Diventa Socio
Corriere della Sera

Chiusi nella Gabbia del Nazareno

30 luglio 2014
Massimo Franco
RenziBerlusconi

Bisogna chiedersi perché sia fallita la mediazione tentata con la sua lettera ai senatori della maggioranza da Matteo Renzi. Forse, una delle ragioni è che non appariva abbastanza credibile, e dunque si è sbriciolata nell’impatto con Palazzo Madama.

Micromega

Autoritarismo vs democrazia: il discorso del re? Paradossale

29 luglio 2014
Rossella Guadagnini
Giorgio Napolitano

Certo che questi precetti calati dall’alto hanno trasformato la Presidenza della Repubblica in uno scudo conservativo del premier di turno; così avvenne per Monti, poi per Letta, ora per Renzi. E come cittadini dissenzienti (politici di segno diverso, magistrati in tema di giustizia, giornalisti in tema di libertà di stampa o comuni elettori) ci hanno abituato a sentirci in difetto per quanto pensiamo e per quanto percepiamo intorno a noi.

Il Fatto Quotidiano

Napolitano sostiene Renzi? Appoggiava pure Stalin…

29 luglio 2014
Silvia Truzzi
Gherardo Colombo

Gherardo Colombo, ex pm di Mani pulite, oggi presidente di Garzanti e membro del cda Rai dice la sua su quelle che a suo avviso sono “riforme frettolose”. “I sostenitori della riforma costituzionale però non rispondono mai nel merito. Chi osa criticare il progetto viene additato come gufo, rosicone, addirittura “allucinato”. Per non dire dei costituzionalisti liquidati come “professoroni”. Leggi anche “Così si strozza la democrazia” di Lorenza Carlassare e “Autoritarismo vs democrazia: il discorso del re? Paradossale” di Rossella Guadagnini

Il Manifesto

La vittoria di Pirro

25 luglio 2014
Norma Rangeri
05desk1f01-renzi-napolitano

Chi vuole vin­cere senza con­vin­cere, chi mostra i muscoli per nascon­dere la con­fu­sione, in realtà rivela la pro­pria debo­lezza. Non si pos­sono appro­vare riforme cru­ciali senza il neces­sa­rio, fati­coso, eser­ci­zio del com­pro­messo e della media­zione politica…

Senato.it

Corsini: la distorsione di un senato non eletto

24 luglio 2014
Paolo Corsini *
Corsini

Resoconto stenografico dell’intervento del senatore Pd, Paolo Corsini, il 14 luglio scorso. “Ebbene, voglio dire che, a mio avviso, il consenso abilita al governo, non all’esercizio del comando. Non c’è nessun freno, nessun sabotaggio, nessuna imboscata, ma soltanto la passione di chi, a schiena dritta e a testa alta, difende le proprie convinzioni senza ricerca di alcun tornaconto; e vale anche la civiltà del linguaggio e la purificazione dei termini con cui avvaloriamo le nostre argomentazioni”.

Il Manifesto

La semina del presidenzialismo

24 luglio 2014
Norma Rangeri
05desk1f01-renzi-napolitano

L’arroganza del per­so­nag­gio e la tor­sione auto­ri­ta­ria del suo pro­getto di revi­sione della Carta sono noti e ormai dif­fu­sa­mente rico­no­sciuti da una larga opi­nione pub­blica. E tut­ta­via va sot­to­li­neata la fun­zione ideo­lo­gica di que­sta esi­bi­zione di forza, di que­sto atteg­gia­mento oltran­zi­sta e ricat­ta­to­rio (dopo di me il diluvio).

Il Fatto Quotidiano

“L’ultimo atto di una lunga regressione politica”

24 luglio 2014
Silvia Truzzi
Azzariti

Due giorni dopo l’anatema “allucinatorio” del ministro Maria Elena Boschi, Gaetano Azzariti, professore di Diritto costituzionale alla Sapienza, non dà alcun segno di alterazione: “M’infastidisce molto che le obiezioni dei ‘professoroni’ non vengano mai prese in considerazione nel merito.

Il Manifesto

Italicum, l’avviso del Colle

23 luglio 2014
Daniela Preziosi
Napolitano Onu

Il pre­si­dente per la seconda volta stende il suo scudo sulle riforme (Renzi le rea­lizza «su man­dato del par­la­mento», dice) e se la prende con chi le giu­dica «una svolta auto­ri­ta­ria». I 5 stelle («Il pre­si­dente più che cen­su­rare alcune opi­nioni dovrebbe garan­tirne l’espressione», replica dal Tg3 Di Maio); Sel, che chiede un col­lo­quio al Colle; ma soprat­tutto un nutrito gruppo di «pro­fes­sori» («pro­fes­so­roni» nel lin­guag­gio di Renzi) a cui non pro­prio sobria­mente due giorni fa la mini­stra Boschi ha dato degli «allu­ci­nati». Chissà se que­sta è il «senso della misura» di cui parla il capo dello stato.

Il Fatto Quotidiano

Il senso della legge e la sentenza Ruby

23 luglio 2014
Roberta De Monticelli
Ruby

Un capo di governo telefonò una notte in una Questura perché una sua protegée fosse sottratta alle regole che valgono per tutti, portando a giustificazione una ridicola bugia. Ottenne quello che voleva. Un Parlamento votò sulla verità della bugia – o sulla sua buona fede. Un Tribunale d’Appello sciolse l’imputato dalla condanna e gli rese piena l’innocenza. E’ questa, la giustizia che ha nel suo cuore più profondo e puro una domanda di verità? Leggi anche il commento di Pierluigi Petrini e quello di Sandra Bonsanti .

il Fatto Quotidiano

“La morte di Paolo e i pezzi mancanti ventidue anni dopo”

22 luglio 2014
Roberto Scarpinato
scarpinato

“A differenza di tante altre lapidi commemorative delle vittime delle mafia che recano frasi celebrative, la lapide posta in via D’Amelio reca solo i nomi di battesimo di Paolo, Agostino, Claudio, Emanuela, Vincenzo, Walter. Null’altro. Come se quella lapide ricordasse a tutti noi che ancora attendiamo di sapere quali siano le parole giuste da scrivere e quale fu la storia che quel terribile 19 luglio 1992 trascinò nel suo gorgo malefico le loro vite”.