DEMOCRAZIA DIRETTA: SE NON ORA QUANDO?

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Re: DEMOCRAZIA DIRETTA: SE NON ORA QUANDO?

Messaggioda Paolo Barbieri » 08/04/2011, 21:01

50mila firme erano tantissime per i Padri Costituenti per richiamare al loro dovere parlamentari distratti che avessero trascurato i bisogni della cittadinanza.

Ma per questo e per precedenti parlamenti sono pochissime anche 350mila che infatti vengono tranquillamente dimenticate nel cassetto. 10/15 milini non ci stanno nel cassetto: farebbero esplodere anche il parlamento!

E non è che io tenga in poco conto Grillo! Ovviamente ho mandato anche a lui, più volte la mia proposta. Un quadro del mov. 5 stelle ha anche interloquito con me dimostrando vivace interesse e condivisione, ma non è riuscito a farle superare il soglio di Beppe.

Lo stesso è successo col popolo viola.

E' evidentemente un'idea per pochi, che non sono, a parte me, banali (nn l'ho menzionati tutti). Come nn sono tutti banali quelli che non la vedono praticabile. Per me resta l'unica via che possa portare cambiamenti significativi. Il resto è logoro dejà vu! Almeno su questo dovremo concordare: cosa ti aspetti da una nuova tornata elettorale? Quali cambiamenti qualitativi? Quale coalizione ci porterà fuori dalla fogna? Quali tempi per le riforme?
Rispondimi a questi quesiti, per favore.

Poco fa ho trovato su face book questa condivisione:

Santi 08 aprile alle ore 18.12 Segnala
Condivido e appoggio incondizionatamente la proposta, che mi pare realistica e praticabile con un minimo di organizzazione attraverso la rete.


Questo Santi era intervenuto con un commento alla Bonsanti ed io l'ho contattato su FB e gli ho mandato la solita roba.

Ciao.
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Art. 7 e Art. 49

Messaggioda Vittorio Melandri » 09/04/2011, 13:45

Forse l’ho sempre dato per scontato e non l’ho mai esplicitato, ma per quel che mi riguarda posso essere annoverato fra coloro che condividono la bontà dell’Art. 71 della Costituzione.

Quello che, alle condizioni date, non credo…..

…. è che oggi possa portare a cambiamenti significativi.


Provo a risponderti Paolo ai quesiti che mi poni.

Cosa mi aspetto da una nuova tornata elettorale?

Con l’attuale legge elettorale e con l’attuale classe dirigente…di opposizione e tanto più di maggioranza….mi aspetto solo qualcosa di peggio dell’esistente.

Quali cambiamenti qualitativi?

Come sopra….. in peggio sempre più in peggio.

Quale coalizione ci porterà fuori dalla fogna?

[i]Una coalizione tutta da inventare, dove ad un Prodi non corrisponda un Rovati, dove ad un Casini non corrisponda un Cuffaro, dove ad un Mastella non corrisponda …. un Mastella, dove ad un Di Pietro non corrisponda un De Gregorio o un Scilipoti, dove ad un Vendola non corrisponda un Don Verzé o un Padre Pio, dove ad un Fini non corrisponda un ….Almirante, dove ad un D’Alema, non corrisponda un D’Alema un Veltroni, un Fassino, un Bassolino, un Bersani, un Follini, e…… giù giù sino ad un Migliavacca. ….. in sostanza la coalizione che non c’è.[/i]

E per ultimo mi chiedi….

Quali tempi per le riforme?

Per evitare che tu mi rimproveri di non essere propositivo, ti rispondo che questi non sono tempi per le riforme, ma ….. una riforma credo sarebbe necessaria come è per noi necessaria l’aria che respiriamo.

Sin da quando nel 1985 fu istituita la prima commissione parlamentare presieduta dall’On. Bozzi, per prendere in esame la possibilità di “riformare” la nostra Costituzione, nel mio infinitamente piccolo ho pensato che anziché una “grande riforma”, si dovesse mirare ad una “piccola riforma”, ed anziché porre mano alla seconda parte della Costituzione, che in fondo richiede solo di essere al meglio applicata, ben prima che cambiata, si prendessero in esame due articoli della prima parte.

