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Il Fatto Quotidiano

Consulta, Carlassare: “No ai politici alla Corte. Sennò diamo ragione a Berlusconi”

17 settembre 2014
Diego Pretini
Carlassare-Modena

“La Consulta interviene a difesa dei diritti, è la nostra ultima spiaggia, da tanti anni. E così, con nomine di profilo meno alto e con caratteri più marcatamente politici, si rischia di dare ragione a Berlusconi quando diceva che la Consulta è un organo politicizzato“.

Il Manifesto

Il patto del Nazareno tiene la Consulta in ostaggio

16 settembre 2014
Andrea Fabozzi
parlamento

Dopo tre mesi e dieci vota­zioni, per ognuna delle quali ser­vono circa sei ore, Luciano Vio­lante pro­prio non ce la fa a essere scelto come giu­dice della Corte Costi­tu­zio­nale. Ragione per cui ci ripro­verà oggi, assieme al for­zi­sta pre­vi­tiano Donato Bruno entrato uffi­cial­mente in campo ieri, una volta logo­rate le altre can­di­da­ture.

Il Fatto Quotidiano

Riforme, Carlassare: ‘Popolo solo per acclamazione. Coscienza parlamentari si risvegli’

15 settembre 2014
Annalisa Ausilio
CarlassareBologna

L’idea di fondo è quella di tagliare la voce a un popolo che serve solamente come strumento di acclamazione”. Così la costituzionalista Lorenza Carlassare commenta le riforme istituzionali del governo Renzi intervenendo al dibattito “Contro la democrazia autoritaria” nel corso dei due giorni di Festa del Fatto Quotidiano a Roma.

Il Fatto Quotidiano

“Riforme inutili, lo Stato smetta di coprire i reati”

12 settembre 2014
Marco Travaglio
davigo

Riforme inutili”. Piercamillo Davigo, già pm del pool Mani Pulite, ora giudice di Cassazione, lo ripete di continuo (l’ultima volta domenica a Cernobbio) dopo aver letto le linee guida di riforma della giustizia. In questa intervista al Fatto, spiega il perché.

la Repubblica

Il valore della dignità, quella fragile barriera contro la barbarie

12 settembre 2014
isis

Da Abu Ghraib ai reporter sgozzati. Cosa resta di un principio che infonde leggi e costituzioni. C’è una via che non sia né l’indiffer enza, né la ritorsione? C’è la possibilità che non ci si abbandoni, a propria volta, alla violenza indiscriminata e dimostrativa che accomuna nella stessa sorte innocenti e colpevoli, cioè alla guerra che travolge gli uni con gli altri? Sì, c’è, ed è la responsabilità che si fa valere nelle sedi della giustizia. Dignità, responsabilità e giustizia si tendono la mano.

Il Manifesto

Orologeria renziana

11 settembre 2014
Norma Rangeri
RenziBerlusconi

Sulle riforme isti­tu­zio­nali, come su quelle del mer­cato del lavoro, la scin­tilla della pro­fonda sin­to­nia ha avuto modo di accen­dersi ema­nando tutta la sua forza incen­dia­ria, durante que­sti primi sei mesi di ren­zi­smo onni­voro. Però molto fumo e poco arro­sto. I can­tori del nuovo corso plau­dono alla ripresa di ruolo della poli­tica con­tro le odiate buro­cra­zie che «gufano e rosi­cano»…

Il Fatto Quotidiano

Teste di Legnini

11 settembre 2014
Marco Travaglio
consiglio-superiore-della-magistratura-150x150

Dopo mesi di fumate nere, il partito unico renziano Pd&FI&frattaglie varie ha deciso che il vicepresidente del Csm sarà Giovanni Legnini, 55 anni, in politica da 38, avvocato e docente in aspettativa, ex Pci, ex Pds, ex Ds, ora Pd, già sindaco di Roccamontepiano (Chieti), senatore dal 2004, sottosegretario alla Presidenza del Consiglio del governo Letta e all’Economia nel governo Renzi.

Corriere fiorentino

Due sistemi diversi, che errore E non basta nasconderne uno

11 settembre 2014
Marzio Fatucchi
Scheda elettorale

Enzo Cheli, professore di diritto costituzionale e vicepresidente emerito della Corte costituzionale, rimane dubbioso sulla correttezza giuridica del listino «eventuale», che i partiti possono usare o meno, previsto nella legge elettorale per presentare alcuni candidati. Ed averlo «nascosto» dalla scheda non cambia nulla. Leggi anche “Ecco il Toscanellum” di Fabio Evangelisti

la Repubblica

Perché quella riforma non mi piace

9 settembre 2014
Elena Cattaneo *
Cattaneo

Una classe politica davvero qualificata, nel riformare una Costituzione, dovrebbe imparare ad apprezzare e quindi valorizzare i modi in cui è stata scritta quella in vigore. Come si era lavorato, le personalità coinvolte, la dimensione concettuale e non ultima — immagine espressa con una felice e semplice frase da Eugenio Scalfari — con quanta “mancanza di fretta” si arrivò alla formulazione finale. Anzi, quanta ammirevole “sottigliezza, meticolosità, perspicacia e lungimiranza” siano state fondamentali e prioritarie per ogni passaggio e per ogni articolo.

Corriere della Sera

Un centimetro e Mille Giorni

8 settembre 2014
Antonio Polito
renzi.Bologna

Ma gli stessi italiani che nei sondaggi premiano Renzi perché gli riconoscono il piglio del vendicatore anti-establishment, del fustigatore dei privilegi e dei vecchi assetti di potere, si dichiarano scettici sulle misure che sta prendendo per l’economia, non ritenendole le mosse giuste. Matteo Renzi è insomma entrato a buon diritto nel cerchio magico dei leader al Teflon, quei politici fatti del materiale delle padelle cui non si attacca lo sporco: ciò non vuol dire che lo sporco non ci sia.