gioe e dolori di comunicare in un forum

laddove si parla di ciò che è buono o cattivo del nostro forum.

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fatevi leggere anche dal primo che capita qui per sbaglio, non citate troppo gli altri citate il vostro pensiero, rispettate i temi, non aprite cartelle doppie, poche arlecchinate grafiche ed ogni tanto ridete. Chiamasi fruibilità per tutti, scriventi e lettori.

Re: gioe e dolori di comunicare in un forum

Messaggioda plinio designori » 07/12/2011, 21:59

vorrei riprendere qui alcuni temi sollevati da carla nel suo intervento in “giornata mondiale”, anche perché sono temi forse più attinenti a questo luogo che a quello originale, nel quale – peraltro – il discorso complessivo di carla aveva un senso ed una grande validità.
ma ci sono delle particolarità che credo sia giusto trattare qui e non là, anche per non divagare da un tema molto interessante e che elio micciché ha sviluppato con la consueta passione e profondità.

io, contrariamente alle ragazze, non so come funziona questo forum, ma leggo con piacere che coloro che hanno lasciato questo forum sono delle interlocutrici molto valide in certi blog. sinceramente di molte ragazze ricordo che erano interlocutrici valide anche qui, ma evidentemente cercavano altri e diversi spazi; per altre e altri, forse il blog era una dimensione più giusta: le caratteristiche di un blog sono sostanzialmente diverse di quelle di un forum, né meglio né peggio: solo diverse. quindi c’è qualcuno che si trova bene nei blog e altri che si trovano bene nei forum: la rete è grande e c’è spazio e soddisfazione per tutti.

ma spiace un po’ leggere, sia in carla che in elio, che c’è una sorta di bullismo informatico in questo forum, e che alcuni forumisti di lungo corso allontanano coloro che si accostano a questo spazio con le migliori intenzioni.
dico subito che è bene che si conoscano i nomi di questi forumisti, e che se il problema sono io, sono disponibile a lasciare immediatamente il forum (la rete è grande anche per me).
se la mia partenza serve a far rientrare molte persone che hanno lasciato perché si sentivano in qualche modo offese o prevaricate, sono qui disponibile: solo vi prego di mettere a parte di questo anche il pio moderatore, in modo che, dopo, non abbia più a tampinarmi per rientrare.
aspetto notizie, nella speranza che carla legga anche questa parte secondaria del forum. saluti
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Re: DEMOCRAZIA DIRETTA: SE NON ORA QUANDO?

Messaggioda Gina Botta » 12/03/2012, 10:55

Cara Paolo, vedo che L&G è totalmente dedicata ai suoi incontri periodici con plebiscito di popolo osannante, piuttosto che ai piccoli, operosi e pazienti contributi dei suoi estimatori ... il silenzio che vige in questo forum (e non solo da parte del presidente di L&G e del moderatore) ne ha da tempo decretato la morte.
Ammiro la tua caparbia speranza nella tua idea, ma temo che non sia questa l'era geologica in cui si attuerà
in bocca al lupo!
Gina
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Re: DEMOCRAZIA DIRETTA: SE NON ORA QUANDO?

Messaggioda Paolo Barbieri » 12/03/2012, 18:38

Grazie Gina, grazie!

In effetti essere qui su questa piazza da 3 anni 3 a sostenere una tesi elaboarta personalmente e quindo ignominiosamente da me medesimo, averla convintamente sostenuta di fronte alla quasi totalità di stroncature, aver inviato mail e lettere a tutta la struttura di vertice dell'associazione, anche reiterate, dalle presidenze ai soci onorari, consigli vari ecc., ricevendone soltanto una illustrissima approvazione con discussione telefonica da quel Maestro del Diritto che fu il compianto prof. Vittorio Grevi, docente a Pavia ed editorialista sul Corriere, ma anche uno sciampo per eccesso di zelo disturbativo da una signora dei quadri, e poi trovare sul sito in bella mostra un editoriale dell'illustre prof. Ainis, che ricalca nella sostanza quelle tesi vecchie di 3 anni 3, beh! il sentimento prevalente è proprio un giramento vorticoso venato di risentimento.

