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Il Manifesto

La vittoria di Pirro

25 luglio 2014
Norma Rangeri
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Chi vuole vin­cere senza con­vin­cere, chi mostra i muscoli per nascon­dere la con­fu­sione, in realtà rivela la pro­pria debo­lezza. Non si pos­sono appro­vare riforme cru­ciali senza il neces­sa­rio, fati­coso, eser­ci­zio del com­pro­messo e della media­zione politica…

Senato.it

Corsini: la distorsione di un senato non eletto

24 luglio 2014
Paolo Corsini *
Corsini

Resoconto stenografico dell’intervento del senatore Pd, Paolo Corsini, il 14 luglio scorso. “Ebbene, voglio dire che, a mio avviso, il consenso abilita al governo, non all’esercizio del comando. Non c’è nessun freno, nessun sabotaggio, nessuna imboscata, ma soltanto la passione di chi, a schiena dritta e a testa alta, difende le proprie convinzioni senza ricerca di alcun tornaconto; e vale anche la civiltà del linguaggio e la purificazione dei termini con cui avvaloriamo le nostre argomentazioni”.

Il Manifesto

La semina del presidenzialismo

24 luglio 2014
Norma Rangeri
05desk1f01-renzi-napolitano

L’arroganza del per­so­nag­gio e la tor­sione auto­ri­ta­ria del suo pro­getto di revi­sione della Carta sono noti e ormai dif­fu­sa­mente rico­no­sciuti da una larga opi­nione pub­blica. E tut­ta­via va sot­to­li­neata la fun­zione ideo­lo­gica di que­sta esi­bi­zione di forza, di que­sto atteg­gia­mento oltran­zi­sta e ricat­ta­to­rio (dopo di me il diluvio).

Il Fatto Quotidiano

“L’ultimo atto di una lunga regressione politica”

24 luglio 2014
Silvia Truzzi
Azzariti

Due giorni dopo l’anatema “allucinatorio” del ministro Maria Elena Boschi, Gaetano Azzariti, professore di Diritto costituzionale alla Sapienza, non dà alcun segno di alterazione: “M’infastidisce molto che le obiezioni dei ‘professoroni’ non vengano mai prese in considerazione nel merito.

Il Manifesto

Italicum, l’avviso del Colle

23 luglio 2014
Daniela Preziosi
Napolitano Onu

Il pre­si­dente per la seconda volta stende il suo scudo sulle riforme (Renzi le rea­lizza «su man­dato del par­la­mento», dice) e se la prende con chi le giu­dica «una svolta auto­ri­ta­ria». I 5 stelle («Il pre­si­dente più che cen­su­rare alcune opi­nioni dovrebbe garan­tirne l’espressione», replica dal Tg3 Di Maio); Sel, che chiede un col­lo­quio al Colle; ma soprat­tutto un nutrito gruppo di «pro­fes­sori» («pro­fes­so­roni» nel lin­guag­gio di Renzi) a cui non pro­prio sobria­mente due giorni fa la mini­stra Boschi ha dato degli «allu­ci­nati». Chissà se que­sta è il «senso della misura» di cui parla il capo dello stato.

Il Fatto Quotidiano

Il senso della legge e la sentenza Ruby

23 luglio 2014
Roberta De Monticelli
Ruby

Un capo di governo telefonò una notte in una Questura perché una sua protegée fosse sottratta alle regole che valgono per tutti, portando a giustificazione una ridicola bugia. Ottenne quello che voleva. Un Parlamento votò sulla verità della bugia – o sulla sua buona fede. Un Tribunale d’Appello sciolse l’imputato dalla condanna e gli rese piena l’innocenza. E’ questa, la giustizia che ha nel suo cuore più profondo e puro una domanda di verità? Leggi anche il commento di Pierluigi Petrini e quello di Sandra Bonsanti .

il Fatto Quotidiano

“La morte di Paolo e i pezzi mancanti ventidue anni dopo”

22 luglio 2014
Roberto Scarpinato
scarpinato

“A differenza di tante altre lapidi commemorative delle vittime delle mafia che recano frasi celebrative, la lapide posta in via D’Amelio reca solo i nomi di battesimo di Paolo, Agostino, Claudio, Emanuela, Vincenzo, Walter. Null’altro. Come se quella lapide ricordasse a tutti noi che ancora attendiamo di sapere quali siano le parole giuste da scrivere e quale fu la storia che quel terribile 19 luglio 1992 trascinò nel suo gorgo malefico le loro vite”.

Corriere della Sera

Tre italiani su quattro vogliono solo «eletti» per Palazzo Madama

21 luglio 2014
Nando Pagnoncelli
Sondaggio

Nel complesso tre italiani su quattro (73%) preferirebbero che i senatori continuassero ad essere eletti dai cittadini. Ma c’è dell’altro: la nomina dei senatori da parte di altri eletti, per di più appartenenti ai consigli regionali che, come sappiamo, negli ultimi anni non godono di buona fama, per le note vicende giudiziarie, oltre ad espropriare i cittadini del diritto di scelta, produce un meccanismo per cui sono i politici a scegliere i politici, generando sospetti e sfiducia.

Il Manifesto

I pericoli per la democrazia del progetto di Renzi e Berlusconi

19 luglio 2014
Alberto Burgio
RenziBerlusconi

Tutti gli oppo­si­tori delle «riforme» – dai dis­si­denti demo­cra­tici ai gril­lini, da Sel ai disob­be­dienti di Forza Ita­lia e ai leghi­sti cri­tici – dovreb­bero otti­miz­zare le pro­prie forze in par­la­mento per fer­mare il pro­getto renziano-berlusconiano bene­detto dal pre­si­dente della Repub­blica. Nella con­sa­pe­vo­lezza che la sal­va­guar­dia del sistema costi­tu­zio­nale non è sol­tanto il più impor­tante dei beni poli­tici comuni, ma anche la con­di­zione neces­sa­ria per una dia­let­tica demo­cra­tica nel segno della rap­pre­sen­tanza reale della società.

Il Corriere della Sera

Il ritorno di Telemaco a mani vuote

18 luglio 2014
Antonio Polito
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Telemaco è tornato a mani vuote, procellosa la sua navigazione nelle acque sconosciute dell’Europa. Per quanto sia lecito sperare in un ripensamento, la candidatura di Federica Mogherini a ministro degli Esteri dell’Unione sembra irrimediabilmente indebolita dall’ampio fronte contrario che ha cementato, soprattutto dopo l’abbattimento del Boeing e il drammatico aggravarsi della crisi ucraina.