiccio controllo televisivo - detiene il Potere politico. Il fenomeno - non proprio, ovviamente, della Politica, né del nostro Paese - impone, mi pare, una discussione sul rapporto "Emotività - Ragione", e più specificamente sulla incapacità della Ragione di reggere agli impeti delle Emozioni.

Forse dovrei rifraseggiare la domanda:

"Siamo proprio certi che il rapporto Ragione-Emotività sia rigorosamente fisiologico e NON patologico?"

A sentire i Vostri pensieri,

jb Mirabile-caruso.
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Re: Sulla nostra facoltà critica

Messaggioda Paso » 21/05/2011, 9:59

Ciao Caruso Paskoski , scherzo cinematograficamente con il tuo nome, non per prenderti ij giro ma per per rompere il ghiaccio

Visto il tuo tema, sul razionale e irrazionale di cui il secondo comprime il primo, tanto da aver modificato antropologicamente e trasversalmente la singola persona e la società degli italiani mai fatti, parlerò dopo. Ritengo che non solo la situazione dell’ultimo ventennio, non solo in italia per la coincidenza mezzi e fini nella proprieta di un solo uomo al governo, non solo il pdl ma anche parte degli uomini della politica e della finanza pd, e cmq per primo chi ha “concesso “ gli stessi mezzi di una parte della sinistra venduta, etc etc, siano la causa di chi è causa dei suoi mali e non ha riconosciuto le sue responsabilità almeno alla stessa aprte della barricata che ha imbrogliato , cioè la popolazione italiana nella cd parte che si dice antiberlusconista.

Per ora mi limito ad aspetti formali di contenuto per lo stesso risvolto razionale a cui ti richiami

Premetto anche che errare è umano ,quindi per prima io posso approcciare in modo sbagliato ciò che intendi per “pc “ e sue conoscenze che non ho capito…non credo che cioè occorra essere sistemisti o programmatori per i risvolti razionali a mio avviso semplici, di chi apre una porta , entra in un forum e si vede di fronte 6 macro argomenti o macro cartelle , al cui interno come paragrafi a quei sei capitoli precostituiti, o preformattati da chi amministra o modera il forum stesso, si dipanano gli argomenti via via di chi apre argomenti via via facendo sotto cartelle a quei 6 macroargomenti o capitoli . Navigando al cui interno vi è la storia dei vari dibattiti da leggere o in cui partecipare

Al tuo ingresso,nel corridoio avevi razionalmente di fronte queste sei porte:
1 laddove si parla di attualità politica. (cosiddetto Taccuino )
2 laddove si parla di cultura, costume, esperienze personali.(cosiddetto Altrove)
3 Il Circolo di Milano ha deciso di aprire qui a tutti i Soci e simpatizzanti uno spazio per raccogliere osservazioni e proposte sui vari argomenti tematici relativi alla vita della città. ( cosiddetto Circolo Mi, per ora di circolo vedo solo quello)
4 laddove si parla di ciò che è buono o cattivo del nostro forum.(cosiddetto sparate)
5 Laddove si gioca gratis, si vince forse, l’arbitro è scorretto, i punteggi ingiusti, il divertimento assicurato (?).(cosiddetto venghino)
6 laddove si raggruppano temi forti che vorremmo diventassero parole d'ordine di tutta LeG.(cosiddetto Attivamente)

Il tuo argomento , vado per esclusione, non è sicuramente la numero 5, né credo la busta 4 o la 3 . Rimane quindi il dubbio ,mettendomi nei tuoi panni se avessi aperto ioun paragrafo come il tuo, se aprie la porta la 1 o la 2 o la 6 .

Prima di tutto forse , dico forse perché non è facile leggere tutta la biblioteca infinita che contiene il web , avrei visto se l’argomento che volevo proporre era già stato trattato , in caso affermativo, avrei inserito il mio intervento e opinione riflessioni considerazioni in modo che all’interno della macro cartella o capitolo, comparisse perché in automatico lo fa, come nuovo aggiornamento in testa a tutte le altre sottocartelle.