E mi aspettavo anche una ripresa della discussione alla luce di questo nuovo e finalmente importante apporto. E' anche vero che i testimoni oculari della prima ora sulla piazza sono ormai ridotti soltanto a 2, mentre è pressochè intonsa quella famosa struttura di vertice alla quale ho una gran voglia di riprendere a scrivere e a rompere e chiedendo ragione del perchè i "SOCI" debbano essere solo apportatori di quote associative e di firme e di applausi a scena aperta e a scatola chiusa. Ma non so se lo farò o se preferirò andarmene sdegnato e sdegnoso a defungere, come suppone sua eminenza il moderatore, presso altri lidi anch'essi inviolabili da qualsivoglia apporto ideativo che salga dal basso senz'altra pretesa dell'essere vagliata senza inespugnabili pregiudizi di casta.

Sua eminenza mi ha confortato, e chi meglio potrebbe (anche se l'abito talare è solo virtuale)?, riconoscendomi l'apporto originale e di questo gli sarò riconoscente (sempre che non l'abbia fatto per meritarsi la solita birra o quella cena ormai prescritta) finchè memoria sosterrà!

E intanto sono passati 3 anni in ripida e rapida discesa...infarciti di appelli, firme, proclami e applausi e Gustavo e Saviano ed Eco e tanti altri... e poi arriva l'editoriale di Ainis in bella mostra sul sito!

Grazie Gina e auguri per un Paese migliore!
RIVOLUZIONE MITE: DEMOCRAZIA DIRETTA - USO ESTREMO ARTICOLO 71 - DECALOGO RIFORME - Un Popolo UNITO (solo così sovrano) lo può fare. Nella Carta c'è tutto.
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Re: DEMOCRAZIA DIRETTA: SE NON ORA QUANDO?

Messaggioda plinio designori » 12/03/2012, 18:50

ammetto (a mia vergogna) che mi è sfuggito l'articolo del prof ainis sulla home page del sito.
purtroppo adesso l'articolo non sta più lì e non è possibile fare confronti: certo che non sono cose simpatiche. o no, caro il nostro pio moderatore?
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Re: DEMOCRAZIA DIRETTA: SE NON ORA QUANDO?

Messaggioda Sergio Guardini » 12/03/2012, 20:05

Caro moderatore,
Il punto qui non è, scusami se mi permetto, condividere o meno i valori promossi da L&G, o la proposta di Barbieri. Il punto è, mio caro, il modo in cui in L&G sono prese le decisioni, se sono generate col contributo dei soci, se almeno ne sono condivise. La mia conclusione, dopo molti anni, è che i principi spesso li condivido, lo Statuto, per la parte “intenti” è buono, ma per il resto, gli appelli, che come dico firmo ancora per simpatia, sono inutili (e quest’ultimo, in alcune parti assai discutibile), la partecipazione dei soci al processo decisionale pressoché nulla, la circolazione dell’informazione altrettanto carente: abbiamo un consiglio di Presidenza, un comitato dei Garanti, un consiglio di Direzione che, presumibilmente, ogni tanto si riuniscono o dovrebbero farlo per discutere la linea e le azioni dell’associazione. Immagino che sì, lo facciano, ma chi ha mai visto un verbale? Non miglior sorte ha l’Assemblea dei soci, che è o dovrebbe esser il momento più importante di informazione, discussione delle linee di programma, condivisione e approvazione delle medesime. Si entra in Assemblea senza un vero odg di discussione, se ne esce dopo aver sbrigato aspetti burocratici (bilancio, cariche) e senza un verbale delle cose dette o fatte, delle decisioni prese sulle future linee guida dell’associazione.
Mi spiace che tocchi ripetere queste critiche, ma permettimi anche di aggiungere che finchè pagherò la quota, anche se con lunghi intervalli di partecipazione al forum, mi sento autorizzato a criticare, proprio perché socio e non perché iscritto o meno a qualche partito.
Sempre con simpatia.
Sergio Guardini
 
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Re: DEMOCRAZIA DIRETTA: SE NON ORA QUANDO?