L’Art. 7, per cancellarne il secondo comma, ed estirpare così dalla Costituzione quella cisti anomala rappresentata da un patto tra Stati, che in altra parte della legislazione ordinaria deve trovare il suo naturale spazio….

e……

l’Art 49, cui invece qualche comma va aggiunto, per meglio definire il profilo costituzionale di quello strumento indispensabile per la vita democratica di un paese che è il partito politico.

Il principio di realtà cui mi inchino mio malgrado, mi dice però……

….che il livello di degrado oggi raggiunto nel nostro paese, è ben rappresentato dal fatto che.......

….. dell’espulsione dalla Costituzione dei Patti Lateranensi riformati, non ci si sogna nemmeno di parlare…..

…. e della riforma dell’Art. 49 (vedi ultima iniziativa parlamentare di Sposetti, l’uomo dei soldi del PDS-DS-PD) si parla invece a cominciare dai “soldi” in più che si dovrebbero dare ai partiti….

….. quegli stessi che, a dire il vero con l’eccezione del PD, oggi non hanno nemmeno più il coraggio di dirsi tali.

Intanto un Primo Ministro volgare, brutto, sporco (dentro) e cattivo, con cui tutti incrociano il “pensiero”, sproloquia della necessità di cambiare la Costituzione perché non sarebbe democratica.

ciao vittorio
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Re: DEMOCRAZIA DIRETTA: SE NON ORA QUANDO?

Messaggioda Paolo Barbieri » 09/04/2011, 14:20

Sale spontanea un'altra domanda:

Alle condizioni date qual'è la via meno impraticabile, meno impervia e meno impossibile per cambiare qualcosa, per arrivare a qualche riforma?

Tieni presente che quello che propongo è già stato avvalorato dalla storia: i milioni di firme, il conclave, l'astio della gente verso la casta politica, la voglia di riforme, la disponibilità della gente a mobilitarsi. Manca solo, nella storia, l'abbinamento art. 71 / art.1 con milioni di firme / conclave laico (se necessario).

Perchè succeda manca solo l'elite disposta ad adottare l'idea, a catalizzare e guidare l'evento.
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Re: DEMOCRAZIA DIRETTA: SE NON ORA QUANDO?

Messaggioda paolo mit » 09/04/2011, 17:41

<<l'astio della gente verso la casta politica, la voglia di riforme, la disponibilità della gente a mobilitarsi.>>

Paolo, ma che fossero tutte chiacchiere, l'hai messo in conto???

p.s.: l'astio verso la classe politica non significa non correre a leccarle il culo quando serve.
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Re: DEMOCRAZIA DIRETTA: SE NON ORA QUANDO?

Messaggioda Paolo Barbieri » 09/04/2011, 18:23

Il disprezzo per i partiti e i politici è sancito da sondaggi e rapporti e da studi sociologici e si percepisce in qualunque momento di conversazine sulla politica prima di scegliere il campo nel quale si vuol militare. Quando poi ci si schiera salta fuori l'appartenenza. Ed è sulla divisione della cittadinanza che la plitica trae i sui ultimi successi, i sui pochi voti (40% di astensioni alle regionali). Per questo sostengo con convinzione e insistenza la necessità di una entità terza rispetto ai partiti, che possa raccgliere il consenso su temi anti-casta e riformatori da tutta la cittadinanza.

.Entità terza di alta qualità ricnosciuta e inconfutabile anche dai segugi di "Libero e del Giornale", un'elite di persone con una storia personale e professionale che la garantisca agli occhi di ogni cittadino, libera da patrocini di padroni e padrini e segretari di partito.

La voglia di mobilitarsi la vediamo tutte le settimane, ma anche 3 volte al dì.

La voglia di riforme ... quella cred propri che gli unici a nn volerle siano i plitici della maggioranza!

Ma poi c'è la certezza che ogni altra via ci riporterà in mano alla solita mediocrità, con pochi cambiamenti e pochissima qualità.
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Les èlites.....

Messaggioda Vittorio Melandri » 10/04/2011, 7:57

Alcuni esempi di possibili élites disposte a “catalizzare e guidare l’evento” caro a Paolo

1) Dario di Vico nel dicembre 2005 raccoglie per il Corriere della Sera questo parere dall’Ing, Carlo De Benedetti….

