Gli orrori del Novecento si ripresentano?

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Re: Gli orrori del Novecento si ripresentano?

Messaggioda Paolo Barbieri » 25/04/2011, 8:34

Adesso mi si viene a raccontare che basterebbe rifarsi all'art, 71 e mi cascano le braccia


Scrivere una cosa del genere vuol dire non aver letto le oltre 3 pagg a4 che ti ho inviato via mail il 27/2. O forse non l'hai ricevute?

Aggiungo qui sotto un intervento di F. Sudiero, allievo di Zagrebelsky, per cui persona e studioso di diritto.


Interventi di Fabrizio Sudiero sul tema nel forum di Libertà e Giustizia


Paolo,
ho letto la tua proposta... ne discuterò al circolo, promesso. Mi piace. Sono un allievo di Zagrebelsky e so quanta gente valida possa scrivere delle disposizioni degni di una Società Civile. La mia prima osservazione è la seguente: i tempi "stanno per essere maturi"...ma purtroppo c'è ancora troppa diffidenza, paura, sentimento di impotenza...: dobbiamo - noi tutti - far tornare la gente a "parlare di democrazia e cosa pubblica"... Arriveremo molto presto al tuo obiettivo, ma dobbiamo preparare il terreno affinchè la tua non sia un'utopia, ma una vera ideologia. La mia seconda osservazione trova cristallizzazione in queste tue parole (se non erro...): "...nel sogno vedo la SOCIETA' CIVILE, conscia e consapevole del suo diritto, memore della nascita medievale del “conclave”, cingere i palazzi del potere di un assedio, non violento, ma fisico ed ermetico, per imporre ai propri delegati inetti, una discussione tanto rapida quanto formale e un'approvazione conforme delle proposte."
Aggiungo alle tue parole: "Non devono votare leggi contro il diritto della nostra Società Civile e, pertanto, '"assedio" seppur pacifico è un postulato democratico.
Fabrizio



Altri interventi dello stesso te li manderò per mail per non appesantire la cartella anche se per me sarebbero da rileggere attentamemnte da tutti.

Posso capire "non condividere", ma lasciarsi cadere le braccia" mi sembra fuori misura. Mi piacerebbero giudizi nel merito, non sentenze generiche troppo semplici e facili. Assai di più mi piacerebbe un'idea forte e risolutiva in tempi non biblici a cui aderire totalmente e immediatamente abbandonando istantaneamente quella "castronata" dell'uso estremo dell'art.71 e recuperando subito le tue braccia.

E più che mai , buna festa di LIBERAZIONE a tutti!
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Re: Gli orrori del Novecento si ripresentano?

Messaggioda paolo mit » 25/04/2011, 10:37

E’ il 25 aprile. Capisco razionalmente, ma non sento niente.
Non c’ero quindi non so sulla pelle.
Razionalmente la data segna la fine della dittatura fascista la cui contrarietà del popolo italiano viene rappresentata dal movimento partigiano.
Le testimonianze storiche ci presentano (tutti?) i fatti come si sono svolti ed altre testimonianze storiche inquadrano la situazione italiana nel contesto di atrocità europeo.
Ancora oggi troppi popoli lottano contro dittature, come se la “dittatura” fosse la più naturale forma di governo. Temo sia proprio così e temo che “il popolo” (non tutto, ma peggio per lui) ne sia corresponsabile per partecipazione od omissione.
Personalmente sento qualcosa se considero la data del 25 aprile come volontà dei popoli di porre fine a qualsiasi prevaricazione lottando per l’equità sociale.
Il periodo culminato nel 25 aprile non è solo storia, ma, trasportando tutto nell’avanspettacolo, anche attualità. Commemoriamo qualcosa che è ancora larvatamente vivo invece di rimboccarci le maniche? dov’è l’errore?
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Re: Gli orrori del Novecento si ripresentano?

Messaggioda paolo mit » 25/04/2011, 11:18

Riflettendo meglio è troppo semplicistico pensare che le “dittature” esistano da sole e non in virtù di un disegno strategico globale dettato dal potere che nasce dal potere economico. Ma si sconfina nel macrocosmo.
Resta il discorso di fondo: il singolo essere umano rimane suddito, schiavo, vittima o operosa formichina di qualcosa immensamente più grande di lui. Chissà se decide di fermarsi e pensare?
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Re: Gli orrori del Novecento si ripresentano?

Messaggioda albertosorvillo » 25/04/2011, 12:47

Per Paolo Barbieri.
Risposto al tuo merssaggio, privatamente. Non avrei nessuna difficoltà a farlo pubblicamente ma non voglio contribuire alla demolizione della buona volontà.
Che fare?
Qui e lora?
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Re: Gli orrori del Novecento si ripresentano?

Messaggioda albertosorvillo » 25/04/2011, 12:49

Ridotto all'analfabetismo dalla rabbia e dal disgusto.
Qui e ora?
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Re: Gli orrori del Novecento si ripresentano?

Messaggioda Paolo Barbieri » 25/04/2011, 22:48

Caro Alberto,
non hai chiarito quali sono le cose che ti fanno cadere le braccia.

Non hai fatto proposte. Però chiedi :"Che fare qui e ora?

