Gli orrori del Novecento si ripresentano?

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Re: Gli orrori del Novecento si ripresentano?

Messaggioda Guido Maselli » 26/04/2011, 16:17

Questa cartella titola: gli orrori del novecento…….
Ecco, mi pare che si possa variare così: gli errori del novecento….
Uno -grande-di questi, nato nel secolo scorso (o forse prima) nasce dall’equivoco che le situazioni socio-politiche possano essere cambiate, addirittura rovesciate “facendo qualcosa” ovvero mettendo in piedi una sorta di azione salvifico-provvidenziale del genere di quella proposta da Paolo B.
Ora ignorare i tempi della ricostruzione che fatalmente sono superiori a quelli della demolizione per un principio banalmente ingegneristico, è ciò che anima la frenesia attivistica di tanti animati da ottime intenzioni.
E queste ottime intenzioni inventano un paese che non esiste. Con coraggio ammirevole, tale da non arrendersi mai, neppure all’evidenza, l’amico Paolo ci pone davanti agli occhi, come specchio dell’Italia, cosa?
Studi ponderosi, comparati, analisi di sociologi, di filosofi politici o anche suoi, perché no?
No un sondaggio, un misero fallibilissimo sondaggio ove un presunto 92% degli italiani dice di non aver fiducia nella politica. NB: “dicono” questi italiani così come dicono di aver pochissima fiducia nelle banche continuando ad esserne clienti consigliati e spesso fregati.
Al che, grattandomi la pera, mi chiedo come si concilia questo dato col 70 e fischia che sicuramente andrà a votare, tra i quali almeno un 40 ca. fedelissimi del malfattore.
Ora il nostro amico (senza alcuna ironia) annusa il profumo di un dato e non vuol sentire i fetori che lo coprono.
L’apocalisse estetica ed etica (l'ordine non è casuale) che in essa ci vede immersi è qualcosa di non ignorabile da parte di chi vuol mantenere un minimo di lucidità.
Non sto a ripetere neppure le millanta ragioni pratiche, operative per cui l’operazione “uso estremo” è fuori da ogni prospettiva di fattibilità, non è questo che mi preme. E’ l’impostazione, la teoria che pecca e che prevede un impatto positivo inesistente di una iniziativa improbabile.
L’obiezione dei fautori della bacchetta magica della legge o delle leggi di redenzione del paese è peraltro classica: predicate, fate professione di pessimismo e non vi muovete lasciando che la discesa agli inferi acceleri.
No, non è così. E’ che, facendo un certo tipo di analisi –ovviamente credendoci-, si deduce che muoversi per muoversi, per la spinta di ribellione senza spalancare gli occhi col giusto disincanto produce il medesimo effetto del frenetico agitarsi di chi non sa nuotare e non serve aggiungere quale sia.
Storia, cultura, antropologia hanno i loro tempi e solo gli eventi traumatici possono produrre accorciamenti significativi. Non potendo né volendo provocarli al singolo, in possesso del solo potere della propria coscienza civica, morale spetta il compito di seminare quel che gli riesce e appoggiare il meno peggio volta a volta.
Le piante durevoli crescono lentamente.
Sempice buon senso, null'altro, meno pericoloso delle illusioni. Almeno questo è quel che vedo, altri coltivino i loro sogni. In fondo ci unisce l'indignazione e non è poco.
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Re: Gli orrori del Novecento si ripresentano?

Messaggioda Paolo Barbieri » 26/04/2011, 22:45

Caro Guido,
sei più affezionato tu alla tua tesi critica che io alla mia propositiva!

Delle banche non puoi fare a meno perchè la posta è peggio.