Messaggioda plinio designori » 12/03/2012, 20:47

bravo sergio, potrei sottoscrivere il tuo post dalla prima all'ultima lettera.
mi permetto solo di aggiungere qualcosa in breve sul circolo di milano: in meno di un anno abbiamo avuto tre coordinatori e nemmeno una riunione dei soci. l'attuale coordinatore non si è ancora nemmeno presentato, né ha scritto qualcosa (per lo meno qualcosa di pubblico) su cosa intende fare del, per e con il circolo.
e se il buon giorno si vede dal mattino, allora siamo apposto, siamo!
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Se si perde.

Messaggioda daniloalbini » 14/03/2012, 9:45

Lieto di rileggerti Guardini, (12/03 h.19).

Sono d’accordo con le tue lamentele e in proposito da subito abbiamo fatto qualche battaglia insieme . E ’che si perdono.

Nell’ ultima assemblea in presenza di nomine del consiglio di direzione chiaramente precucinate dodici hanno detto no e sessanta sì.
Nel mio circolo quando ho proposto di far entrare uno di noi proprio nel consiglio di direzione per smuoverlo mi hanno sotterrato con dodici no ed un sì , e se indovini di chi era il sì ti regalo una bambolina.

Per cui la visione cambia: LeG cresce, si arricchisce, diventa “pesante”, e la conferma è nell’ultimo incontro alla Smeraldo, puoi liberamente criticarla , liberamente ti lascia questo spazio , tira il carretto dalla tua stessa parte.

Allora perché bruciarla mi domando ? Che in fondo è la tua stessa conclusione.

Più complessa è la faccenda della gestione del consenso dei soci e simpatizzanti in previsione di eventuali condizionamenti da parte dei sostenitori “forti”.
Ma ciò implica giudizi solo per soci e tra soci e questo è uno spazio aperto. Non è corretto parlarne qui.

PS certo che se poi ti ecclissi……
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Re: DEMOCRAZIA DIRETTA: SE NON ORA QUANDO?

Messaggioda Sergio Guardini » 15/03/2012, 19:41

Danilo,
Accetto la critica sull’inabissamento, hai ragione: solo essendoci si possono (a volte) cambiare le cose.
Però ti vorrei far presente che L&G io non voglio “bruciarla”, quando mai!!
La vorrei un poco diversa, più forte più partecipativa.
Dei modi ne abbiamo spesso parlato in passato, ma lo possiamo rifare, se non qui, dove e quando vuoi.
Ciao
Sergio Guardini
 
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Re: DEMOCRAZIA DIRETTA: SE NON ORA QUANDO?

Messaggioda Gina Botta » 16/03/2012, 0:47

Scusatemi, non voglio essere sempre negativa, ma a volte mi scappa ...
Se una come me volesse iscriversi a questa associazione e venisse in questo forum per capire di cosa si parla, come funziona la cosa, che apporto si potrebbe dare e cosi' via ... ma che impressione ne puo' ricavare?
Ho letto dei post in altre discussioni che sembrano delle pistolettate, gente che arriva e gente che se ne va sbattendo la porta. Poi, molto piu' banalmente persone che denunciano la piu' totale assenza di coinvolgimento dei vari circoli, come ci dice Sergio. Insomma, un vero disastro.
Eppure, la facciata di L&G sembra ottima, grandi personalità, grandi editti, grandi raduni ... ma simili piu' a nefaste e passate adunate, piu' che ad un rinverdire della democrazia diretta.
Ma in L&G, se ne parla? si cerca di definire una linea che corregga queste storture? oppure si vuole effettivamente che le cose funzionino cosi?

Mi scuso ancora, non dico queste cose per seminare zizzania, ma proprio perchè è stata per me una delusione leggere queste cose, capire questi retroscena, scoprire questi modi di funzionamento degni del piu' classico dei partiti, piuttosto che di una associazione che sta presentando la democrazia come propria caratteristica essenziale. Sbaglio? ditemi di si, vi prego
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una modesta proposta

Messaggioda plinio designori » 16/03/2012, 9:55

sarebbe quella di spostare gli interventi, a partire da quello di sergio guardini del 12/3, su un filo apposito dedicato alla nostra associazione.
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