«Il Professore è l'uomo per le riforme, ma sulla Tav Ciampi è stato più coraggioso. Il futuro è di Rutelli e Veltroni»

2) Sacconi Bonanni e Fioroni la nuova “cosa bianca”


3) Travaglio e D’Avanzo seppelliscono l’ascia di guerra e radunano gli anti berluscones duri e puri sotto l’alto patronato di Flores d’Arcais

4) La tessere n.1 del PD avvertito dal “commissario D’Avanzoni” che oggi su la Repubblica gli ricorda che “Berlusconi è innanzitutto un imbroglione……che manipola fatti, eventi e contingenze della sua storia di imprenditore e di politico …che si sa come sono andate le cose. La Cassazione dice colpevoli il giudice Vittorio Metta e gli avvocati Cesare Previti, Attilio Pacifico, Giovanni Acampora (assistono la Fininvest nella guerra di Segrate): hanno barattato la sentenza del 1991 sul cosiddetto "Lodo Mondadori" che, a vantaggio di Berlusconi, ha sottratto illegalmente la proprietà della casa editrice a De Benedetti (editore di questo giornale)”…….….

.... viene a distanza di qualche anno ulteriormente assalito da dubbi in merito alla “gentilezza di Berlusconi” (la Repubblica 6 agosto 2005 prima pagina - Ho avuto di recente con Silvio Berlusconi un incontro conviviale, da lui richiesto da tempo, dopo che erano passati 16 anni dal nostro ultimo colloquio. Verso la fine dell' incontro, in cui non si è parlato né di politica né di editoria, Berlusconi mi ha chiesto, incidentalmente, quali fossero i miei futuri progetti imprenditoriali. Ho accennato all' idea del fondo. Berlusconi mi ha chiesto quale fosse il mio investimento e mi ha prontamente chiesto, con gentilezza, se avremmo accettato lo stesso investimento da parte sua. Con altrettanta semplicità gli ho risposto di sì.)……

.....e aggiorna la puntata e cambia cavalli, e al posto dei ronzini Rutelli e Veltroni sostiene i puro sangue Franceschini e Bersani


5) I piacentini: Giorgio Armani, prestigioso stilista; Federico Ghizzoni amministratore delegato di Unicredit; Giuseppe Orsi amministratore delegato di Finmeccanica; Pier Luigi Bersani già citato; Ettore Gotti Tedeschi capo allo Ior; Alessandro Bernini Cfo dell'Eni; Luciano Gobbi, direttore generale finanza e pianificazione strategica della Pirelli; Vittorio Malacalza vice presidente della Pirelli; Gian Giacomo Schiavi vicedirettore del Corriere della Sera; Ernesto Schiavi direttore artistico della Scala; Giuseppino Molinari direttore dell'università di Pavia; Giuseppe Colpani a Bologna; Enrico Periti a Brescia, Marco Elefanti alla Cattolica e Graziano Dragoni al Politecnico di Milano e si potrebbe continuare, perché Pierluigi Magnaschi già direttore dell’Ansa oggi direttore di Italia oggi mica è da buttare, e tutti i lunedì Francesco Alberini ci dice come vivere dalla prima pagina del Corriere, e Riccardo Muti ormai è cittadino onorario di Piacenza perché direttore dell’Orchestra Giovanile italiana che a Piacenza ha una sua base operativa, ed è di oggi la notizia che….. due vescovi di Piacenza, Mons. Monari oggi a Brescia, progressista, e Mons. Ambrosio, l’attuale “vescovo Gianni” (lefebvriano sotto copertura??), sono fra i candidati a succedere a Milano al Cardinal Tettamanzi… e si sa…. da lì al “trono di Pietro” il passo è breve….

e qui mi fermo per eccesso di offerta.......

ciao vittorio
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Re: DEMOCRAZIA DIRETTA: SE NON ORA QUANDO?

Messaggioda Vittorio Melandri » 10/04/2011, 8:04

Pardon....Francesco Alberoni ovviamente ..... alla faccia del correttore automatico di word.

vm
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Re: DEMOCRAZIA DIRETTA: SE NON ORA QUANDO?