Se il 70% (ma forse è più giusto il 60%) va a votare e la maggioranza preferisce b., è perchè lo scontro avviene tra blocchi politici, tra guelfi e ghibellini, tra comunisti e berluscones, tra una cittadinanza divisa e derisa. Io sostengo che se si da alla cittadinanza la possibilità di esprimere tutto il disprezzo accumulato nel tempo nei confronti della casta politica, per aver ridotto il paese in queste condizioni, per aver abusato del potere, accumulato ricchezza con stipendi unici al mondo e altri benefit autoassegnati, per gli esagerati rimborsi elettorali (aggirando il referendum, anche se personalmente sono per un adeguato finanziamento pubblico), per i costi esorbitanti della politica, ecc., ebbene quel 92% farebbe sentire alto il suo urlo di rivincita.

Se poi, oltre all'aspetto negativo verso la casta ci fosse anche la possibilità di riconoscersi positivamente nei sostenitori del tentativo, Monti, Settis, Eco, Rodotà, e altri simili, ci sarebbero entrambi i piaceri: della resa dei cont e della fiducia.

Poi ancora l'impossibilità di fare questa cosa è una tua affermazine antistorica: è stato già fatto molte volte: i radicali, il PD, Grillo, i sindacati...sono cose banali! Grosse ma banali alla portata di grandi numeri di partecipanti!

Solo eventi traumatici possono produrre.... ma questo sarebbe sicuramente un evento traumatico rispetto alla tradizione e rispetto agli effetti, caro Guido, sicuramente!

E i bambù crescono come razzi e sono sempre verdi e non ne ho mai visto seccare uno.

L'indignazione nn provoca nulla, se nn problemi al fegato. E' uno stato d'animo momentaneo che ho imparato a lasciarmi
alle spalle da tempo per passare a qualcosa di più produttivo (almeno in teoria). AnziL'indignatevi che va così di moda a me fa dire: "Sì! E poi?

Veramente nn ci sarebbe bisogno di altro spirito distruttivo essendo anche troppo quello della casta berlusconiana al potere!

Hai letto o ti sono sfuggiti gli interventi di Fabrizio Sudiero? A me sono piaciuti molto: ci sono dentro sia l'uomo che approva l'idea e il tecnico che ne vede la convergenza costituzionale. Nn ti ha messo neppure un minimo dubbio? Quel dubbio motore di ogni evoluzione...
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Re: Gli orrori del Novecento si ripresentano?

Messaggioda Guido Maselli » 26/04/2011, 23:43

Delle banche non puoi fare a meno perchè la posta è peggio
.
E della classe politica?
Io sostengo che se si da alla cittadinanza la possibilità di esprimere tutto il disprezzo accumulato nel tempo nei confronti della casta politica,....

Ecco io sotengo che da questa cittadinanza, ripeto questa e non quella idealizzata c'è da aspettarsi ben poco

Poi ancora l'impossibilità di fare questa cosa è una tua affermazine antistorica: è stato già fatto molte volte: i radicali, il PD, Grillo, i sindacati...sono cose banali! Grosse ma banali alla portata di grandi numeri di partecipanti!


Per favore non mischiare mele con pere. La tua proposta è lontana anni luce per portata e complessità dalle minutaglie dei referendum. Lo ripeto per l'ennesima volta: si può aggregare un certo numero di proponenti su una proposta, su un tema semplice, comprensibile ed inequivoco. Quanto più la proposta è larga tanto più divide, non mi pare un ragionamento astruso, evidentemente siamo sintonizzati diversamente
Solo eventi traumatici possono produrre.... ma questo sarebbe sicuramente un evento traumatico rispetto alla tradizione e rispetto agli effetti, caro Guido, sicuramente!

Sicuro lo sarebbe, ma non avevo questo tipo di eventi a riferimento ma disgrazie economiche od altro.
Veramente nn ci sarebbe bisogno di altro spirito distruttivo essendo anche troppo quello della casta berlusconiana al potere!

Accusa respinta al mittente, credo che costruire richieda tempo e realismo. tempo non ne ho tantissimo davanti, stando alle statistiche, il realismo è merce preziosa e non la cedo finché campo. forse sono distruttore di fantasie, credo che le favole siano appunto favole.

