Le raccolte di firme sono iniziative condivisibili, ma purtroppo non riescono ad ottenere il risultato desiderato. Considerato il grave attacco ai principi democratici messo in atto da B. e dai suoi seguaci, è tempo di trovare iniziative ulteriori volte a ottenere quei risultati che sino a questo momento sono mancati. L'obiettivo della società civile dovrebbe essere non solo e non tanto ottenere le dimissioni di B., ma piuttosto ottenere che vengano ottenuti i seguenti obiettivi minimi fondamentali:
1) Riforma della legge elettorale in modo da consentire la scelta degli eletti.
2) Promulgazione di una seria legge sul conflitto di interessi.
3) Promulgazione di una legge che impedisca eccessi di concentrazione nei media (giornali, riviste, televisioni, case editrici) e che obblighi a cedere una rilevante quota di quelle concentrazioni, ove esistenti. Nessun gruppo privato dovrebbe possedere più di una televisione ed una radio.
Ciò che noi stiamo vivendo è quanto preconizzato da Orwell, Zamjatin Mc Luhan, e dobbiamo comprendere che simili concentrazioni di mezzi informativi sono la causa prima dell'attuale sorprendente stasi, che vede una buona metà del Paese indifferente di fronte alle terribili notizie che giungono, oggi come negli anni scorsi, a far luce sulla reale natura di B. e del suo potere "legittimo".
Se le opposizioni convergessero sulla idea di presentarsi unite alle elzioni con l'obiettivo di ottenere in una breve legislatura "costituente" queste leggi minime, alla successiva ripresa dell'attività parlamentare si potrebbe pensare di ottenere un clima finalmente adeguato, senza le attuali storture e forzature.
Poichè le opposizioni sembrano più impegnate a discutere di argomenti sui quali appaiono - legittimamente - disunite, io credo che il compito della società civile sia indicare con forza alle opposizioni come unica strada percorribile quella di ottenere, in una breve legislatura di transizione, l'ottenimento di questi obiettivi minimi. Non ha alcun senso dividersi sulla fecondazione eterologa quando nel frattempo B. ed i suoi seguaci si appropriano della Cosa Pubblica, svuotando di significato le regole democratiche mediante una tecnica che è di fatto eversiva. Le cassette pre-registrate, gli interventi verbali minacciosi ed intimidatorii nei riguardi dei magistrati, dei giornalisti non schierati, degli esponenti politici dissidenti, hanno tutti la fondamentale funzione di vanificare (anche questa volta) ogni opposizione. E che dire del tambureggiante martellamento eversivo, fitto di menzogne, operato dalle televisioni Mediaset e non solo?
Il mio invito è quindi quello di pensare a nuove strategie che siano propositive, facendosi promotori di una forte iniziativa tesa a conseguire questi obiettivi. L&G può fare molto, indubbiamente, anche grazie alla credibilità conquistata sul campo.
Io penso che si dovrebbero raccogliere firme non già e non tanto per chiedere le - ovvie - dimissioni di Berlusconi, ma per unire gli oppositori di B. su una lista minima di obiettivi fondamentali e condivisi. Pochissimi ma universalmente accettati. La situazione che viviamo lo richiede. Il rischio che anche questo scandalo passi sotto silenzio è alto, consentendo che venga fatto un altro strappo verso il completo ottundimento delle coscienze e la completa corruzione della vita pubblica. La società civile deve trovare la forza di reagire mediante iniziative che non si possano snobbare o minimizzare: la reazione della società civile deve essere perentoria.
Propongo quindi che L&G valuti la possibilità di farsi promotore di un appello alle opposizioni, e che vengano raccolte firme a questo scopo.
Grazie
Paolo Rugarli
Milano
