tutta gente che quando va bene è stata sopravvalutata per chissà quali ragioni: è di questi personaggi, con nome e cognome, che intendo parlare qui, tanto per rilassarsi un momento tra articoli di legge aboliti e cittadini non ancora pronti per un governo che fa soltanto il loro bene.
questo è un filo di intrattenimento, o quasi. ce li avete presente quegli artisti che ci vengono presentati come degli dei in terra, quelli ai quali occorre sempre accostarsi con un minimo di rispetto e quasi con venerazione? quelli profondamente legati ai circoli intellettuali imperanti al momento, che quindi ne parlano bene e creano un ambiente tale per cui se non parli bene del pittore tizio, del regista caio o dello scrittore sempronio, vuol dire che o non capisci niente o sei in malafede, per ragioni politiche, commerciali, personali e chi più ne ha più ne metta.
attenzione: non voglio qui parlare delle susannetamaro, dei paolicoegli, degli stiglarsoni o dei moccio-lucchettari, gente che, se va bene, non sa scrivere ma ha un grande successo commerciale per ragioni ignote ai più, e i cui libri ben presto finiranno nelle cantine più buie o in qualche macero pietoso. voglio volare in alto, voglio parlare di gente importante, di gente che ha o ha avuto, quanto meno, una rilevanza nazionale, di personaggi che vengono o venivano presentati, qualunque fosse il loro pensiero, come dei maitres (o maitresses?) à penser.
per capirci non mi interessano gli sgarbi qualunque; diciamo che il livello minimo è umberto eco, anche se umberto eco non fa parte della mia personalissima lista di sopravvalutati. oddìo, un pochino veramente lo sarebbe anche lui, ma qui si vogliono fare casi più eclatanti.
il titolo che volevo dare inizialmente a questo filo era “quelli del trullallero”, ma poi mi è sembrato un tantino eccessivo, anche perché non penso che tutti saranno d’accordo con le mie scelte, ammesso che qualcuno legga i prossimi post. io sarò già abbastanza caustico (se mi riesce) e sicuramente impietoso e irriverente nei confronti di questi (ex) mostri sacri delle arti nazionali, quindi ho pensato di scomodare un altro mostro sacro per dare un titolo a questo sfogo. ma nei miei giudizi non andrò così indietro, e lascerò don lisander nell’olimpo in cui sta, augurandogli di continuare ad essere un incubo per altre decine di generazioni di studenti. che ritornassero a impararsi il cinque maggio a memoria, che gli fa solo bene.
ei fu siccome immobile……
va da sé che ogni contributo è più che gradito, sia di plauso che di critica, anche feroce, alle mie proposte; il massimo sarebbe ricevere altre proposte, il più possibile scorrette, nel senso di andare a scovare proprio i personaggi che vanno (andavano) per la maggiore, osannati dai più, possibilmente dai più intellettuali che ci siano.
a tra poco per il primo della lista che è …..
