..... decisamente morrò pecora nera.
io non riesco a capire i te deum che vengono innalzati al professor monti e al suo nuovo governo: si, vabbè, il nano grasso e pelato non c’è più, e con lui sono spariti i leghisti, la gelmini, nani e ballerine, però.
però a me, sinceramente, un ammiraglio ministro della difesa e un poliziotto ministro degli interni mi fanno rabbrividire. sarà perché queste situazioni mi ricordano il sudamerica, sarà chissà.
e questa storia qui dell’aumento dell’iva, della ristrutturazione delle pensioni e del mercato del lavoro: mi sembra che questi stiano preparandosi a farci pagare i conti che ci hanno lasciato il nano e il suo servo voltremont. a noi, al solito.
in realtà, credo che dobbiamo essere estremamente realisti. il parlamento uscito dalle elezioni del 2008 è un parlamento di destra, e non può che esprimere un governo di destra: quello del professor monti è semplicemente più efficiente di quello del nano, e meno attento alle problematiche sue personali (del nano) e a quelle dell’azienda fininvest.
tutto qui.
da cui: non si capisce il sostegno del pastrocchio; cioè, si capisce solo fino ad un certo punto. del tipo: ragassi qui siamo nel guano fino al mento, e la scelta che abbiamo è se andare ancora più giù o cercare di galleggiare a questa altezza, perché di tirarci fuori non se ne parla nemmeno. in quel caso, meglio galleggiare che bere, però almeno ditelo. anche perché poi queste cose si pagano: perché quando i cinquantenni verranno sbattuti fuori dalle aziende e si troveranno a dovere aspettare vent’anni per ricevere una pensione miserevole, perché quando tutti i cittadini italiani si troveranno a dover pagare il cinque per cento in più tutto quello che acquistano, in nome del principio che bisogna spostare l’imposizione fiscale dai redditi ai consumi, perché quando il servizio sanitario nazionale non erogherà più i servizi di oggi, allora non saranno certo la plebe della libertà o i centristi a perdere voti e (soprattutto) consenso, sarà qualcun altro.
indovinate chi.