Dando per esplorato da parte tua l’iter precedente , in caso negativo , di assenza cioè di un argomento sottocartella gia aperta simile alla tua ( a mio avviso invece ce ne sono gia aperte di analoghe su cui tesserci sopra ,ma è solo una mia opinione) avrei aperto l’argomento nella macro cartella o capitolo 1 ,poiché nella 6 in cui l’hai aperto non vedo estremi nella tua conversazione di proposta al moderatore che si fa carico o si è fatto carico di trasferire le proposte precedenti inserite in questa cartella agli organi societari . Nella 2 invece non l'avrei messo perchè cosidero l'altare messa tv fornetto catodico una fabbrica di sterminio e del nostro genocidio , sia della prima fase, anni 60, sia della seconda, anni 80, sia dell'ultimo ventennio per la mazzata finale e non solo da parte della videocrazia piu ufficiale del reuccio brianzolo

Una considerazione di mero contenuto ed è solo di mia opinione. Già prima dell’avvento o discesca in campo del proprietario dei media commerciali e poi il connubio degli altri media di stato già abbondamente spartiti fra il mainstream di destra e di sisnistra ufficiale, era come scoprire l’acqua calda, che con i media si manipolano le coscienze e lo spirito critico puntando sulle viscere sia di propagande di destra (pdl) sia di propagande di sinistra ( pd e sigle precedenti) .

E’ il rapporto unidirezionale del fornetto catodico che dice di per se stesso l’orwell che viviamo e abbiamo vissuto sia in periodi di prima repubblica di un tipo, sia di prima repubblica di un altro tipo quella quella attuale. Quindi che altera completamente il rapporto per far crescere tanti rimbambiti di dx e di sx ufficiali, è un dato di fatto . Purtroppo quelli che si dicono di certe parti diverse dalla destra, fanno vedere solo la punta dell’iceberg facilmente visibile ormai anche ai ciechi della padania o arcoriana, ma il mostro si nasconde piu sotto della punta dell’iceberg ..la ragnatela è piu complessa se si vuole appunto rimanere lucidi o razionali. è locale ,internazionale,mondiale...globale.
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Re: Sulla nostra facoltà critica

Messaggioda daniloalbini » 21/05/2011, 11:00

Benvenuto Mirabile e grazie Paso per la tua analisi.
Credo che questo sia lo spazio adatto per dipanare il discorso proposto.
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Re: Sulla nostra facoltà critica

Messaggioda jb Mirabile-caruso » 21/05/2011, 11:27

Salve Paso,

grazie del Tuo cortese ed informativo riscontro. Rimango desideroso, tuttavia, di apprendere il Tuo pensiero sulla domanda da me posta. Perché vedi......se dovessimo accertare esserci una patologia nella nostra neurologia, sarebbe allora del tutto inutile - nonché ridicolo! - il nostro impegno nel risolvere questo o quell'altro problema di ordine sociale: non sarebbe infatti possibile che una Società fosse perfettamente "funzionale" se costituita da individui "disfunzionali".

Grazie della Tua gentile attenzione.

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Re: Sulla nostra facoltà critica

Messaggioda Paso » 21/05/2011, 16:51

Ciao Caruso , per basarmi sulla tua metafora clinica, io non ho una visione del corpo del paese, nelle sue singole cellule, che possa far testo o campione per la tua domanda. Primaditutto come gia ti dicevo nel precedente intervento ,perchè considero sia "le cellulle" che via via si sono rese conto di qualcosa che non andava, sia quelle che hanno subìto passivamente i bombardamenti, diversamente, ma comunque entrambe amputate o menomate . Se pensi che alcune delel prime si sono rese conto solo ultimamente che qualcosa che non andava, subendo amnesie clinicamente pesanti, di tutto il periodo o età della nostra fantomatica repubblica costituzionale, hai gia detto tutto di quanto siano ora in preda solo ad emozione.

La distruzione del ciclo vitale delle cellule peraltro non è avvenuta solo sul piano IMMATERIALE. La guerra non convenzionale in corso in due modi diversi dalla prima repubblica prima fase, alla prima repubblica seconda fase, non ha lasciato solo un cervello senza memoria e senza storia, o senza virtù meriti o valori , ma drammaticamente parallelalmente è arrivato dopo un primo boom economico ( con cui hanno iniziato adistruggere il nostro patrimonio ECONOMICO artistico paesaggistico,come stuprando autopossendo il proprio corpo) un senco finto boom , da cui infatti un impoverimento MATERIALE, diciamo per parafrasare dal tuo neurologico, al linfatico , liquidi, economia finanza sacco, avaria al sistema linfatico(tessuto economico) che in parallelo ha svuotato il patrimonio economico del tessuto del corpo ( o comunque inabbisandolo in ritenzione idrica =vuoi per economia sommersa, vuoi per sacco economia di mafie).

