Firma anche tu
la Repubblica

La menzogna

3 giugno 2010
Ezio Mauro

C’è qualcosa che lega insieme l’attacco di Berlusconi a Repubblica, durante l’ultima puntata di Ballarò, (dopo che Massimo Giannini gli aveva ricordato le sue dichiarazioni di sostegno agli evasori fiscali), le accuse all’Ipsos perché Nando Pagnoncelli aveva semplicemente illustrato il suo calo di consensi nei sondaggi, e la legge che vuole imbavagliare la stampa: è [...]

la Repubblica

2 Giugno, 50mila in piazza a Milano

3 giugno 2010

La difesa intransigente e rigorosa della Carta costituzionale e dei diritti dei lavoratori, di una magistratura autonoma e indipendente, della parità anche per i migranti, di una informazione libera, di una scuola pubblica. Sono stati questi, in sintesi, i temi cardine della manifestazione nazionale “Insieme per la Costituzione”, organizzata da un ampio cartello di associazioni [...]

la Repubblica

Zanda: “Il premier ha usato mezzi illegali questo è un Watergate all’italiana”

2 giugno 2010
Giovanna Casadio

ROMA – «È talmente oscura e grave la vicenda del nastro con la conversazione Fassino-Consorte da poter essere paragonata a un Watergate all´italiana». Luigi Zanda, vice capogruppo del Pd al Senato, ricostruisce il caso e ricorda le dichiarazioni dell’imprenditore Fabrizio Favata secondo cui il 24 dicembre del 2005, il premier Berlusconi ascoltando quell’intercettazione (in cui [...]

The Guardian

Europe should protect Italy’s freedom of speech

1 giugno 2010
Benedetta Brevini

“Unpopular ideas can be silenced and inconvenient facts kept dark, without the need for any official ban,” wrote George Orwell in his preface to Animal Farm in 1943. And I thought the Italian prime minister, Silvio Berlusconi, had a tight enough grip on public opinion without the need for any “official [...]

Corriere della Sera

Ritratto sincero di un paese

1 giugno 2010
Ferruccio De Bortoli

Le parole del governatore sono applaudite da tutti. Il giorno dopo dimenticate da molti. Speriamo che almeno questa volta non sia così, perché Draghi ha detto più di quello che, con concretezza e lucidità, ha scritto. Una grande relazione. In sintesi. La lezione della crisi finanziaria è una sola: la colpa [...]

La Stampa

Mobilitazione per le Riforme

1 giugno 2010
Franco Bruni

Il brusco taglio dei deficit pubblici è inevitabile, perché «le nuove condizioni di mercato», come le ha delicatamente chiamate Draghi, non consentono di lasciar crescere i debiti. Ma il Governatore ricorda «che questa crisi è soprattutto una crisi di competitività». Scarseggia la competitività reale della macchina produttiva europea, che stenta più [...]

la Repubblica

L’ira del Cavaliere su Gianfranco: “E’ scorretto, così fa saltare tutto”

1 giugno 2010
Liana Milella

ROMA – Se l’aspettavano l’uscita di Fini, ma non così. Erano convinti di trovarsi, nei giornali del weekend, un’intervista di Giulia Bongiorno con i dubbi sulla legge. E già erano pronti a una trattativa soft, per correggere il testo qui e là, prima del voto al Senato. Avevano fatto di tutto per veicolare una sorta [...]

New York Times

An Untapped Phone Call in Italy? It’s Possible

31 maggio 2010
Rachel Donadio

ROME — In Italy, you’re nobody if your phone isn’t tapped. Or, as Beppe Grillo, Italy’s leading political provocateur and blogger, put it: “This is a nation where if you can’t be blackmailed, you’ll never get ahead.”
“In Italia non sei nessuno se non t’intercettano. O, come la mette Beppe Grillo, [...]

La Stampa

Manovra, Visco attacca:il testo di Tremonti dà ragione a Prodi

31 maggio 2010
Antonella Rampino

Vincenzo Visco, professore di scienza delle finanze che ha tenuto i cordoni del portafoglio dello Stato in un’alternanza con Tremonti non troppo dissimile da quella che nell’Inghilterra vittoriana sostituiva il wigh Gladstone al tory Disraeli, rivendica adesso che la manovra del suo eterno rivale «presenta un cambio rilevante in materia tributaria, [...]

Corriere della Sera

La mossa preventiva

31 maggio 2010
Massimo Franco

La tentazione di parlare di scontro fra Quirinale e Palazzo Chigi è comprensibile. Il fatto che Giorgio Napolitano abbia rinviato a oggi la firma sul decreto legge con la manovra finanziaria è una notizia. Ma analizzando con attenzione il linguaggio usato per consigliare alcune modifiche, si ricava un’impressione diversa, quasi opposta. [...]