Hai letto o ti sono sfuggiti gli interventi di Fabrizio Sudiero?

Sì e, con tutto il rispetto, non ho trovato in essi nulla d'illuminante. Forse sono presuntuoso se affermo di essere abituato a ragionare con la mia testa e, apertis verbis, non chiamo mai a sostegno di una mia tesi pareri altrui.
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Re: Gli orrori del Novecento si ripresentano?

Messaggioda Paolo Barbieri » 27/04/2011, 7:22

La classe plitica può essere sostituita con uomini di classe superiore con una storia che garantisca delle loro qualità

Questa cittadinanza E' certamente capace di sentimenti negativi come disprezzo, rabbia, invidia, rancore. Che una volta tanto posson servire al bene.

Il tema aggrgante è unico: l'anticasta che può essere articolato in un numero di quesiti da decidere da studiosi di sociologia, putacaso Diamanti, in mod che non elidano consensi reciprocamente.

Le favole che diventano realtà: la conquista dello spazio e della luna, i mille che hanno riunito l'italia, un colored alla casa bianca, ...

Forse sono presuntuoso se affermo di essere abituato a ragionare con la mia testa e, apertis verbis, non chiamo mai a sostegno di una mia tesi pareri altrui.

Io non ho questa autostima e certezza asslouta e se trovo corrispondenza in persone riconsciute come di valore, ne traggo sostegno. Daltronde non è certo questo un progetto che possa essere sostenuto da una persona, ma da un imponente collettivo. Ma a parte la mia debole autostima, il dubbio come motore evolutivo...
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Re: Gli orrori del Novecento si ripresentano?

Messaggioda Guido Maselli » 27/04/2011, 12:58

.... Ma a parte la mia debole autostima, il dubbio come motore evolutivo...

Oddio Paolo è vero che il dubbio è motore evolutivo ma lo sono anche le convinzioni ferme, senza le quali si resta asini di Buridano.
Ma quel che mi sorprende è non tanto il rimprovero di essere diciamo troppo granitico (puoi avere in parte ragione) ma che il richiamo provenga da te.
Detto pari pari: non mi pare che la tua considerazione filosofico-metodologica la autoapplichi. Puoi anche aver ragione (chissà grandi profeti sono rimasti inascoltati) però c'è da dire che stai martellando (benevolmente sia chiaro) il forum nonché gli zebedei di chi dissente col tuo mantra sull'art. 71 sordo ai silenzi-dissensi ed alle voci esplicite che esprimono le ragioni della presa di distanza.
Forse il motore evolutivo si è grippato?
Nulla di male, ognuno ha il diritto di esprimere i propri punti di vista e di tenere la barra dritta nella sua direzione, se ne è convinto.
Un po' bizzarro che se altri fanno lo stesso subiscano rimproveri (garbati) di non ascoltare le ragioni altrui mignattescamente legati alle proprie idee.
Insomma pagliuazza e trave sintetizzando, oppure tra il dire e il fare.....
Stammi comunque sempre bene.
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Re: Gli orrori del Novecento si ripresentano?

Messaggioda Paolo Barbieri » 27/04/2011, 14:34

Era facilmente e logicamente prevedibile la replica sui dubbi e le granitiche certezze!

Ma vedi, quando uno incerto di ogni cosa provenga da se, trova il coraggio di elaborare una sintesi, di esporla ad un pubblico sia pur virtuale, e tra quel pubblico trova un tal Romano Prodi che gli esprime la sua approvazione con lettera manoscritta su carta intestata, e trova tra i soci onorari di L&G, a cui tutti ha spedito la sua proposta, un certo Vittorio Grevi che alza la cornetta e vuole approfondire il discorso direttamente, allora l'incertezza evapora e resta qualcosa di ultragranitico. Poi arrivano altre gradite e non banali approvazioni, Lia, Fabrizio, Paso, un Mario apparso e sparito come folgore, e via via sui giornali tesi che si avvicinano, importanti approvazioni parziali, Ottone, Diamanti, Prosperi e la certezza cresce anche perchè le motivazini di chi dissente non sono convincenti. E sul parterre non c'è altro di nuovo, niente che possa far pensare alla discontinuità.
Poi persino Montezemolo al quale ho inviato sia come presidente degli industriali che di Italia futura, espone alla scuola di politica buona parte di quanto gli ho scritto (che poi abbia copiato o abbia prodotto in autonomia poco importa).