Il lavoro che non a caso era il primo art della costituzione è sempre stato trattato da deficienti =inefficienti e inefficaci sia di destra sia di sinistra sia di sotto sia di sopra ...tanto da averlo basato su economie incesto pubblico privato disastrose ( vedi fiat) ....oppure da aver distrutto modelli economici vitali vedi svendita iri ,privatizzazioni etc..tutte cose che in francia o in germania, vuoi nazionalizzando vuoi veramente costruendo "merito" sia in basso che in alto per l'impresa privata senza assalti come i nostri furbetti hanno dimostrato ( vedi colannino telecom)

Una società italiana sensza lavoro o con lavoro estremamente dequalificato e degradante, è nelle miserie di certe tasche, piu facilmente bombardabile dai mezzi di sterminio mentale del potente di turno proprietario dei mezzi, e certa sinistra complice ( d'alema, bertinotti o veltroni o fassino o letta e o simili) lo sapeva perfettamente

Non sono esperta di neurologia sociale, ma l'impulso elettrico che fa andare il cuore nella pulsazione corretta , il centro del discorso anche di uno stato se non vuole essere continumanete brado come il suo popolo, è parimenti venuto vieppiu meno non tanto a persone comuni mortali come anche me, ma alle famose èlites che per fine naturale di ogni fenomeno di " moda " , ora potranno esultare perchè finalmente muore la punta dell'iceberg di uno capo di stato come silvio messo nel posto in cui si trova anche con il benestare delle autorita internazionali ...però quelle èlites non hanno in tutto questo tempo voluto saputo e cercato modelli veri ,alternativi, ai signori senza limite che non hanno sgovernato solo in italia falsando ogni impulso elttrico dalal testa alla periferia passando ogni cosa dal cuore. Le singole cellule è dimostrato dalla storia che non contano un caxxo, checchè ne dicano le propagande della democrazia dalla periferia o dal passo o colorata. conta solo la testa come nel corpo per quell'impulso. FInchè quindi "la testa", quei neuroni, o èlites, non saranno capaci di dare al mondo persone modelli praticabili di stili di vita diversi da quelli in cui i potenti del mondo hanno disegnato l'andazzo dell'occidente nella nostra penisola, non credo si uscirà dal mondo "immagine" di cui tutti prigionieri ,ergo dalla gestione del caos con divide et impera e guerra fra poveri.potranno eliminare il proprietario dei mezzi tv, ma "il potere" quello dei poteri veri ( banche denaro economia finanza) continuerà a manovrare la videocrazia come ha sempre fatto anche prima del sistema mondo immagine

del resto lo vedi anche su un altro mezzo che sembra meno schiacciante quanto a unidirezionalita di potere, che è la rete. Anch'essa risente delle stesse amputazioni che hanno modificato antropologicamente l'uomo contemporaneo, alienandolo proprio dalle sue vere emozioni, dalle sue capacit di stare nel conflitto e in armonia, dalal sua capacità di mondi interiori sconfinati , dai sentimenti e quindi anche dalle zone piu alte della coscienza e dell'intelletto.

mi fermo qui perche la tua domanda è molto molto ampia e sono la meno indicata a risponderti per incapacità alla sintesi.
un saluto a te e a Danilo.
ro
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Re: Sulla nostra facoltà critica

Messaggioda jb Mirabile-caruso » 24/05/2011, 5:44

Salve Paso,

grazie del Tuo riscontro che ho particolarmente apprezzato. Dico "particolarmente" perché ho percepito un maremoto di emotività nel Tuo scritto, e a me avviene di amare molto l'Emotività, anche quando essa stravolge la Ragione. Desidero osservare, tuttavia, che quando Tu confessi, a chiusura del Tuo intervento, che.....

" ............. sono la meno indicata a risponderti per incapacità alla sintesi ",

offri di fatto - com molta probabilità senza esserne pienamente consapevole - una vivida rappresentazione del rapporto spesso violento tra Emotività e Ragione, violento al punto che quest'ultima rimane cosi' sconvolta da non essere più "capace di sintesi". Capace, cioé, di rigorosamente perseguire un filo CRITICAMENTE logico senza cedere a divagazione alcuna. Una facoltà questa che io penso essere peculiare alla nostra Ragione, ma che - per ragioni ancora sconosciute, peraltro nemmeno cercate - non lo é più.

