fu vera gloria? ma neanche per magari!

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fu vera gloria? ma neanche per magari!

Messaggioda plinio designori » 27/03/2012, 15:38

tutta gente che quando va bene è stata sopravvalutata per chissà quali ragioni: è di questi personaggi, con nome e cognome, che intendo parlare qui, tanto per rilassarsi un momento tra articoli di legge aboliti e cittadini non ancora pronti per un governo che fa soltanto il loro bene.

questo è un filo di intrattenimento, o quasi. ce li avete presente quegli artisti che ci vengono presentati come degli dei in terra, quelli ai quali occorre sempre accostarsi con un minimo di rispetto e quasi con venerazione? quelli profondamente legati ai circoli intellettuali imperanti al momento, che quindi ne parlano bene e creano un ambiente tale per cui se non parli bene del pittore tizio, del regista caio o dello scrittore sempronio, vuol dire che o non capisci niente o sei in malafede, per ragioni politiche, commerciali, personali e chi più ne ha più ne metta.

attenzione: non voglio qui parlare delle susannetamaro, dei paolicoegli, degli stiglarsoni o dei moccio-lucchettari, gente che, se va bene, non sa scrivere ma ha un grande successo commerciale per ragioni ignote ai più, e i cui libri ben presto finiranno nelle cantine più buie o in qualche macero pietoso. voglio volare in alto, voglio parlare di gente importante, di gente che ha o ha avuto, quanto meno, una rilevanza nazionale, di personaggi che vengono o venivano presentati, qualunque fosse il loro pensiero, come dei maitres (o maitresses?) à penser.
per capirci non mi interessano gli sgarbi qualunque; diciamo che il livello minimo è umberto eco, anche se umberto eco non fa parte della mia personalissima lista di sopravvalutati. oddìo, un pochino veramente lo sarebbe anche lui, ma qui si vogliono fare casi più eclatanti.

il titolo che volevo dare inizialmente a questo filo era “quelli del trullallero”, ma poi mi è sembrato un tantino eccessivo, anche perché non penso che tutti saranno d’accordo con le mie scelte, ammesso che qualcuno legga i prossimi post. io sarò già abbastanza caustico (se mi riesce) e sicuramente impietoso e irriverente nei confronti di questi (ex) mostri sacri delle arti nazionali, quindi ho pensato di scomodare un altro mostro sacro per dare un titolo a questo sfogo. ma nei miei giudizi non andrò così indietro, e lascerò don lisander nell’olimpo in cui sta, augurandogli di continuare ad essere un incubo per altre decine di generazioni di studenti. che ritornassero a impararsi il cinque maggio a memoria, che gli fa solo bene.

ei fu siccome immobile……

va da sé che ogni contributo è più che gradito, sia di plauso che di critica, anche feroce, alle mie proposte; il massimo sarebbe ricevere altre proposte, il più possibile scorrette, nel senso di andare a scovare proprio i personaggi che vanno (andavano) per la maggiore, osannati dai più, possibilmente dai più intellettuali che ci siano.
a tra poco per il primo della lista che è …..
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1. renato guttuso

Messaggioda plinio designori » 27/03/2012, 19:30

... già, proprio così: renato guttuso.

un pittore la cui rinomanza non è mai andata oltre, non dico lugano, ma dico oltre ponte chiasso. che poi il termine pittore applicato a guttuso è quanto meno eccessivo. qualcuno potrebbe definirlo un imbrattatele di successo, dovuto più che altro al fatto che le tele in questione erano imbrattate principalmente di rosso.
pennello ufficiale del partito comunista italiano, ha goduto per anni della protezione e soprattutto del sostegno, non certo economico ma sicuramente propagandistico, del partito.

ah, guttuso! il pittore del proletariato, autenticamente popolare e nello stesso tempo di grande profondità culturale, colui che ritrae i braccianti di sicilia e gli intellettuali e i turisti del caffè greco: in realtà robe inguardabili che trasudano retorica da ogni trama della tela, il primo e più fulgido esempio di arte nazionalpopolare, affermatasi con guttuso qualche decennio prima della teorizzazione del termine operata dal suo conterraneo pippo baudo democristiano di origine controllata e garantita.
potremmo definire guttuso un picasso de noantri? un mirò alla amatriciana? un sironi rifatto? chi può dirlo?

resta il fatto di un illustratore di discreta tecnica assurto ai fasti dell’arte con la “a” maiuscola, grazie soprattutto alle buone e giuste frequentazioni, parliamo dei partiti e delle contesse, che non guastano mai, soprattutto per uno de sinistra. le contesse, s'intende.
ma noi siamo pronti a dimenticarlo, come è giusto che sia.
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Re: fu vera gloria? ma neanche per magari!

Messaggioda Guido Maselli » 27/03/2012, 23:19

Ho dovuto pulirmi gli occhiali, avevo letto Renato Gattuso.
Comunque concordo e, sempre da quelle parti e con buona pace degli estimatori, ci ficco Moravia.
Giacqui con due signore: Vittoria e Sconfitta. Entrambe fingevano.
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Re: fu vera gloria? ma neanche per magari!