E rispondi pure pubblicamente sul forum senza paura di demolire la mia buona volontà: essa è sostenuta efficacemente da approvazioni eccellenti e dalla mancanza di proposte alternative alle solite trame a cui nessuno riconosce una benchè minima possibilità di apportare novità significative in tempi ragionevoli. Ma è sostenuta soprattutto dal desiderio di cambiamento qualitativo della nostra classe dirigente. Solo il raggiungimento di questo risultato potrà felicemente demolire la mia volontà.

Per stimolare la progettualità potresti aprire una cartella intitolata "PROPOSTE OPERATIVE QUI E ORA" e vedere l'effetto che fa.

Ciao. Paolo B.
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Re: Gli orrori del Novecento si ripresentano?

Messaggioda albertosorvillo » 26/04/2011, 14:13

Non sono abbastanza illustre per rendere inefficace il tuo progetto.
Procedi e molti te ne saranno grati.
Io non ho ricette infallibili.
B. è stato messo in condizioni di dsitruggere il paese attraverso la complice distrazione chi non ha applicato norme pur esistenti.
La norma è inefficace se non trova chi la sostenga.
Direi che è questa la condizione in cui ci troviamo.
E' il paese che frana, la norma segue.
Putrefazione.
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Re: Gli orrori del Novecento si ripresentano?

Messaggioda paolo mit » 26/04/2011, 14:19

Come coro siamo stati invitati ad aprire con la musica un incontro tra il Presidente della Repubblica e le Associazioni Partigiane, ho avuto modo quindi di osservare certi personaggi da vicino e soprattutto di doverli sentire parlare. Sul Presidente nulla da dire. Non è più Giorgio Napolitano del PCI, ma ha sinceramente assunto il suo ruolo e lo incarna bene nella sua adeguata asetticità di elemento imparziale se non quando chiamato ad intervenire come custode della Costituzione.
Invece due informazioni particolari mi sono giunte da altri due intervenuti.
La prima da un Presidente di una associazione partigiana senatore della Repubblica il quale ha asserito che il popolo italiano era avvertito (parlava in forma di dialogo) che la ribellione al nazi-fascismo si sarebbe trasformata il deportazioni, torture, lutti e che il popolo italiano avrebbe risposto di si, che era pronto.
Vorrei sapere da chi c’era se gli risulta. Persone col cuore grande come una montagna da sempre hanno dato la vita per un ideale (ieri, oggi e speriamo non serva più domani), ma che l’intero popolo italiano si sia dichiarato pronto al sacrificio…se così fosse non mi tornano i conti circa la realtà dei giorni nostri.
Non dimenticherei mai comunque che la lotta per la Resistenza ha coinvolto quasi esclusivamente l’Italia settentrionale fratturandosi anche in questo dal resto del territorio, ulteriore cosa che probabilmente influenza il sentire dell’unità nazionale (quanta poca storia in comune hanno il nord col sud).
La seconda cosa la detta il ministro La Russa, che per gran parte e del suo discorso è rimasto retorico Ministro fino ad infiammarsi quando ha detto una cosa di cui ero assolutamente all’oscuro: per una legge voluta di recente, a giovani volontari che ne facciano richiesta è permesso un servizio di leva breve (circa un mese) dove apprendono i rudimenti militari. E’ facile immaginare la tipologia di giovane interessato.
La Russa, con accento acceso, si felicitava che questo programma procedeva coi risultati sperati.
Quindi noi stiamo addestrando alla tattica bellica gruppuscoli di giovani che poi se ne tornano a casa con queste informazioni di cui speriamo non facciano più uso privatamente o su richiesta. La cosa mi ha colpito perchè non ne sapevo nulla, per la preoccupazione che mi lascia addosso e per la faccia di La Russa mentre ne parlava ad un convegno in onore della Resistenza contro regimi dittatoriali istauratisi anche grazie a bande di fanatici che hanno massacrato chi si opponeva.
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Re: Gli orrori del Novecento si ripresentano?

Messaggioda albertosorvillo » 26/04/2011, 14:29

er una legge voluta di recente, a giovani volontari che ne facciano richiesta è permesso un servizio di leva breve (circa un mese) dove apprendono i rudimenti militari. E’ facile immaginare la tipologia di giovane interessato.

Che fosse una follia rinunciare ad un esercvito di leva nelle condizioni in cui minacciava di trovarsi l'Italia, mi par fuori di dubbio.
Ma noi dormiamo e condidiamo nella legge anche quando questa disarma.
Un comando generale e astratto rivolto .....................a chi?
A chi ben spalleggiato, decide di fregarsene.
Putrefazione.
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Re: Gli orrori del Novecento si ripresentano?

Messaggioda albertosorvillo » 26/04/2011, 14:50


Per stimolare la progettualità potresti aprire una cartella intitolata "PROPOSTE OPERATIVE QUI E ORA" e vedere l'effetto che fa.

Magari rendersi conto che non si possono invitare i delinquenti a desistere perchè nella Costituzione ci sarebbe una norma che potrebbe essere invocata.
Se ci si siede al tavolo da gioco con una banda di bari e il locale appartiene ad uno di loro, che fai?
Chiedi un telefono per chiamare i carabinieri?
Già fatto. Non sono venuti.
E lui è ancora li, alla Presidenza del Consiglio.
Questa è una situazione che promette di finire tragicamente.
Falla applicare la Costituzione invece di ironizzare su chi te lo impedirebbe.
A me puoi chiedere un voto, sempre che tu sappia cosa fartene.
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