É la violenza dell'Emotività ad essere causa della crisi CRITICA della Ragione, oppure é un suo inerente deficit responsabile della sua incapacità a resistere? Qual'é la Tua impressione?

Cordialmente,

jb Mirabile-caruso.
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Re: Sulla nostra facoltà critica

Messaggioda Paso » 24/05/2011, 8:18

ciao Paskoski
come stai?
perchè scelgo questa domanda per aprire questo secondo giro di conversazioni?

per rappresentare un reale interesse e cura alla tua persona ,come quando "buongiorno" significava quello che doveva/voleva dire quel suono , o solo per forma?

fino a che punto la spontaneità della anima.lità contenuta nei corpi naturali compresi quelli pensanti, è bellezza e da quale punto diventa violenta?
e superando quel punto quando quella violenza di cui vorrestti paralre è autodistruttiva o invece sconfina distruggendo l'altro corpo rispetto a quello che esprime la violenza che dici?

potrei continuare all'INFINITO che non può essere sintetizzato se non con un punto ?

dissolvenza.....
spero che stai bene anche se non ci conosciamo e ci troviamo in un contesto e in un luogo dove l'atteggiamento alla vita che ti passa a fianco deve essere con una minima soglia di augurio sia emotivo sia razionale, "istintivo " che l'altro che legge o ti ha scritto abbia una buona giornata.Detto questo ti dico perchè sia emotivamente, sia razionalmente, se non ho capito un gran che di dove volessi andare a parare con il tuo primo intervento, lo comprendo ancor meno con questo tuo secondo intervento.
Razionalmente potevi scegliere varie ozpioni per rendere nota la tua proposta iniziale o perlomeno dettagliare se i tuoi dialoghi erano stile Pavese e dialoghi Leucò , inoltre potevi scegliere di rivolgerti ad altri interlocutori , mi riferisco a Guido, con il suo notevole scritto di valore peroprio perchè come ti concludevo prima di quella "sommessa " incapacità, anche lui ti diceva del grande valore della vita emotiva intuitiva senti-mentale , di cui l'uomo contemporaneo è stato vieppiù deficitario tanto da ingenerare quello che tu defineresti/ catalogheresti /etichetteresti come " maremoto" ?
in realtà l'aver soffocato quell'aspetto per l'uomo " consumatore " ha sicuramente deviato l'uomo dalla sua vita interiore tanto da avere come conseguenza l'esplosione "violenta" del vuoto interiore a cui si era e si è dovuto adeguare , tale formattazione di vera e propria incapacità indottanell'uomo contemporaneo, non si rileva solo nelle tipologie violente della società violenta in cui viviamo di ogni cronaca nera e tipologie classificazioni quali odio per le donne, pedofilia indotta dal mercato e/o secolare, stupri di gruppo etc etc etc ma piu semplicmente nella cronaca dei rapporti umani contraddistinti da una diffusione di socialità predigerita a seconda dei clichè richiesti per età ,interessi, appartenzne e bandiere ...vi è sempre stato nei rapporto fra gli uomini un che di violento anche nellle relazioni del villaggio , con esclusione e rigetto di coloro che non si adeguavano agli standard "ipocriti" ,ancora piu ipocriti in una soceità come quella degli italiani, ma nell'oggi ormai avviato da 50 anni di società di masse ( acritiche e autocelebratesi come critiche) è l'immagine che conta, sia per chi vive in comunità che la producono per mestiere ( es ,media, moda e simili) , sia per chi apparentemente in gruppo o comunità se ne dice critico. il contrasto che io vedo e che ha impatto sul declino dell'uomo contemporaneo è sicuramente per una mancanza di vita interiore intuitiva emotiva affettiva intellettiva ,ma principalmente generato dallo scontro ,contraddizioni e conflitti fra contenuti e contenitore,o immagine e sostanza.


