la qualità della classe politica

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la qualità della classe politica

Messaggioda carlogrezio » 07/02/2011, 18:15

La classe politica italiana è andata deteriorandosi oltre ogni possibile aspettativa negativa.
Vi sono moltissimi esempi, ma ricordare quanto successo con la decisione della Camera di rimandare gli atti a Milano circa "il fatto" che la telefonata di Berlusconi in questura per chiedere di trattare con particolare riguardo "la nipote di Mubarak" fosse fatta nella "veste di Presidente del Consiglio" può essere l'occasione di illustrarlo e approfondirlo nuovamente.
Potrebbe sembrare un atto minimo, scontato, all'interno di una lotta politica ormai al di fuori del comune sentire, ma in realtà è un atto temerario ed in grado di coprire di ignominia e ridicolo un'istituzione importante come la Camera.
Infatti per fingere di credere a questa tesi, la maggioranza, che ovviamente conosce le intercettazioni da cui emerge la precedente e prolungata frequentazione della signorina in questione nella casa del premier,ha certificato che:
B. non sa distinguere una equivoca minorenne marocchina da una "nipote di Mubarak";
B.sapeva che la signorina fosse minorenne,se no non avrebbe avuto motivo di telefonare in questura, e conosceva con certezza,avendola pagata all'uopo,quale mestiere esercitasse la sedicente "nipote di Mubarak";
B.non ha ritenuto prudente e opportuno evitare di ricorrere ai "servizi" prestati da una sedicente "nipote di Mubarak" e continuare ad utilizzare "solo" le altre operatrici meno pericolose e compromettenti;
la situazione era così potenzialmente pericolosa che B. non è stato in grado di architettare una soluzione del problema che non prevedesse un suo intervento personale, non ha saputo stimare e prevedere le conseguenze che ne sarebbero potute derivare certificando un'assoluta incapacità di valutare intelligentemente le situazioni.
Se tutto ciò fosse vero avremmo la certificazione che B.è un pericoloso inetto per il quale i parenti dovrebbero chiedere l'interdizione.
Ma noi tutti sappiamo che in gran parte ciò è solo una finzione, un arzigogolo politico-giuridico, che non vi è nulla di vero:
B.sapeva perfettamente che mestiere esercitasse la minorenne, e che ovviamente, non fosse la nipote di Mubarak, ed ora lo sanno tutti, anche i deputati che hanno finto di non saperlo.
Vero è, invece, che con questa decisione la maggioranza della camera ha accreditato e ritenuto "verosimile" ,ciò che tutti già sanno essere non rispondente al vero, dando un ulteriore e temo non ultima dimostrazione di quanto si affermava all'inizio, un bassissimo livello culturale e morale, un non rispetto della propria e altrui intelligenza.
Una legge elettorale indecorosa permette la selezione di prezzolati minus habens.
Alla luce di tutto ciò buona parte degli italiani sembra continuare a voler guardare "il dito" di ipotetiche intercettazioni esagerate e di un'ipotetica persecuzione della procura milanese, invece che "la luna" di comportamenti inopportuni, indecorosi e inappropriati, per i quali un qualsiasi parlamentare inglese o tedesco sarebbe già stato fatto dimettere.
Ancora più grave il fatto che in un paese normale non sarebbe stato necessario l'intervento dell'opposizione, sarebbero stati sufficienti le pressioni degli esponenti dello stesso partito politico e di una stampa liberale decente che non avrebbe mai mollato la presa di fronte a tanta improntitudine.
Ma questa è l'Italia.
Nonostante ciò, volendo guardare avanti, non si pensa che alla fine di questa grottesca farsa che si sta rivelando essere il berlusconismo, rimarranno solo macerie di istituzioni screditate e quindi non si possa far altro che predisporci ad una fase costituente di una nuova terza repubblica ?
E' indispensabile cominciare a predisporre una nuova struttura non solo della legge elettorale e dei meccanismi di selezione degli eletti, ma di tutto ciò che ha attinenza ai conflitti d'interesse ed alle inopportunità.
carlogrezio
 
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