Messaggioda Paolo Barbieri » 27/03/2012, 23:57

Mal s'attaglia ai villici d'arte argomentar.

Per cui m'è negato sia con la critica che col plauso alcun gratificar,

e tacer me d'uopo...

Ma curiosando di voi l'oceanica lacuna in breve colmerò,

e di questo sì! gioiosamente gratificarvi vorrò !

Buonanotteee!!!
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Re: fu vera gloria? ma neanche per magari!

Messaggioda claudiofortis » 28/03/2012, 12:03

Concordo pienamente sia su Guttuso che su Moravia.
Ce ne sarebbero altri...però poi mi sembra di fare una lista di proscrizione e non mi piace.

CF
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Re: fu vera gloria? ma neanche per magari!

Messaggioda filippo f. » 28/03/2012, 12:19

D'accordo sull'uno e sull'altro. Ferma restando la libertà di vederla a modo proprio, non sarei propenso a parlare di liste di proscrizione. In fin dei conti, senza offesa s'intende, non mi pare che qui ci sia né un'autorevolezza né tanto meno un'autorità che conti più di una cicca. Si "ruzza" dicono da qualche parte per definire un passatempo simpatico.
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2. alberto moravia

Messaggioda plinio designori » 28/03/2012, 12:41

anche se ormai me lo avete bruciato, sì: alberto moravia era il secondo della lista, non di proscrizione, per carità!
di lui dirò solo due cose: che se al titolo del suo romanzo più famoso avesse aggiunto l'aggettivo "mortale", avrebbe perfettamente individuato il sentimento principe provocato al lettore dalla sua opera; e che la sua opera "io e lui" era una truffa bella e buona, e la gente così ingenua da comprare il libro avrebbe dovuto richiedere non solo i soldi indietro, ma anche i danni.

per tornare a guttuso, mi è piaciuta la ferocia del commento di guido maselli: che oggi a leggere quel nome venga in mente prima ringhio del pittore mi sembra il giusto destino del mediocre vestito con le penne del pavone.

spiace solo di non leggere nessuna difesa d'ufficio: possibile che proprio non piaccia più a nessuno?
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Ruzza!

Messaggioda daniloalbini » 28/03/2012, 16:25

Ruzza non è male, una ruzzatina la farei per Arbasino:
"«Quanto ad Arbasino, lui propriamente forse non è neppure uno scrittore. È soltanto un uomo di mondo che sa scrivere.» detto da Giorgio Bassani.

Ci metto del mio: nel suo scrivere c è' una tale serie di citazioni e correlazioni trilingue spazianti dalle arti ai salotti mondani, ed una tale sicurezza nell' affermarle che un semplice umano sospetta o di sè bestia totale, o di lui ,Arbasino, che la conta su.
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Re: fu vera gloria? ma neanche per magari!

Messaggioda plinio designori » 29/03/2012, 9:46

scusate, c'è un equivoco.
qui non si volevano fare liste, nere o di proscrizione o di qualsiasi cosa. né si voleva accusare qualcuno di avere procurato danni alle masse popolari o a parti di esse, ci mancherebbe altro.
qui si pensava di divertirsi un po' a chiaccherare di alcuni mostri sacri del passato (e perché no? anche del presente) che tanto sacri poi non erano.
al più pensavo che qualcuno non avrebbe gradito certi nomi, e si sarebbe lanciato in qualche difesa, dando vita così a discussioni che avrebbero potuto essere interessanti, oltre che divertenti.
non è andata così, anzi: ho già letto di due persone che parlano di liste di qualcosa, e allora evidentemente c'è qualcosa che non funziona nell'impostazione del filo, che quindi sospendo subito, con mille scuse a quanti si sono sentiti in qualche modo urtati dalle mie parole.
magari il moderatore riterrà opportuno cancellare il tutto, e visto l'andamento non sarebbe un errore.
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MA NEMMENO

Messaggioda daniloalbini » 29/03/2012, 11:52

Non ci penso nemmeno a cancellare , Plinio.

Qui finalmente si ruzza, detta anche sventolata di aria primaverile, liste di prescrizione , sfondoni culturali e baie irridenti comprese. Dove è il problema? L’intellighenzia di sinistra teme sé stessa?

L’altra sera mi trovavo in una nascosta osteria, nei pressi dei Navigli, di modestissimo aspetto, se non che aprendo una porta si entrava in un giardino dai muri perimetrali affrescati alla come mi viene mi viene e dalle lampade sommesse sui tavoli lunghissimi. Incantato.

Laddove un mio amico pittore ( e se vendo i suoi cinque quadri mi faccio un appartamento, per dire) sosteneva che alla fine un pittore che non faccia scuola è fallito. E dal Novecento, diceva, nessuno ha fatto scuola. Altro che Guttuso.

Trascinato dall'ambiente ho confessato che per me Musil andava annegato da piccolo, tutto perché me lo sono dovuto leggere per compiacere una ragazza che poi mi ha scaricato.

Pertanto perché vuoi impedirci di ruzzare permettendoci , per un aureo primaverile momento, di essere politicamente , culturalmente, socialmente scorretti e rancorosi?
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