questo contrasto lo percepisco anche dal tuo intervento in specifico modo il secondo, poichè hai bisogno di definire con parole di "FORZA" ,peraltro non a acaso tipicamente maschili, soffocando la tua componente femminile e creando confusione o possibilità di essere percepito come tale, in quanto troppo determinato a condurre il gioco del dialogo poichè solo tu sai dove vuoi andare a parare ..tu fai le domande l'altro deve rispondere e poi tu valuterai e deciderai come ributtare la palla ...ergo ti è necessario " controllare " lo svolgimento ,l'iter o il percorso di qualcosa che peraltro visto il contesto dovrebbe pure sfuggire a una logica del risultato , e piu semplicmente rientrare in un piacere alla pari dello scambio del sentire, pensare ,provare , condividere non nel senso in cui hanno ridotto questo suono ma nella capacità di ascolto racconto come in musica ognuno con il suo strumento

se fossi della tua stessa " emotività " dovrei usare parole di "forza" che non sono capace di usare pur usando altre che sia in caso di conflitto sia in caso di armonia ,sono quasi troppo " sincere " per linearità alla mia natura ribelle allo sradicamento di cui sopra. ma non sono te, e ritengo al di la della percezione di te che mi hai dato nel voler condurre controllare l'iter dialogico, che questa conversazione sia molto interessante per mettere a fuoco sul serio e veramente i perimetri "violenti " ,sia della ttività umane legate all'emotività sia delle attività umane legate all'intellettività. solo questo illumina ed eleva verso l'alto = fuori dai giochi ancor piu preformattati da un secolo a questa parte in cui hanno confinato sintetizzato predigerito l'uomo per aumentarne peraltro le sue paure ,ombre e caverne facendogli credere peraltro piu di altri tempi di essere libero.
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Re: Sulla nostra facoltà critica

Messaggioda paolo mit » 19/06/2011, 11:16

Mi allaccio a questa cartella nel senso di forte critica a questa (ed altre, ma iniziando da questa) idiozia.

Mi stavo leggendo il fatterello dei permessi-auto in possesso illecito di alcuni calciatori per entrare nel centro di Bologna e c’era anche la foto di uno di questi seduto alla guida della propria auto non prese dall’esterno, ma dall’interno dell’abitacolo.
Ho visto una macchina che mi sembrava una astronave e si sono chiesto “ma quanto costa?”.
Poi mi sono chiesto “ma quanto li pagano?”
Poi mi sono chiesto “ma chi li paga?”
Poi mi sono chiesto “e perché?”
"Chi sono questi? che fanno di utile al mondo? tirano quattro calci ad una palla? MERAVIGLIOSO!!! veri premi Nobel."
Come mio costume, più che farmi orrore la singola persona (che pure me ne fa tanto, come nel caso di Berlusconi) mi fa specie chi ne ammette con la propria accondiscendenza l’esistenza.
Anche qui, anche in questa sede, anche tra i partecipanti a L.e G.
Non mi venite a raccontare che è uno sport o che fa girare l’economia, perché se quelle persone andassero a zappare la terra farebbero uno sport molto più salutare e l’economia girerebbe uguale.
Oppure…è sport quello di chi li guarda attraverso uno schermo?
La cosa che mi aiutava a sopravvivere era l’illusione che fossero tutti affari loro, cioè che io che non me li filavo per niente (e scrivo "filavo" con molta fatica perché vorrei dire ben altro) non contribuivo economicamente in nessuna maniera al loro mantenimento…fino a quando non ho realizzato che le spese per gli Stadi cittadini, gli straordinari della Polizia Municipale e Statale a guardia dell’evento, il supplemento dei mezzi pubblici (normalmente vandalizzati e dove nessuno paga il biglietto, prova ad andarglielo a chiedere) e lo smaltimento dei rifiuti restanti, più altro sono pagati anche con le mie tasse. Mi consolo solo pensando che con le tasse degli altri viene pagato il Teatro dell’Opera, ma a mio avviso una qualche differenza c’è.
So per certo che provengo da un altro pianeta al quale vorrei a tutti i costi tornare, ma lo spettacolo di gente che gode nel seguire con gli occhi 11calciatori +11 calciatori +arbitri che corrono dietro una cosa piena d’aria…non ce la faccio…non a quel prezzo, non con quella arroganza, non con quel clamore, non con quel messaggio, non con quel significato.
Capisco i motivi politico/sociali che giustificano un “colosseo”…ma basta con una società che ha bisogno di queste cose…basta, per favore.
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