da Vittorio Melandri » 09/04/2011, 13:45
Forse l’ho sempre dato per scontato e non l’ho mai esplicitato, ma per quel che mi riguarda posso essere annoverato fra coloro che condividono la bontà dell’Art. 71 della Costituzione.
Quello che, alle condizioni date, non credo…..
…. è che oggi possa portare a cambiamenti significativi.
Provo a risponderti Paolo ai quesiti che mi poni.
Cosa mi aspetto da una nuova tornata elettorale?
Con l’attuale legge elettorale e con l’attuale classe dirigente…di opposizione e tanto più di maggioranza….mi aspetto solo qualcosa di peggio dell’esistente.
Quali cambiamenti qualitativi?
Come sopra….. in peggio sempre più in peggio.
Quale coalizione ci porterà fuori dalla fogna?
[i]Una coalizione tutta da inventare, dove ad un Prodi non corrisponda un Rovati, dove ad un Casini non corrisponda un Cuffaro, dove ad un Mastella non corrisponda …. un Mastella, dove ad un Di Pietro non corrisponda un De Gregorio o un Scilipoti, dove ad un Vendola non corrisponda un Don Verzé o un Padre Pio, dove ad un Fini non corrisponda un ….Almirante, dove ad un D’Alema, non corrisponda un D’Alema un Veltroni, un Fassino, un Bassolino, un Bersani, un Follini, e…… giù giù sino ad un Migliavacca. ….. in sostanza la coalizione che non c’è.[/i]
E per ultimo mi chiedi….
Quali tempi per le riforme?
Per evitare che tu mi rimproveri di non essere propositivo, ti rispondo che questi non sono tempi per le riforme, ma ….. una riforma credo sarebbe necessaria come è per noi necessaria l’aria che respiriamo.
Sin da quando nel 1985 fu istituita la prima commissione parlamentare presieduta dall’On. Bozzi, per prendere in esame la possibilità di “riformare” la nostra Costituzione, nel mio infinitamente piccolo ho pensato che anziché una “grande riforma”, si dovesse mirare ad una “piccola riforma”, ed anziché porre mano alla seconda parte della Costituzione, che in fondo richiede solo di essere al meglio applicata, ben prima che cambiata, si prendessero in esame due articoli della prima parte.
L’Art. 7, per cancellarne il secondo comma, ed estirpare così dalla Costituzione quella cisti anomala rappresentata da un patto tra Stati, che in altra parte della legislazione ordinaria deve trovare il suo naturale spazio….
e……
l’Art 49, cui invece qualche comma va aggiunto, per meglio definire il profilo costituzionale di quello strumento indispensabile per la vita democratica di un paese che è il partito politico.
Il principio di realtà cui mi inchino mio malgrado, mi dice però……
….che il livello di degrado oggi raggiunto nel nostro paese, è ben rappresentato dal fatto che.......
….. dell’espulsione dalla Costituzione dei Patti Lateranensi riformati, non ci si sogna nemmeno di parlare…..
…. e della riforma dell’Art. 49 (vedi ultima iniziativa parlamentare di Sposetti, l’uomo dei soldi del PDS-DS-PD) si parla invece a cominciare dai “soldi” in più che si dovrebbero dare ai partiti….
….. quegli stessi che, a dire il vero con l’eccezione del PD, oggi non hanno nemmeno più il coraggio di dirsi tali.
Intanto un Primo Ministro volgare, brutto, sporco (dentro) e cattivo, con cui tutti incrociano il “pensiero”, sproloquia della necessità di cambiare la Costituzione perché non sarebbe democratica.
ciao vittorio