E' per questi apporti importanti che riesco ad essere così perseverante! E' da queste corrispondenze che traggo sostegno! Una mia tesi che è riuscita a sgorgare dalle mie dubbiose incertezze e timidezze e trova queste approvazioni, non potrò mollarla se non per sostituirla con qualcosa di meglio, non potrà estinguersi solo per stanchezza!
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Re: Gli orrori del Novecento si ripresentano?

Messaggioda Paso » 27/04/2011, 23:25

ciao Paolo (...Barbieri),
primadittutto grazie di ricordare la mia vicinanza, ricollocando nel tempo le progressive sintonizzazioni a capire il linguaggio dell'altro.
Ti dico , spero in poche parole, dove pur rimanendo l'affetto e la stima nei tuoi confronti, ci differenziamo . E' nella "critica sociale" che siamo irreparabilemente inconciliabili sul piano operativo.
Se nel basso, a livello sottolivello della piramide , in cui ci troviamo, è possibile essere " democratici" ,prima di tutto ascoltando l'altro e poi riconsegnando una, questo tipo di linearit, flusso, iter NON ESISTE con nessun altro livello successivo a salire , via via , nella piramide...che non è fatta solo di una casta, ma di molteplici caste . La tua "sensazione" è quella di poter trovare un ascensore, una conduttura, una scala, qualsiasi mezzo per appoggiarti al livello successivo e cosi salire come ALTA è l'idea che ti sostiene, ma poi per mancanza di critica sociale, la svendi a chiunque , addirittura a persone che anche se la sposassero ,ti farebbero cornuto e mazziato, con stucco e pittura che fa bella figura, solo per proclamarsi " democratici dal basso" , che fa cosi figo di questi tempi.

Mi dai a vedere che non vi è in te alcuna intenzione di conoscere l'organizzazione piramidabile che hanno dato alla nostra democrazia ,sia a sua tutela,vedi meccanismo della rappresentanza se esprimesse competenze e virtu sopra la media, sia a sua roccaforte come infatti è poi stata pllicata e involuta , a tappeto, su tutte le piramidi e piramidini o caste e castine.Comprese quelle degli intellettuali a cui tu dai ancora tutto il tuo credito , io no..non per altro , non mi hanno mai dato ( trahne i libri che ho letto) alcun senso di reale rapporto umano civile poetico e politico con il primo livello della piramide ( difatti gli intellettuali della sinistra di casa nostra , l'hanno perso irreparabilmente per quelli che si sono spacciati su quel piano come umani)