Messaggioda Guido Maselli » 10/04/2011, 9:46

No no Alberini è perfetto. Non ho mai capito perché mai un modestissimo scopritore dell'ovvio goda di tanto prestigio.
Giacqui con due signore: Vittoria e Sconfitta. Entrambe fingevano.
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Re: DEMOCRAZIA DIRETTA: SE NON ORA QUANDO?

Messaggioda Paolo Barbieri » 10/04/2011, 9:48

Le mie conoscenze delle elites non son così ampie e penetranti.

Immagino che quelle da te elencate siano le più lontane da quelle a cui io penso. Erano (lo sono ancora?) tutte iscritte alla loggia P2 o alle mafie?

Io penso (le mie deduzioni derivano dalla lettura leggera di qualche articolo di giornale, dalla frequentazione di RAI 3 e radio 3 e dalle capacità di sintesi che mi sono proprie, piuttosto scarse) che la distanza tra Mario Monti e Berlusconi sia siderale (e tu magari mi proporrai le malefatte e la vera storia di quell'umo che anche in Europa è stato molto apprezzato), lo stesso vale per Mario Draghi. Credo di poter salvare tutto l'Olimpo di LeG, S. Rodotà, S. Settis, Riccardo Ily, don Luigi Ciotti e don Gallo e don Farinella, l'on Lumia, Rita Borsellino, i pensionati Vigna e Borrelli, i premi Nobel viventi, ecc. E penso che questi possano portare altri nomi di eguale valore e affidabilità.

Ma sono certo che anche tu abbia (va bene questo congiuntivo?) una tua lista di benemeriti, dei quali ci si possa fidare. Tira furi tutti i bei nomi che conosci! Comincia a fare l'elenco dei "Cincinnato" da coinvolgere nell'evento! Comincia a costruire, tira fuori l'ottimismo della volontà oltre e quello legato alle persone di valore che ESISTONO REALMENTE! A loro DEVE essere assegnato, CORAN POPULO il compito di guidare un grande paese!

so benissimo che M. MOnti non è socialista, ma sto offogando nella mediocrità, sto morendo di sete di qualità e gli indirizzi socio politici oggi sono solo etichette su una bottiglia che mi puo salvarfe la vita! L'etichetta a chi è costretto a bere acqua di mare non puo interessare! Verranno tempi normali nei quali perseguire obiettivi più raffinati!

Il sostegno chiaro e firmato di 10/15 milioni di cittadini, puo dare forza e determinazine sufficienti a fare scelte finalmente radicali, a tagliare certi legami non più accettabili, scelte di laicità e di affrancamento...

Sto farneticando....Qualcuno ha detto che sperare aiuta a vivere. Sognare aiuta a vivere meglio, specialmente se il sogno parte da una traccia reale sulla quale concordano persone di qualità! Ti aspetto Vittorio, aspetto tutti ragazzi! La presidente ha detto che "sonderà gli esperti per verificare la percorribilità", forse un gruppo di sostenitori le potrebbe essere di conforto e sostegno. ANCHE AGLI ESPERTI. Vero Danilo?

Ciao Vittorio e buona domenica a tutti!
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Re: DEMOCRAZIA DIRETTA: SE NON ORA QUANDO?

Messaggioda Paolo Barbieri » 14/04/2011, 9:46

Da MICROMEGA


Tutti i sondaggi rilevano che una quota tra il 40% e il 50% del corpo elettorale è talmente disgustato da tutti i partiti che prevede di non recarsi alle urne o di decidere all’ultimo minuto (turandosi il naso, si presume, e scegliendo un “meno peggio”).


Davvero mi torna impossibile che non si colga questa disgraziata opportunità di offrire alla cittadinanza italiana la possibilità di respirare a naso aperto e pieni polmoni un momento politico nuovo e originale, ritirando di fatto le deleghe ai politici e dettando loro la nostra agenda di lavoro, bastonandoli con 10/15 milioni din firme, mettendoli nell'angolo riducendo il loro numero, stipendio e privilegi!

CON LA DEMOCRAZIA DIRETTA E L'USO ESTREMO DELL'ARTICLO 71 NATURALMENTE, CON UN DECALOGO DI PROPOSTE DI LEGGE DI INIZIATIVA POPOLARE FINALMENTE A MISURA DI CITTADINANZA E NON DI CASTA
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