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Lettera Aperta

SOS – STERMINIO IN MARE

22 aprile 2015
Barbara Spinelli e altri
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Oltre 900 morti nel Mediterraneo nella notte tra sabato 18 aprile e domenica, a 60 miglia dalle coste libiche. È il più grande sterminio in mare dal dopoguerra. Questo è un giorno di svolta. A partire da oggi occorre mettere la parola urgenza, al posto di emergenza. Bisogna dare alla realtà il nome che merita: siamo di fronte a crimini di guerra e sterminio in tempo di pace. Clicca qui per leggere la lettera e per sottoscriverla

Va in scena la riforma dimezzata della scuola: presentati duemila emendamenti

Meno poteri ai presidi, salvata la figura dei supplenti

22 aprile 2015
Claudia Voltattorni

Roma. Forse alla fine avrà ragione la maestra Monica, insegnante precaria di matematica alle elementari, nelle Graduatorie a esaurimento, quindi prossima all’assunzione, ma molto dubbiosa: «La riforma della scuola è un tale caos che quasi vorrei che a settembre rimanesse tutto uguale, almeno non dovrei continuare a sperare di essere assunta per poi sottostare ad un preside tiranno».

Lettera aperta

SOS – STERMINIO IN MARE

22 aprile 2015
Barbara Spinelli e altri
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Oltre 900 morti nel Mediterraneo nella notte tra sabato 18 aprile e domenica, a 60 miglia dalle coste libiche. È il più grande sterminio in mare dal dopoguerra. Questo è un giorno di svolta. A partire da oggi occorre mettere la parola urgenza, al posto di emergenza. Bisogna dare alla realtà il nome che merita: siamo di fronte a crimini di guerra e sterminio in tempo di pace.

Comunicato Stampa di Libertà e Giustizia

21 aprile 2015

 

QUESTO GENOCIDIO DEVE FINIRE
Ancora morti nel Canale di Sicilia. Non è il mare che uccide i migranti. Quelle persone annegano nella nostra indifferenza.
La “Fortezza Europa” si preoccupa solo di difendere i propri confini con un pattugliamento a distanza (Triton), senza far nulla per rimuovere le cause delle tragedie che ormai caratterizzano questo esodo.
L’Europa non ha [...]

Marchionne riporta gli operai agli anni 50

19 aprile 2015
Salvatore Cannavò

“Si tratta del compimento di quanto avviato a Pomigliano nel 2010: la fine del contratto nazionale. La replica di Maurizio Landini alla nuova politica retributiva inaugurata dalla Fca di Sergio Marchionne, e sancita ieri con un verbale di intesa siglato con Fim, Uilm, Fismic e Ugl, è netta. Il rischio è il ritorno agli anni 50, con l’aggravante di favorire il contratto aziendale e, di conseguenza, il sindacato aziendale.

Tra l’Italicum e la questione morale

18 aprile 2015
Federico Geremicca

La quiete dopo la tempesta è un classico, anche in politica: infatti regala tempo, un tempo necessario a valutare i danni inferti, quelli subiti e a riflettere sulle mosse da fare. Così come è un classico l’offerta del solito ramoscello d’ulivo, che permette di valutare stato d’animo, intenzioni e disponibilità al compromesso da parte dell’avversario appena bastonato.

Bindi: così è inevitabile

Alla nostra sinistra qualcuno farà un partito

17 aprile 2015
Monica Guerzoni

Roma. Presidente Rosy Bindi, voterà l’Italicum?
«Senza cambiamenti, il legame tra legge elettorale e riforma costituzionale mi porta a non partecipare al voto».
Nascerà un nuovo partito a sinistra?
«Non lo so. Ma l’assemblea è stato uno spartiacque importante. Le dimissioni del capogruppo non possono essere derubricate a ordinaria amministrazione, “grazie per il lavoro svolto e diamo la

Gramsci e l’Armenia

15 aprile 2015
Nadia Urbinati

«Avviene sempre così. Perché un fatto ci interessi, ci commuova, diventi una parte della nostra vita interiore, è necessario che esso avvenga vicino a noi, presso genti di cui abbiamo sentito parlare e che sono perciò entro il cerchio della nostra umanità». Cominciava così l’articolo che Antonio Gramsci dedicava al massacro degli armeni, uscito su Il Grido del Popolo l’11 marzo 1916 (e tradotto ora in inglese da Ara H. Merjian). Ci commuoviamo per ciò che succede vicino a noi e siamo indifferenti a tutto il resto. Per questo, il ruolo del giornalismo è importante:

Luigi Manconi

Troppa sudditanza psicologica verso le nostre forze dell’ordine

8 aprile 2015
Fabio Tonacci

SONO passati 27 anni da quando l’Italia ha ratificato la Convenzione Onu sulla tortura, ma quel reato ancora non c’è nel nostro codice penale. Soprattutto per la sudditanza psicologica nei confronti delle forze di polizia». Il senatore Pd Luigi Manconi, è firmatario della proposta di legge approvata (5 marzo 2014) al Senato e ora in discussione alla Camera. In che senso c’è una sudditanza psicologica?

Il tramonto della legge del Padre

1 aprile 2015
Messina LeG11.04.15-page-001

[ 11 aprile 2015; 09:30; ]

Città: Messina
Luogo: Feltrinelli Point
Indirizzo: Via Ghibellina, 32