un giorno avevo conosciuto un apersona come te, era accorato come me ( già anni fa, non solo ora) di come gasavano il cervello alle persone tramite il fornetto catodico. Aveva un'idea rivoluzionaria, era parecchio esperto di sistemi tv via web. Incominciò "altissimo", come te, solo con persone apparentemente di "onestà intellettuale"..bussav e bussava e ribussava pieno di progetto, CONCRETO!, mi chiese di partecipare e diedi il mio appoggio. Vedevo fior di persone "altissime" che magari si lamentavano per i pochi passaggi in tv, o per lo strapotere del caimano e il regime videocratico sempre più galoppante..tutte scappavano a gambe levate , non volevano saperne di un canale tutto per loro ..preferivano rimanere e soprattutto farci rimanere nella emme? ...è stata un 'esperienza allucinante , credo peggio e molto peggio ,non per fare gare,
con la frustrazione da art.71 , perchè c'era ogni estremo non legato a meccanismi "istituzionali " che devono legare irreparabilmente l'uso di quell'articolo nei progetti agli enti che se ne fanno carico, infatti se ci fosse calamndrei ti direbbe che hanno messo quell'articolo solo per fare i fighetti ,per ringregarsi il popolo nella truffa della parola " democrazia "
. La batosta però doveva ancora arrivare completamente , come la tua di ora innamorato solo della tua idea, perdi la visione veramente democratica, degli uomini realmente democratici che potrebbe incarnarla, e ti affidi a un montezemolo , no comment come quando parlavi con enfasi con l'uomo che insieme ad altri ha piu distrutto il nostro tessuto economico imprenditoriale ,per poi abbracciare i professionisti dell'antimafia, cosi come li avrebbe chiamati Sciascia
la batosta arrivò quando quel mio amico ,incominciò ,innamorato del suo meraviglioso progetto che avevo fatto anche mio, a proporlo da quelli della lega (padana) a quelli della lega calcio, dai liberali di cui alcuni adesso si trovano nei (ir)responsabili a quelli dei tavoli di gioco bingo web ...

non aveva capito, come mi sembra a questo punto anche tu , che una persona volenterosa( non come i signori della guerra), che una persona che ha a cuore lo stato di morte del suo paese, che una persona che crede di avere un'idea,anche laddove CONCRETA,non può protarla avanti in questo paese , tu figurati se poi riguarda l'suo di uno strumento della costituzione ! dato per finta come la carta dei diritti dell'uomo , ferita ogni secondo!..ti figurati se per un cambiamento culturale o politico!
io sono nessuno per dirti che questa esperienza di forte innamoramento per questa idea71, potrebbe invece servirti per lasciarli soli, lasciare solo ognuno di quelli che sta dentro ogni piramide italiana ...vivere lontani distanze anni luce siderali da loro,anche per un altro motivo ,più pacifico: il mondo con noi o senza noi, rimane l'inferno che è , e la bellezza che esprime ,in questo stato di cose, è lontano dagli articoli. Un 'ultima cosa: questa fine l'hanno voluta loro ( dx e sx insieme)
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Re: Gli orrori del Novecento si ripresentano?

Messaggioda Paso » 28/04/2011, 0:24

Paolo..ti faccio ridere per non piangere ..ho appena finito di vedermi un video e leggermi questo articolo:
video:http://www.rainews24.rai.it/it/canale-tv.php?id=23012
testo:http://thalassa.blog.rainews24.it/2011/04/24/poeti-artisti-navigatori-e-anche-un-po-santi/

tu capisci Paolo, nel disastro umanitario in cui siamo, e tutti i dettagli che sappiamo vivendo la realtà terra terra molto piena di ogni tipo di miseria, questi qua fanno come D'Alema e tutta una pletora di fiumi di " personaggi " da sfilate della sinistra ...la commedia è sempre più finita in tragedia e questi qua fanno i fighetti al largo ( guarda caso atlantico)..però se vuoi puoi proporti in quella barchetta e fra una vela e l'altra , parlare di art.71 :-)...è anche questa una delle caste, Paolo,purtroppo.
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Re: Gli orrori del Novecento si ripresentano?

Messaggioda albertosorvillo » 08/05/2011, 7:50

ieri sono andato a Torino.
C'era l'adunata degli alpini e volevo incontrare una persona.
Su ponte Umberto mi sono imbattuto in un gruppetto di personaggi nei pressi di una jepp posteggiata a margine del ponte chiuso al traffico.
La jepp era dotata di altoparlante.
Ad un certo punto ho sentito le note di "Faccetta nera" a tutto volume.
Reazioni degli astanti, pur abbastanza numerosi - nessuna o quasi.
Specchio dei tempi per chiosare La Stampa.
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Re: Gli orrori del Novecento si ripresentano?

Messaggioda albertosorvillo » 12/05/2011, 22:45

Le jeep sonore.
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